mercoledì 30 dicembre 2009

Buon anno a tutti i nostri lettori!

Anche Maggio Blog si prende una breve vacanza. Ci ritroveremo dal 7 gennaio per vivere insieme un altro anno pieno di bella musica e di intense emozioni.

martedì 29 dicembre 2009

Annullata dalla Globe Events la serata dell'ultimo dell'anno al Teatro Comunale di Firenze

La società Globe Events srl, organizzatrice della serata-spettacolo del 31 dicembre al Teatro Comunale con cena e concerto dei Cameristi del Maggio, ha comunicato alla Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino che, per motivi tecnici, la serata non avrà luogo.
Chi avesse acquistato i biglietti sarà interamente rimborsato già a partire dalla mattina di mercoledì 30 dicembre, in contanti presso la biglietteria del Teatro Comunale o, se è stata utilizzata carta di credito, con riaccredito immediato della spesa sul conto corrente.
I responsabili della Globe Events sono reperibili ai seguenti numeri:
mobile 338 8565444
ufficio 055 4476115
fax 055 4265432
Benchè la Fondazione non abbia nessuna responsabilità per questo annullamento, si scusa per i disagi causati dalla società Globe Events.

mercoledì 23 dicembre 2009

martedì 22 dicembre 2009

"Musica per": concerti di Natale negli ospedali con i Cameristi del Maggio Musicale


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L’Associazione culturale AIDA STUDIO inaugura quest’anno MUSICA PER, un’iniziativa dalla marcata valenza umanitaria tesa alla creazione di spazi di serenità all’interno delle strutture ospedaliere fiorentine: un omaggio musicale a chi trascorre il periodo natalizio in ospedale, come paziente, come familiare, come operatore sanitario, come volontario, ma anche a tutti gli utenti che vorranno intervenire.
Con due concerti il 24 e il 27 dicembre I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, guidati da Domenico Pierini, scenderanno dal palcoscenico per entrare in corsia calcando delicatamente le scene dei reparti degli ospedali Santa Maria Nuova e S. Giovanni di Dio.
Con questa iniziativa, agendo in strettissima sinergia con le direzioni dei presidi ospedalieri, i Professori del Maggio Musicale Fiorentino offriranno la propria arte ai pazienti della città di Firenze. In collaborazione con le èquipe mediche, la bellezza della musica entrerà in ospedale con l’intento di regalare momenti di emozione per aiutare degenti e familiari a ricostituire quella continuità di affetti che l’esperienza di malattia ha interrotto o messo in crisi.
Nella convinzione che la musica sia da sempre un veicolo di comunicazione universale per abbattere il muro dell’indifferenza e accrescere il senso di solidarietà, I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, fondati e diretti da Domenico Pierini, dedicano gran parte della loro attività alla progettazione e realizzazione di eventi musicali di rilievo per raccogliere fondi destinati alla ricerca scientifica e per sostenere attivamente popolazioni colpite da avvenimenti gravi e calamità naturali. Il 24 e il 27 dicembre i musicisti cercheranno di avvicinare la persona nelle sue emozioni, nella sua storia, nei suoi desideri, senza pretesa di efficacia terapeutica e con un fine più profondo di quello di portare una semplice occasione di festa e distrazione, lasciando che le più belle emozioni della vita prendano il sopravvento su tutto il resto.
L’iniziativa è ideata da AIDA STUDIO, promossa dall’Azienda ASL di Firenze e dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La Direzione Artistica del progetto è di Lorenzo Fuoco e Andrea Tavani.


Giovedì 24 dicembre
Ospedale S. Giovanni di Dio
ore 11.30 - Corridoio Degenze Ospedale SGD - Padiglione Amerigo Vespucci, Day Service, Day Hospital oncologico, Chirurgia d’Urgenza
ore 12.00 - Ospedale SGD - Padiglione Leonardo da Vinci, Hospice

Domenica 27 dicembre
Ospedale S. M. Nuova
ore 11.00 - Degenza Medica A e Degenza Medica B

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino
Domenico Pierini primo violino
Andrea Tavani secondo violino
Claudia Wolvington (24 dic) e Joerg Winkler (27 dic) viola
George Georgescu violoncello
Nicola Domeniconi contrabbasso

Musiche di W. A. Mozart e J. Strauss

Ingresso gratuito

Info:
AIDA STUDIO
347 3342211
segreteria@aidastudio.it
www. aidastudio.it

giovedì 17 dicembre 2009

Eleonora Abbagnato incontra i fans alla Nazione

La prima ballerina dell'Opéra di Parigi, l'italianissima Eleonora Abbagnato, incontrerà i suoi fans e il pubblico il prossimo lunedì 21 dicembre, alle ore 16, all'Auditorium "Attilio Monti" de La Nazione (Viale Giovane Italia). Chi vuole partecipare all'incontro può farlo prenotando allo 055 2495656. La partecipazione agli incontri è completamente gratuita ma è necessaria la prenotazione prima di accedere all'Auditorium. La Abbagnato il 23 dicembre si esibirà in Carmen Suite al Teatro Comunale con MaggioDanza.

martedì 15 dicembre 2009

Chailly, Bach e l'Oratorio di Natale

A distanza di undici anni dall’ultima presenza sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale, RICCARDO CHAILLY ritorna giovedì 17 e venerdì 18 dicembre al Teatro Comunale per uno degli appuntamenti più attesi della Stagione 2009-2010: l’esecuzione integrale del WEIHNACHTS-ORATORIUM (ORATORIO DI NATALE) BWV 248 di Johann Sebastian Bach. L’ultimo suo concerto con l’Orchestra del Maggio risale al marzo 1998, quando Chailly diresse l’Ottava Sinfonia di Anton Bruckner dopo aver firmato, nell’ottobre 1995, una bellissima esecuzione in forma di concerto dell’opera Una tragedia fiorentina di Alexander von Zemlinsky. Il debutto al Maggio risale all’aprile 1981 con un concerto sinfonico a cui fece seguito una memorabile edizione della Carriera di un libertino di Igor Stravinskij per la regia di Ken Russell alla Pergola durante il Festival 1982.
Il direttore d’orchestra milanese, attualmente alla guida di una delle più prestigiose orchestre del mondo, la Gewandhaus di Lipsia - con la quale si è esibito in un applauditissimo concerto nel Maggio Musicale 2008 -, ha deciso di presentare per la prima volta al pubblico del Teatro Comunale tutte le sei Cantate che Bach compose tra il 1733 ed il 1734 per le festività natalizie. Il vasto affresco sinfonico-corale, uno dei lavori più rappresentativi del repertorio sacro barocco, venne eseguito per la prima volta tra il 25 dicembre 1734 e il 6 gennaio 1735 nelle Chiese di San Nicola e di San Tommaso a Lipsia. Attraverso la narrazione dell’Evangelista, un tenore che intona il testo tratto dai Vangeli, viene ripercorsa la storia della nascita di Gesù, dal viaggio verso Betlemme di Maria e Giuseppe fino alla visita dei Magi. Arie soliste, cori e corali si alternano in una partitura di bellezza assoluta, vera espressione del più alto genio bachiano.
Guidati dalla bacchetta di Chailly, che ormai da molti anni si dedica all’esecuzioni delle Passioni e degli Oratori di Bach, canteranno le parti soliste il soprano Sibylla Rubens, il mezzosoprano Ingeborg Danz, i due fratelli tenori Wolfram e Martin Lattke, il basso Konstantin Wolff. Il maestro del Coro è Piero Monti, il basso continuo è realizzato da George Georgescu al violoncello e da Andrea Severi all’organo, soprano in eco Silvia Capra.
A causa della durata del concerto, circa tre ore e dieci minuti compreso l’intervallo, giovedì 17 dicembre l’inizio è anticipato eccezionalmente alle ore 20; la replica di venerdì 18, pomeridiana, avrà inizio alle ore 16.30.
I biglietti, da 15 a 35 euro, possono esser acquistati online sul sito www.maggiofiorentino.com, alla Biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze. Per i possessori di Maggio Card biglietto a 10 euro.

venerdì 11 dicembre 2009

La scomparsa di Massimo Bogianckino, storico Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino

Massimo Bogianckino con Zubin Mehta

È morto lunedì 7 dicembre a Firenze, all’età di 87 anni, Massimo Bogianckino, Sovrintendente per due distinti mandati (dal 1975 al 1982, e dal 1990 al 1994) del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, quando ancora si chiamava Ente Autonomo Teatro Comunale di Firenze.
La scomparsa è stata resa nota dalla moglie Judith ad esequie avvenute.
“La scomparsa di un assoluto protagonista della vita musicale e civile quale è stato Massimo Bogianckino, uno dei più grandi organizzatori culturali del Novecento insieme a pochi altri, lascia un vuoto incolmabile in chi ha avuto il privilegio di collaborare con lui, ed arricchirsi intellettualmente della sua acuta competenza e sensibilità” – ha dichiarato il Sovrintendente del Teatro del Maggio Francesco Giambrone. “Rimarrà indelebile il segno da lui inciso nella storia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che stasera gli dedicherà il concerto interpretato e diretto da Leonidas Kavakos, ricordandolo con un minuto di silenzio”.

Massimo Bogianckino, in memoriam

Massimo Bogianckino nasce a Roma nel 1922. Segue gli studi musicali al Conservatorio e all'Accademia di S. Cecilia, allievo di Alfredo Casella per il pianoforte e di Virgilio Mortari per la composizione, a Parigi con Alfred Cortot e P. M. Masson, e a New York; all'Università di Roma si laurea in Lettere e Filosofia.
Iniziata giovanissimo la carriera pianistica, svolge attività concertistica in Europa e America e lega il suo nome anche a numerose prime esecuzioni di musica contemporanea; si dedica poi prevalentemente alla musicologia, pubblicando un libro su Domenico Scarlatti, edito anche in inglese, ed uno sul Teatro musicale italiano e francese nell'età barocca, e collaborando a varie riviste specializzate in Italia e all'estero.
Trasferitosi negli USA, insegna al Carnegie Institute di Pittsburgh dal 1948 al '51; rientrato in Italia, dopo aver tenuto varie cattedre in discipline musicali - al Conservatorio Rossini di Pesaro pianoforte e musica da camera, e al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma storia ed estetica della musica -, dal 1967 è libero docente di storia della musica all'Università di Perugia.
È Direttore Artistico dell'Accademia Filarmonica Romana ( 1959-1985 e negli anni Novanta), Direttore Artistico del Teatro dell'Opera di Roma (1963-1968), Sovrintendente del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Direttore della programmazione artistica dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma, dal 1972 Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano, dall'ottobre 1975 al 1981 Consulente Artistico e poi Sovrintendente del Teatro Comunale di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, quindi dal 1981 al 1985 Amministratore Generale dell'Opéra di Parigi. Sindaco di Firenze dal 1985 al 1989, torna ad assumere la carica di Sovrintendente del Teatro e del Maggio Musicale Fiorentino fino al dicembre 1994.
Consulente musicale ed artistico inoltre della Bastille di Parigi insieme a Pierre Boulez, e della Sagra Musicale Umbra, è membro di varie Accademie, fa parte della Commissione Centrale Musica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in Italia, ed è insignito di alte onorificenze straniere, fra cui la Legion d'Onore in Francia.
Muore a Firenze il 7 dicembre 2009.

giovedì 10 dicembre 2009

Anche il Maggio vola in bus

Anche il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino “vola in bus”: da oggi infatti ci sarà un “MaggioBus” che, opportunamente decorato per essere riconoscibile e con l’interno arredato dai laboratori di scenografia del Teatro, girerà tutti giorni, dalle 10 alle 20, nelle principali piazze della città (Piazza della Repubblica, San Marco, Piazzale Michelangelo, ma anche Piazza Brunelleschi alla Facoltà di Lettere e al Polo Universitario di Novoli), e nei Comuni limitrofi (Scandicci e gli altri dove è presente il servizio dell’azienda di trasporto) per offrire a cittadini, turisti, studenti e docenti la possibilità di ottenere tutte le informazioni, cartine e titoli di viaggio Ataf, ma anche di acquistare direttamente sul bus i biglietti per tutti gli spettacoli (opere, concerti e balletti) della Stagione 2009 / 2010 al Teatro Comunale, grazie ad una postazione mobile di biglietteria.
L’iniziativa, resa possibile dalla collaborazione fra l’azienda di trasporto e la Fondazione Teatro del Maggio, è stata illustrata con una conferenza stampa on the road in Piazza Repubblica dal Presidente dell’Ataf Filippo Bonaccorsi e dal Sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Francesco Giambrone, proprio davanti al nuovo MaggioBus, un bus colorato di rosso e allestito come un confortevole salotto, decorato con strumenti musicali e al cui interno si troveranno anche i libri del PassaMaggio, da prendere liberamente e poi lasciare altrove secondo la filosofia del “BookCrossing”, dove intrattenersi piacevolmente, ricevere informazioni ed acquistare biglietti; in particolare, agli studenti verrà applicata la specialissima riduzione riservata ai giovani, che possono assistere a tutti gli spettacoli al costo di soli 10 euro, e per gli appuntamenti natalizi del 22, 23 e 24 dicembre (il balletto Carmen Suite e l’opera buffa Il campanello) sconti dal 30 al 50 per cento sul prezzo del biglietto intero.
“È una iniziativa della quale andiamo molto fieri – commenta il Presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi – una collaborazione, quella con il Maggio Musicale Fiorentino, che porta la nostra azienda là dove deve essere: vicino alla città e, in questo caso, a una delle sue istituzioni più importanti a livello internazionale”. “Con questa novità, che si protrarrà per ora fino ad aprile, ma con la possibilità di prolungarla successivamente anche nel corso del Festival, vogliamo avvicinare ulteriormente il Teatro del Maggio alla città, rendendo sempre più agevole l’accesso alla biglietteria” – dichiara il Sovrintendente del Teatro Francesco Giambrone. “È un bel progetto che nasce grazie alla sinergia fra due realtà cittadine di riferimento che offrono, insieme, un nuovo servizio ai cittadini e agli ospiti di Firenze”.

mercoledì 9 dicembre 2009

Kavakos e il suo Stradivari al Maggio

Un musicista e il suo strumento: LEONIDAS KAVAKOS e lo Stradivari “Falmouth”, un violino costruito nel 1692 appartenente alla seconda generazione dei gioielli creati dal liutaio cremonese, più lunghi e più stretti dei precedenti. Ispirati agli strumenti costruiti da Giovanni Paolo Maggini, questi violini sono caratterizzati da un suono più scuro e più piccolo degli altri. “Quelli della seconda generazione sono gli Stradivari del periodo d’oro”, afferma Kavakos. “In loro c’è qualcosa di magico, che a tutt’oggi è ancora un mistero”.
Leonidas Kavakos e il suo fantastico Stradivari “Falmouth” saranno al Teatro Comunale di Firenze venerdì 11 dicembre, alle ore 20.30, per un unico, eccezionale concerto con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.
Divenuto un beniamino del pubblico fiorentino fin dal suo applauditissimo debutto nell’aprile 2002, Kavakos si cimenterà nell’ultimo dei cinque concerti per violino e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, quello in la maggiore K 219, composto a Salisburgo nel 1775 e caratterizzato da un’invenzione melodica e da un virtuosismo strumentale che ne fanno una delle vette più alte del genio mozartiano.
Ma Kavakos non è “solo” uno straordinario virtuoso: dal 2007 alla guida della Camerata Academica di Salisburgo, il violinista greco si esibisce sempre più spesso anche in veste di direttore d’orchestra, e dal podio proporrà la Suite Rakastava (L’innamorato) op. 14d per orchestra d’archi, triangolo e timpano, ricavata nel 1911 da Jean Sibelius da sue precedenti composizioni, e la Sinfonia n. 5 in re minore op. 107 di Felix Mendelssohn-Bartholdy detta Riforma in quanto destinata a celebrare il terzo centenario della Confessione di Augusta che nel 1530 ratificò le teorie di Martin Lutero, segnando così l’inizio della diffusione dei principi riformistici in tutta la Germania e nei paesi confinanti.
I biglietti per il concerto di Leonidas Kavakos, da 25 a 35 euro, possono esser acquistati online sul sito www.maggiofiorentino.com, alla Biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze. Per i possessori di Maggio Card biglietto a 10 euro.

venerdì 4 dicembre 2009

"Il campanello" album





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L'album completo potete trovarlo sulle pagine Facebook del Teatro del Maggio Musicale.

"Il campanello" dei giovani

Secondo titolo operistico della Stagione 2009-2010 del Maggio Musicale Fiorentino, IL CAMPANELLO di GAETANO DONIZETTI manca dai programmi del Teatro Comunale dal lontano 1948, quando andò in scena alla Pergola diretto da Gianandrea Gavazzeni con le scene e i costumi del grande pittore Gianni Vagnetti. Torna adesso per cinque recite, dal 5 al 24 dicembre, abbinato al balletto Carmen Suite di Alberto Alonso.
La divertente farsa in un atto venne composta da Donizetti, autore anche del libretto, nel 1836 in soli otto giorni per salvare dal fallimento la piccola compagnia che agiva al Teatro Nuovo di Napoli. Nella sua prima versione, con la parte di Don Annibale Pistacchio in napoletano, l’opera andò in scena il 1° giugno 1836 riscuotendo un grande successo. Un anno dopo il compositore bergamasco la rimaneggiò, togliendo i recitativi in prosa, aggiungendo e modificando un paio di numeri musicali e soprattutto facendo cantare il protagonista in italiano: in questa seconda versione, che è quella scelta dal Maggio, Il campanello venne applaudito sempre nella città partenopea il 23 maggio 1837 al Teatro del Fondo, l’attuale Mercadante.
La vicenda narra la disastrosa prima notte di nozze dell’anziano farmacista Don Annibale, continuamente disturbato da richieste di medicinali da parte di bizzarri seccatori, in realtà sempre la stessa persona, lo studente Enrico travestito, innamorato corrisposto della giovane sposa Serafina.
La farsa donizettiana viene presentata al Teatro Comunale in un nuovo, spumeggiante allestimento realizzato in collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione e affidato alla bacchetta di un donizettiano “doc” come Fabrizio Maria Carminati sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino; la regia è firmata da Jean-Louis Grinda, attuale Direttore generale dell’Opéra di Monte Carlo, le scene e i costumi da Raffaele Del Savio, uno dei più prestigiosi rappresentanti della gloriosa scuola italiana di scenografi-pittori, per decenni Direttore degli allestimenti del Maggio, le luci da Laurent Castaingt.
La nuova produzione del Campanello costituisce il gran finale del Corso di Alta Formazione per Cantanti lirici e del Corso di Specializzazione per Scenografi realizzatori finanziati dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Regione Toscana e l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Firenze. L’allestimento dell’opera è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Gerist e dei Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze.
Nell’arco di tre mesi due gruppi selezionati di giovani cantanti e giovani scenografi si sono preparati a questo importante appuntamento sotto la guida di qualificati docenti tra i quali Bruno de Simone e Raffaele Del Savio.
A sostenere la parte di Don Annibale, il 5 e il 22 dicembre, sarà appunto Bruno de Simone, il celebre basso buffo napoletano allievo di Sesto Bruscantini; con lui si alterneranno Salvatore Salvaggio e Francesco Verna. Nei panni di Enrico Borja Quiza, baritono spagnolo recentemente protagonista dell’ultimo film di Carlos Saura Io, Don Giovanni, e Mauro Bonfanti; Ivanna Speranza e Irene Favro saranno Serafina, Stephanie Lewis e Kamelia Kader Madama Rosa, Roberto Jachini Virgili e Fulvio Oberto il giovane di bottega Spiridione.
I biglietti, ancora disponibili per tutte le recite da 25 a 85 euro, possono esser acquistati online sul sito www.maggiofiorentino.com, alla Biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze. Per i possessori di Maggio Card biglietto a 10 euro.

venerdì 27 novembre 2009

Eleonora Abbagnato è Carmen al Maggio

Bellissima, magnetica, e soprattutto bravissima: è ELEONORA ABBAGNATO, palermitana ma dall’età di 11 anni cittadina del mondo, dal 2001 Premiere Danseuse all’Opéra Garnier di Parigi ed unica italiana nel prestigioso e superselettivo tempio della danza nella capitale francese.
È a Firenze, Eleonora, dove aveva debuttato nel dicembre 2006 con Coppelia di Polyakov, per interpretare con MaggioDanza, la Compagnia del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Vladimir Derevianko, la protagonista di CARMEN SUITE, il balletto del coreografo cubano Alberto Alonso sulle celebri pagine operistiche di Bizet (eseguite dal vivo dall’Orchestra del Maggio diretta da Fabrizio Maria Carminati) in cui avrà al suo fianco l’etoile Jean-Sébastien Colau, e che – in abbinamento con Il Campanello di Donizetti – andrà in scena al Teatro Comunale dal 5 dicembre, per arrivare con le repliche fino a Natale.
Da anni lanciata in una luminosa carriera internazionale, che l’ha vista al fianco di grandi stelle come Carla Fracci, Roberto Bolle, Massimo Murru, Manuel Legris, Benjamin Pech in creazioni di mostri sacri come Nureyev, Martha Graham, Roland Petit, George Balanchine, Kulian, Neumeier, Bejart, Pleljocaj, Forsythe, Pina Bausch, la Abbagnato può vantare i tanti riconoscimenti che l’hanno premiata, dal Positano al Gino Tani e a Danse Europe. Ma ha certamente raggiunto grandi numeri di popolarità e ammiratori anche in fasce di spettatori diverse da quelle del classico mondo del balletto: ospite dell’ultimo Festival di Sanremo, ha partecipato a Ballando sotto le stelle e partecipato al film dei conterranei Ficarra e Picone; recentissimo il video realizzato per l’ultima canzone di Vasco Rossi, “Ad ogni costo”, una delle clip più cliccate sul web e trasmesse dalle tv degli ultimi tempi, dove per i fan di “Blasco” ha svelato una personalità plurima, da biondo etereo “angelo sulle punte” (come il titolo della sua autobiografia, appena uscita) a conturbante forza inquieta, esaltata dalla coreografia creata per lei da Davide Bombana in cui protagonisti sono il suo fisico scolpito, le punte, le mani, i capelli, e i magnifici occhi, “sinceri mai”.
Dotata della ferrea volontà e disciplina che le hanno permesso di arrivare giovanissima ai vertici del panorama mondiale della danza, Eleonora Abbagnato è ora impegnata a tempo pieno nelle prove di Carmen. Lei e Colau, primo Ballerino del Balletto di Lipsia, balleranno nelle recite del 5, 6 e 23 dicembre, mentre il 22 e 24 protagonisti saranno PAOLA VISMARA e ALESSANDRO RIGA.
Ma appena terminate le prime due recite di Carmen, Eleonora si trasferirà al Teatro della Pergola, sempre a Firenze – città galeotta: è qui che con Bombana ha studiato i passi per Vasco, ed è qui che ha scritto buona parte del suo libro - per prendere parte allo spettacolo di Scaparro Polvere di Baghdad con Massimo Ranieri; poi, basterà attendere la mattina del 1° gennaio per vederla di nuovo, questa volta in Mondovisione, protagonista degli inserti danzati del celebre, tradizionale Concerto di Capodanno trasmesso dalla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna. E i costumi saranno firmati Valentino.

Per Carmen Suite è già caccia al biglietto: da 25 a 85 euro, ma per gli under 26 con MaggioCard solo 10 euro.
Info: tel 055 2779.350, www.maggiofiorentino.com

Il Coro del Maggio all'Aquila

Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto dal suo Maestro Piero Monti sarà domenica 29 novembre all’Aquila, per offrire un concerto alle popolazioni colpite dal terremoto e quale segno di solidarietà alla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.
Il Teatro del Maggio ha infatti aderito con slancio all’invito ricevuto dall’istituzione musicale diretta da Giorgio Battistelli ad essere presente nella prima programmazione messa a punto dopo il sisma, e così, proseguendo idealmente il percorso avviato dal grande evento al Mandela Forum di Firenze dello scorso aprile con l’Orchestra e il Coro del Maggio diretti da Zubin Mehta, seguito dalle performances dei Cameristi e dei Fiati in giugno a Villa Bardini, e dal dono da parte del Primo Violino Domenico Pierini di un suo strumento ad una giovane collega aquilana, questo nuovo atto d’amore fra il “Maggio” e l’Abruzzo vedrà gli Artisti del Coro trasferirsi per un giorno all’Aquila per eseguire il Requiem tedesco di Johannes Brahms, nella versione dello stesso autore per soli, coro e pianoforte a quattro mani.
Solisti saranno il soprano Sarina Rausa e il baritono Nicolò Ayroldi, che del Coro del Maggio fanno parte, accompagnati dai pianisti Andrea Secchi e Andrea Severi.
Sede del concerto, che avrà inizio alle ore 17, sarà l’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, dove ha avuto luogo il G8.
E intanto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile è giunta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino una lettera di ringraziamento per i fondi raccolti al Mandela con il concerto di Mehta (circa trentaduemila euro), al quale la città rispose con partecipazione straordinaria e che il Maggio ha specificatamente destinato quale contributo al restauro dell’ottocentesco Teatro Comunale dell’Aquila.
”In relazione alla cortese nota trasmessa dal Sig. Ministro, On. Sandro Bondi, si esprimono i nostri più vivi ringraziamenti per quanto portato avanti da codesta spettabile Fondazione – scrive l’ingegner Luciano Marchetti, Vice Commissario delegato per la tutela dei Beni Culturali -. La solidarietà dimostrata da chi ha organizzato l’evento e da chi ha raccolto con entusiasmo l’idea, partecipando all’iniziativa, ci commuove. Tutto ciò che, con grande generosità e fratellanza, viene donato alla città dell’Aquila è un dono fatto a tutti coloro che, a vario titolo, stanno partecipando alla sua rinascita. Un grazie quindi di cuore e un cordiale saluto a tutti gli amici del Maggio Fiorentino”.

Mario Martone scrive al Corriere Fiorentino

Questa la lettera che Mario Martone ha inviato al Direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini, pubblicata oggi dal quotidiano.

Gentile Direttore,
nell’articolo di Chiara Dino del 19 novembre si lascia intendere che potrebbero esserci altre ragioni, dietro quelle personali, per le quali avrei deciso di non mettere in scena, come previsto, La donna senz’ombra che aprirà la prossima stagione del Maggio. Purtroppo non è così. Nel corso del 2009 mio padre si è ammalato ed è morto due mesi fa, la necessità di stargli vicino il più possibile ha portato dei forti ritardi nella realizzazione del film a cui sto lavorando da anni e questo mi ha reso impossibile studiare l’opera di Strauss con la dovuta cura nei tempi necessari all’allestimento. L’esperienza che ho avuto al Maggio con l’Antigone è stata una delle più felici della mia vita artistica e professionale, e sarei tornato con immensa gioia a lavorare a Firenze su un’opera così bella e con la guida di un grande maestro come Zubin Mehta. I dirigenti del Maggio sono stati comprensivi ed affettuosi nei miei confronti, e di questo li ringrazio molto. Spero tanto che ci sia una nuova occasione in futuro: intanto, a maggio, verrò ad applaudire Yannis Kokkos, artista straordinario. Non poteva esserci scelta più felice, a mio avviso, per mettere in scena La donna senz’ombra.
Cordiali saluti,
Mario Martone

Eleonora Abbagnato prova "Carmen Suite"


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Foto Andrea Grandoni
© Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

mercoledì 25 novembre 2009

Al Maggio la regina del belcanto

Una delle più grandi regine del belcanto dei nostri giorni, MARIELLA DEVIA, è la protagonista del concerto sinfonico dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretto dal giovane finlandese PIETARI INKINEN in programma al Teatro Comunale venerdì 27 novembre alle ore 20.30 nell’ambito della Stagione 2009-2010.
Il soprano ligure, che al Maggio ha interpretato alcuni dei suoi più applauditi cavalli di battaglia in edizioni memorabili (Adriano in Siria, Idomeneo, Rigoletto, Parisina, Il flauto magico, Lucia di Lammermoor, La traviata, La sonnambula, Don Giovanni), affronta questa volta un repertorio nuovo ma perfettamente congeniale alle sue eccezionali doti vocali e di stile. In apertura di serata la scena e aria “Ah, perfido!” op. 65, composta da Ludwig van Beethoven nel 1796 su testo di Pietro Metastasio e presentata al pubblico nel 1808 in un concerto monstre in cui figuravano anche la Quinta e la Sesta Sinfonia, il Quarto concerto per pianoforte, la Fantasia Corale e qualche pagina della Messa in do minore. Dagli scultorei, drammatici accenti beethoveniani, la Devia passa ai cangianti arabeschi fin de siècle del Poème de l’amour et de la mer op. 19 di Ernest Chausson, un vasto affresco sinfonico-vocale composto tra il 1882 ed il 1893 su liriche dell’amico poeta Maurice Boucher. Infine, di Claude Debussy, la celebre, commovente aria di Lia “L’année en vain” tratta da L’enfant prodigue, la scène lyrique su testo di Édouard Guinad con cui nel 1884 il ventiduenne compositore francese vinse il prestigioso Prix du Rome.
Nella seconda parte del concerto Pietari Inkinen, attuale Direttore musicale della New Zealand Symphony Orchestra e già molto apprezzato dal pubblico fiorentino al suo debutto sul podio dei complessi del Maggio nel 2008, propone la grandiosa Sinfonia n. 1 Titano di Gustav Mahler, un capolavoro assoluto dell’ispirazione che la Natura, in tutte le sue più belle espressioni, ha esercitato sui musicisti di ogni epoca.
I biglietti, ancora disponibili in II Galleria e Platea da 25 a 35 euro, possono esser acquistati online sul sito www.maggiofiorentino.com, alla Biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze. Per i possessori di Maggio Card biglietto a 10 euro.

martedì 24 novembre 2009

Rolando Panerai, un libro racconta la sua vita

Si intitola Rolando Panerai - simpatia e comunicativa la nuova biografia del grande baritono toscano che sarà presentata giovedì 26 novembre, alle ore 21.00, al Piccolo Teatro del Comunale. Scritto da Elio Trovato ed edito da Azzali di Parma, il volume, riccamente illustrato, ripercorre in quasi 600 pagine una delle più straordinarie carriere artistiche del Novecento: Panerai ha infatti cantato dal 1946 al 2006 in tutti i più grandi teatri e festivals del mondo, guidato dai più celebri direttori e registi, in un repertorio amplissimo. Al Teatro del Maggio Rolando Panerai è legato in maniera particolare: i primi passi li mosse infatti al Centro di Avviamento Lirico attivo negli anni Quaranta e Cinquanta. Da allora innumerevoli sono state le sue presenze in spettacoli memorabili sia nel Festival che nelle normali Stagioni, fino alla recita di Così fan tutte di Mozart del 28 ottobre 2004, in occasione del suo 80° compleanno, in cui sostenne ancora una volta, applauditissimo, la parte di Don Alfonso.
Alla presentazione al Piccolo Teatro interverranno Rolando Panerai e l'autore Elio Trovato. Al termine degli interventi i giovani di Maggio Fiorentino Formazione si esibiranno in un concerto accompagnati al pianoforte da Eugenio Milazzo. Canteranno i soprani Irene Favro e Ivanna Speranza, i mezzosoprani Kamelia Kader e Stephanie Lewis, i tenori Roberto Jachini e Fulvio Oberto, i baritoni Mauro Bonfanti e Francesco Verna, il basso Salvatore Salvaggio.
L'ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

sabato 21 novembre 2009

Sondaggio: giudizi positivi sulla Stagione 2009-2010

Bozzetto di Raffaele Del Savio per Il campanello di Gaetano Donizetti,
la prossima opera in programma nella Stagione 2009-2010.


Al 47% dei partecipanti al nostro sondaggio la Stagione 2009-2010 piace molto, al 35% abbastanza. I pareri positivi riguardano quindi l'82%. Solo il 17% dà un giudizio negativo.

giovedì 19 novembre 2009

Essere amici del Maggio su FB, conviene!

Essere amici del Maggio su Facebook, conviene!
Da oggi fantastiche promozioni riservate solo a coloro che sono amici del Maggio sul network sociale più popolare del mondo.
Per il concerto di Ingo Metzmacher, sconto di 7 euro sul biglietto di I e II galleria.
Chiedeteci l'amicizia, risparmiate e godetevi la grande musica al Maggio.
Per farlo è semplice: cliccate qui e abituatevi all'incanto!

Con Metzmacher al via i concerti del Maggio

È affidato al tedesco INGO METZMACHER il primo concerto della Stagione 2009-2010 del Maggio Musicale Fiorentino in programma sabato 21 novembre, alle ore 20.30 al Teatro Comunale. Direttore principale della Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, Metzmacher è una delle bacchette più in vista nel panorama internazionale: nella scorsa estate ha firmato a Salisburgo la nuova produzione di Al gran sole carico d’amore di Luigi Nono con i Wiener Philharmoniker e nel luglio 2010 inaugurerà la novantesima edizione del prestigioso Festival austriaco con la prima mondiale dell’opera Dyonisus di Wolfgang Rihm.
Con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale, Metzmacher aprirà le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Robert Schumann, che cadrà nel 2010, con l’Ouverture in mi bemolle maggiore op. 115 per Manfred, il monumentale lavoro che il compositore trasse dal “dialogo drammatico” di Lord Byron e che al Maggio è legato alla memorabile interpretazione che ne dette nel 1979 Carmelo Bene, il Nachtlied op. 108 su testo di Friederich Hebbel per coro e orchestra e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 detta Renana, ispirata al grande fiume che ha segnato in maniera indelebile la storia e la letteratura tedesche.
Pezzo forte del concerto la prima esecuzione italiana di Elogium Musicum amatissimi amici nunc remoti per coro e orchestra di Hans Werner Henze su testo di Franco Serpa. “Queste Elegie sono una sorta di necrologio colmo di ricordi, di testimonianze, di dolore, di perdita e lamento”, confessa il grande compositore a proposito di questo brano scritto nel 2008 in ricordo di Fausto Moroni, suo compagno di vita per oltre cinquant’anni. “Un’amicizia durata quasi mezzo secolo è distrutta, morta, non tornerà più”, prosegue Henze. “Ma nel ricordo continua a vivere, piena di affetto; ed è la sua unicità che oggi accompagna e guida i miei pensieri ed i miei sentimenti verso un mondo nuovo nel quale non è facile, e forse impossibile e indesiderabile, sentirsi a proprio agio”.
Al concerto sarà presente anche il Maestro Henze che torna così al Maggio, nel Teatro dove tante sono state le sue applaudite prime esecuzioni, dopo lo straordinario successo della sua Phaedra al Festival 2008, premiata dalla critica musicale con l’Abbiati quale migliore novità di quell’anno.
I biglietti, ancora disponibili da 25 a 35 euro, possono esser acquistati online sul sito www.maggiofiorentino.com, alla Biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze. Per i possessori di Maggio Card il biglietto è, come di consueto, di 10 euro.

73° Maggio: Martone rinuncia alla "Donna senz'ombra" di Strauss, Kokkos al suo posto

È ufficiale la notizia che non sarà Mario Martone a firmare la regia della Donna senz’ombra di Richard Strauss che il 29 aprile 2010, sotto la direzione di Zubin Mehta, inaugurerà l’edizione numero 73 del Maggio Musicale Fiorentino: il regista napoletano, autore della memorabile Antigone di Ivan Fedele, è stato costretto a rinunciare all’impegno per motivi familiari. A realizzare la parte visiva dello spettacolo sarà il grande regista greco Yannis Kokkos, abitualmente presente nei più importanti teatri lirici del mondo e di cui si ricorda un suggestivo allestimento del Boris Godunov, proveniente dal Teatro Comunale di Bologna, molto applaudito dal pubblico fiorentino nel 1993, che dunque debutterà al Maggio con una nuova produzione creata appositamente per Firenze.

mercoledì 18 novembre 2009

Sondaggio sulla Stagione 2009-2010

Vi piace il programma della Stagione 2009-2010 che si è inaugurata con La piccola volpe astuta? Ditecelo votando il sondaggio!

sabato 14 novembre 2009

Seiji Ozawa è fiorentino

Il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani hanno conferito la Cittadinanza Onoraria della Città di Firenze al Maestro Seiji Ozawa nel corso di una solenne cerimonia nella Sala de' Dugento di Palazzo Vecchio.

mercoledì 11 novembre 2009

Il PassaMaggio. Prendi il libro, lo leggi, lo lasci.

In questi giorni il Maggio Musicale Fiorentino distribuisce gratuitamente in vari luoghi di Firenze circa 10.000 pubblicazioni (programmi di sala, saggi, cataloghi di mostre) edite dagli anni Settanta ad oggi.
In questo modo vogliamo avviare un Bookcrossing a tema musicale, seguendo uno dei più interessanti fenomeni socio-culturali del momento, che si sta rapidamente diffondendo dall’America in Europa.
Gioca con noi al PassaMaggio.
Prendi un libro (al Teatro Comunale nei giorni di spettacolo o negli altri luoghi indicati), leggilo e poi lascialo dove vuoi, a disposizione di altri.
Segnalaci sulla pagina del PassaMaggio sul nostro sito web il luogo in cui lo hai affidato alla curiosità di nuovi lettori.
Tracceremo così insieme il viaggio del libro, che potrà arrivare molto lontano, come un moderno messaggio in bottiglia, ma anche gli itinerari di coloro che lo hanno sfogliato.
Se vuoi partecipare al gioco mettendo a disposizione tuoi libri di argomento musicale, scarica e stampa l’etichetta in pdf da apporre sulla copertina cliccando qui.
Buon viaggio con il PassaMaggio!

Dove trovare i libri del PassaMaggio:
• Foyer del Teatro Comunale (corso Italia, 16)
• Biblioteca delle Oblate (via dell'Oriuolo, 26)
• Informazioni turistiche APT (via Cavour, 1r)
• Sala Ataf Stazione di Santa Maria Novella

martedì 10 novembre 2009

Seiji Ozawa cittadino onorario di Firenze

Da ieri Seiji Ozawa è cittadino onorario di Firenze.
Al grande Maestro giapponese i complimenti del Teatro del Maggio e del suo pubblico per questo importante riconoscimento.
Ozawa è stato ospite del Maggio Musicale fin dal 1973, firmando spettacoli memorabili come Peter Grimes di Britten, Elias di Felix Mendelssohn-Bartholdy, Elektra di Richard Strauss e dirigendo concerti indimenticabili come la Seconda Sinfonia Resurrezione di Gustav Mahler.

La critica entusiasta della "Piccola volpe astuta"

Grande entusiasmo nella critica per La piccola volpe astuta. "Virtuosismo e poesia: un grande Ozawa" è il titolo del Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno) per la recensione di Giuseppe Rossi, "La bella Volpe di Ozawa" il Giornale della Musica online per Elisabetta Torselli, "È piena di poesia la Volpe del Maggio" scrive il Corriere Fiorentino in testa all'articolo di Gabriele Becheri, "Una Volpe da dieci" per il Nuovo Corriere nel pezzo di Rossella Rossi.
Nei prossimi giorni saranno presenti alle recite i critici dei maggiori quotidiani italiani e delle più importanti riviste specializzate del mondo.
Ma anche gli spettatori, su Facebook, promuovono a pieni voti questo fantastico spettacolo che porta le firme di Seiji Ozawa e Laurent Pelly: "Una grande serata" per Susanna Alberghini, "Una serata memorabile. Chi può, non se la perda la Volpe" scrive Alessio Roselli, "Stupenda!" dice Diana Ferri, "Meraviglioso spettacolo, tutti bravissimi, grandioso Ozawa" per Silvano Lensi, "Bello spettacolo d'insieme e un grandissimo Ozawa!!!!" commenta Gionata Checcucci, "Grande spettacolo...un plauso ad Ozawa e a Pelly....." dice Stefano Benucci, "Grandissimo Ozawa" per Noemi Manetti Bicchierai.
Insomma, un evento da non perdere nelle prossime repliche dell'11, 13 e 15 novembre.

venerdì 6 novembre 2009

MaggioDanza: i grandi spettacoli

Nelle foto di Andrea Grandoni, i grandi spettacoli di MaggioDanza.
Una serie di album per rivivere attraverso le immagini i momenti magici del balletto.
Sulla pagina fan Facebook di MaggioDanza.

giovedì 5 novembre 2009

Una fiaba ecologica per Ozawa e Pelly

È una fiaba ecologica, ed ancor più etologica, che precorre gli studi di Konrad Lorenz, in cui gli animali capiscono gli esseri umani e nella quale le vite degli uni interagiscono con i destini degli altri, la foresta e i suoi abitanti sono protagonisti quanto i personaggi del villaggio, e il finale che pure non è un lieto fine scopre anche temi sensibili come la dignità della persona anziana, la necessità di accettare la vita in tutti i suoi aspetti e l’afflato universale con la natura.
È “La piccola volpe astuta” di Leóš Janàček, opera che il compositore ceco scrisse proprio nella sua terza età – felice per un giovane amore – traendola da una famosa storia illustrata, quasi un fumetto, pubblicata a puntate da un giornale moravo, che ebbe la prima rappresentazione nel 1924 e che l’8 novembre inaugura la Stagione 2009/2010 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
A Firenze, che pure vanta una frequente presenza di lavori di Janàček nei suoi cartelloni fin dagli anni Cinquanta, non è mai stata rappresentata, e la “prima” assume così il carattere di una autentica scoperta, tanto più che la nuova produzione, coprodotta con il Saito Kinen Festival di Matsumoto, schiera la straordinaria presenza sul podio di SEIJI OZAWA, e il debutto a Firenze del regista francese LAURENT PELLY, che firma uno spettacolo poetico, colorato e assolutamente “naturalistico”: suoi sono anche i costumi, che vestono gli interpreti proprio come adorabili animali, alla maniera quasi di un musical, mentre le scene che riproducono fedelmente lo spaccato della tana o della taverna, sono di Barbara de Limburg Stirum, le luci di Peter van Praet e la gioiosa coreografia che impegna i solisti di MaggioDanza, di Lionel Hoche.
Ozawa, che rinnova la sua prestigiosa e costante collaborazione con il Teatro del Maggio ed è noto per il suo impegno sui temi dell’ecosostenibilità, si dice “super happy” di tornare a lavorare con “i suoi amici” dell’Orchestra e del Coro del Maggio - con i quali pochi giorni fa ha realizzato il meraviglioso concerto nella Cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore che ha celebrato la chiusura al traffico di Piazza del Duomo -, e con Pelly, che incorona come “il più talentuoso regista di questo mondo e dei nostri tempi”, dichiarandogli ammirazione assoluta e autentico amore.
Ricambia il regista: “La Volpe astuta non è un’opera per bambini, ma nel modo di dirigere di Ozawa ritrovo tutta la gioia del far musica, e la scoperta incessante di effetti e suoni nuovi, che danno a lui e a noi una felicità quasi infantile. È un’opera magica, sognante, piena di humour ma segnata anche da un’infinita tenerezza, che rende onore alla natura e agli esseri che la popolano e rappresenta un inno all’eterno ciclo della vita. La nostra Volpe coraggiosa appartiene alla razza di coloro che si ritagliano da soli un ruolo e rifiutano il fatalismo. Seguendo il ritmo delle stagioni e dei giorni, questa piccola fiaba senza morale è la grande storia della vita che, qualunque cosa accada, continua”. E prosegue descrivendo il lavoro fatto con i cantanti: quelli che impersonano gli animali hanno dovuto conciliare la tecnica vocale con posture a quattro zampe, corse, costumi che comportano maschere e code, ma sono stati infinitamente disponibili e il risultato visivo è una riproduzione e osservazione quasi scientifica di sezioni di bosco o di ambienti civili e dei comportamenti di coloro che li abitano
Sterminato il cast, fra personaggio umani e creature a quattro e due zampe o volanti – ci sono anche galline, cani, rane, uccelli, libellule, mosche e uccelli -, in cui spiccano Isabel Bayrakdarian (la volpe Bystrouška), Quinn Kelsey (il guardiacaccia), Judith Christin, Dennis Petersen, Kevin Langan, Hustav Belacek, Lauren Curnow, Federico Lepre, Marcella Polidori, Tiziana Tramonti e le voci bianche dei Ragazzi Cantori della città di Firenze; sontuoso il sinfonismo dell’opera, che nella cifra stilistica peculiare di Janacek condensa rimandi a tutti i grandi orchestratori suoi contemporanei, da Debussy a Musorgskij, da Strauss a Dvorak, in cui l’orchestra è grande protagonista.
Quattro le recite: dopo la prima di domenica 8 novembre, che sarà trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio3, repliche l’11, il 13 e il 15 (pomeridiana); ripresa integrale con le telecamere di Rai Trade, che non ha voluto lasciarsi sfuggire l’opportunità di produrre con il Maggio un nuovo DVD di questo magnifico spettacolo meraviglioso ed imperdibile.

MaggioDanza prova "Carmen Suite"

Nelle foto di Andrea Grandoni, MaggioDanza prova Carmen Suite di Alberto Alonso che sarà in scena al Teatro Comunale dal 5 al 24 dicembre.
L'album completo sulla pagina fan Facebook di MaggioDanza.

Prima o poi ogni muro cade

Cliccare sull'immagine per ingrandirla

“Macerie Vive” è una performance site-specific ideata da Giancarlo Cauteruccio in occasione del progetto “Prima o poi ogni muro cade”, celebrazioni a Firenze per il ventennale della caduta del Muro di Berlino.
“Macerie Vive” evoca i muri, quelli caduti e quelli a tutt’oggi esistenti, e diviene il motore di una visione in cui i luoghi della separazione e della sopraffazione germinano arte che cerca bellezza.
Un’opera interdisciplinare che impiega, due cantanti lirici: Fulvio Oberto e Kamelia Kader, il quartetto vocale composto da Ivanna Speranza, Stefanie Lewis, Roberto Jachini e Francesco Verna, tutti allievi dell’Accademia di Alta Formazione della Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; quattro attori, Michele Andrei, Fulvio Cauteruccio, Teresa Fallai e Patrizia Schiavo, un coro di 80 elementi, 15 giovani allievi operatori della scena, 10 operai edili e 7 tecnici.
La partitura drammaturgica, composta dallo stesso regista, si arricchisce di due brevi testi originali scritti per l’occasione dai poeti Roberto Carifi e Davide Rondoni.
La fondamentale parte musicale è stata invece curata da Paolo Bellocci che ha selezionato tra i grandi autori tedeschi pagine di Beethoven, Bach e Mozart, pilastri della musica di tutti i tempi poiché la Germania fu teatro di una profonda divisione fra due mondi, quello dell’est e dell’ovest.
Il giovane talento italiano, tenore Fulvio Oberto, per rappresentare quello che è stato il mondo occidentale e con l’intento di far percepire il forte messaggio di libertà che questo brano esprime, eseguirà l’aria da Fidelio di Beethoven “Gott! Welch’ Dunkel hier”.
Sempre accompagnata da Simone Ori all'organo, la giovane mezzosoprano bulgara Kamelia Kader identificherà quello che fu il mondo dell’est, insieme al quartetto vocale composto da Ivanna Speranza - soprano, Stefanie Lewis – mezzosoprano, Roberto Jachini – tenore e Francesco Verna - basso, ed insieme al coro fiorentino Desiderio da Settignano, diretto da Johanna Knauf, proclamerà attraverso l’esecuzione di brani tratti dalla Krönungmesse di Mozart, il senso di gioia e ringraziamento per la riunione di quella e di tutte le umanità.
“Macerie Vive” è un progetto di teatro urbano che si pone come azione a sorpresa e come elemento di contrasto con la tradizione; gli spettatori assisteranno all’evento fuori dalle mura del teatro e fuori dallo spazio scenico tradizionale e vivranno la strada come luogo-limite tra passato e presente.
La poesia, l’armonia della musica e del canto saranno sopraffatte dal frastuono delle macerie.
Cumuli di detriti, scaricati da camion ribaltabili, violentemente trasformeranno lo scenario dentro cui attori e cantanti agiranno in una condizione di spaesamento.
Intorno le facciate dei palazzi circostanti diventeranno tele disegnate dalla luce e da grandi proiezioni per raccontare dei 24400 chilometri di muri che ancora oggi incredibilmente separano. Muri visibili di terra, muri invisibili nei mari, nuovi muri che sorgono o nuovi muri invocati.
E le macerie, solo in apparenza inerti, costituiranno la materia viva di un’opera che mette insieme lavoro artistico e lavoro fisico, e concretizza una visione in cui tra gli sbarramenti si aprono varchi per nuovi urgenti equilibri.

mercoledì 4 novembre 2009

La piccola volpe astuta: lo spot

video

Quirino Principe presenta "La piccola volpe astuta"

Giovedì 5 novembre, alle ore 17.30, al Piccolo Teatro del Comunale, Quirino Principe presenta La piccola volpe astuta di Leóš Janàček. La conferenza, con ascolti, è organizzata dagli Amici del Teatro del Maggio ed è a ingresso libero.

Undici preziosi Stradivari in arrivo a Firenze

Undici preziosissimi strumenti creati dal mitico liutaio cremonese Antonio Stradivari fra la fine del 1600 e il 1700 stanno per giungere a Firenze, città individuata come unica in Italia, per dare vita la sera del 7 novembre ad un evento irripetibile, anteprima dell’inaugurazione della Stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: ai piedi del David di Michelangelo, nella cornice suggestiva della Galleria dell’Accademia, altrettanti virtuosi internazionali li faranno ascoltare in concerto, per un evento di fund raising a favore del Teatro del Maggio.
È la Nippon Music Foundation ad essere benemerita proprietaria di dieci di questi magnifici violini, viole e violoncelli, fra cui un intero quartetto appartenuto a Niccolò Paganini, mentre la Royal Academy of Music ha concesso la la star della serata, la famosa viola “Archinto”, ed è sempre la NMF a metterli a disposizione dei migliori musicisti in tutto il mondo: nomi celebri come Midori, Janos Starker e Gregor Piatigorsky hanno avuto sotto le loro dita le corde di questi strumenti, identificati dal nome dei loro proprietari storici, dai cui discendenti la Fondazione giapponese li ha acquisiti, arrivando a possedere complessivamente 18 Stradivari e due Guarneri del Gesù.
In precedenza, eventi analoghi si sono tenuti a partire dal 1998 a Tokyo, Londra, Salisburgo, Stati Uniti, Canada, ma mai a Firenze.
Verranno eseguite pagine di Haendel, Wieniawski, Dvorak, Sarasate, Barber, per concludere con il favoloso Ottetto composto da Mendelssohn quando aveva appena sedici anni; fra gli interpreti di diverse nazionalità e tutti di fama internazionale, i componenti del celebre Quartetto di Tokyo, e la talentuosa Lisa Batiashvili.
Solo duecento saranno gli spettatori che potranno assistere alla serata, fra i capolavori michelangioleschi illuminati con sapienza da Targetti, e partecipare poi all’esclusivo ricevimento offerto da Palazzo Tornabuoni, co-sponsor dell’evento e Socio Sostenitore del Teatro del Maggio, aggiudicandosi il privilegio di intrattenersi con gli artisti e gustando le delizie curate dagli chef dell’Hotel Four Seasons.
Oltre la metà dei presenti proviene da New York, Parigi, Monaco, Austria e Svizzera; fra loro, l’Ambasciatore giapponese in Italia Hiroyasu Ando, il Direttore generale del Festival di Pasqua di Salisburgo Michael Dewitte, Andrew Hill in rappresentanza di una delle famiglie di liutai inglesi più conosciute in tutto il mondo, il Senatore Lamberto Dini.
I prezzi dei biglietti, il cui ricavato sarà destinato dal Teatro del Maggio all’attività rivolta alle scuole e ai giovani, vanno dai 400 euro per il primo settore ai 300 del secondo, incluso il gala dinner; per chi non desidera partecipare al ricevimento, l’ingresso costa invece 200 euro.

lunedì 2 novembre 2009

Lirica all'attacco: questo non è (più) un teatro per vecchi - Marketing aggressivo per Scala e Firenze

Lei sbuca dal muro spettinata, le braccia tese, le labbra spalancate in un grido muto. Sotto il suo seno, lui geme languido, gli occhi chiusi, la mano sul cuore. «Per due che si amano, tutti gli altri si ammazzano» minacciano, vergate in rosso, le parole che li attraversano. E più in basso, chiosa perentoria, «Decidi tu se te la senti». Forse non tutti guardando questo poster a tinte forti come i sentimenti che vuole evocare riconosceranno nei volti dei due personaggi quelli di Waltraud Meier e di Ian Storey, alias Isolde e Tristan nel magnifico allestimento scaligero con la direzione di Daniel Barenboim e la regia di Patrice Chéreau. Che importa? Quel messaggio non è diretto ai melomani, ma a chi magari non ha mai visto un’opera in vita sua e forse non sa neanche bene di che si tratta. Audace, irrituale, scioccante, la nuova campagna pubblicitaria della Scala diretta agli «under 30» colpisce duro. Quei poster apparsi sui giornali, sui tram, sul sito, non passano inosservati. Perfetti per attrarre lo sguardo dei più giovani. Il primo ispirato al Tristan, il secondo con una drammatica Maria Callas e la scritta «Si piange, si soffre, si muore», il terzo con una popputa signora in corsetto, il volto tra le mani e il sottotitolo: «Crudeltà, sofferenze, tradimenti». Sotto sempre lo stesso avviso perentorio: «Decidi tu se te la senti». Mai si era visto niente di simile alla Scala. Ma il teatro milanese non è il solo a muoversi in questa direzione. Anche più provocatoria la campagna del Maggio Musicale Fiorentino, sempre diretta a catturare un nuovo pubblico, possibilmente giovane. obiettivo: l’opera in barattolo. Verdi formato salsa di pomodoro. Tre titoli famosissimi proposti a ottobre nell’arco di tre settimane, in offerta speciale con slogan gastronomici. Tre scatole di latta: Rigoletto etichetta gialla: «intenso e aromatico, da gustare freddo», Trovatore etichetta rossa: «forte e piccante, da servire ben caldo », Traviata etichetta nera: «dolce e amara, da guarnire con lacrime e baci». Risultato: 26mila spettatori per 11 recite, seimila Maggio card per «under 26» vendute a 10 euro l’una. Che il merito vada al messaggio o alla popolarità delle opere, difficile stabilirlo. Fatto sta che, pur a prezzi di saldo, gli incassi hanno coperto due terzi delle spese. Un record visto che di solito si arriva intorno al 12%. Soddisfatto il sovrintendente Francesco Giambrone. «Abbiamo osato una campagna molto ironica e a quanto pare ha funzionato — gongola —. E’ arrivato un pubblico tutto diverso, facce mai viste, gente che magari applaude fuori posto, entusiasmo sopra le righe, bis richiesti a furor di popolo... I melomani storcono il naso? Sbagliano. Il melodramma è nato popolare. Se il grande pubblico si è allontanato deve esserci un errore di comunicazione, ci siamo detti. Rilanciamolo all’insegna delle passioni: l’amore, la gelosia, la vendetta ». Di concerto, la Scala confeziona un pacchetto «under 30» di tre titoli: Don Giovanni, reclamizzato come «il mito della ben nota tentazione maschile », Simon Boccanegra, «il corsaro divenuto doge, che perderà la vita appena ritrovata la figlia perduta», L’elisir d’amore, «i gonzi ci son sempre stati». Sunti senz’altro discutibili, persino irritanti nella loro banalizzazione. «Certo, la sfida è rischiosa — ammette Donatella Brunazzi, responsabile delle relazioni esterne della Scala —. Ma questo è un battage volutamente impertinente e beffardo, studiato per sfatare pregiudizi e tabù. Quali che l’opera sia difficile, noiosa, vecchia. Che entrare in un teatro lirico sia una mission impossible, preclusa ai comuni mortali, soprattutto se non danarosi. Il successo dell’anteprima del Don Carlo riservata ai giovani lo scorso 4 dicembre è stata la prima tappa per incrinare il mito dell’inaccessibilità della Scala. A quel punto ci siamo detti, la breccia è aperta, andiamo avanti». Per farlo, Stéphane Lissner, sovrintendete del teatro, da sempre promotore di una Scala non più «museale» ma viva, spalancata alle nuove generazioni, ha messo al lavoro una squadra di esperti, tra cui alcuni giovani bravissimi a muoversi con le nuove tecnologie. Il varo di una Community, i primi fans su Facebook, la messa a punto di un linguaggio nuovo, molto diretto, coinvolgente, di immagini vivide, un po’ stile musical, un po’ da film di Tarantino. Persino un video nelmetro. Con Barenboim che impugna la bacchetta come una spada, Dudamel bello e impetuoso, Callas avvolta in mantello nero... Ragazzi in vettura, benvenuti tra i sentimenti forti.

Giuseppina Manin

Corriere della Sera
2 novembre 2009

sabato 31 ottobre 2009

MaggioDanza prova "La piccola volpe astuta"

Nelle foto di Yung Soon Chiara Capanni, le prove in costume di MaggioDanza della coreografia di Lionel Hoche per La piccola volpe astuta di Leóš Janàček.
L'album completo sulla pagina fan Facebook di MaggioDanza.

giovedì 29 ottobre 2009

Galleria creativa "In una parola, LAVORO"


Maggio Fiorentino Formazione ha il piacere di invitarvi alla “galleria creativa” in una parola, LAVORO, ideata e organizzata dalla Provincia di Firenze e allestita il 30 e 31 ottobre dalle ore 18.30 alle ore 22.30 presso la Galleria dei Medici di Palazzo Medici Riccardi.
Nell’ambito dell’evento verranno presentati i progetti di formazione finanziati nel settore dello spettacolo dal vivo dalla Provincia di Firenze, assessorato al Lavoro e Formazione, con Fondi Sociali Europei.
Maggio Fiorentino Formazione ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa e vi prenderà parte con allievi dei corsi di alta formazione per cantanti lirici e scenografi realizzatori.
Maggio Fiorentino Formazione è l’accademia di alta formazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nata con l’obiettivo di perfezionare e completare la preparazione di giovani talenti al termine del loro percorso di studi tradizionali, offrendo loro l’opportunità unica di fare esperienza concreta sul palcoscenico di uno dei più prestigiosi teatri lirici del mondo.
Soci del Maggio Fiorentino Formazione sono, oltre alla stessa Fondazione del Maggio, la Camera di Commercio di Firenze e Co.Se.Fi. di Confindustria Firenze, consapevoli del valore e dell’importanza strategica che avrà per Firenze la presenza di un centro di eccellenza internazionale nella formazione non solo delle professioni musicali ma di tutti i “mestieri dello spettacolo” e in particolare del teatro lirico.
Cantanti lirici, scenografi, professori d’orchestra, sarti teatrali, costumisti, truccatori e parrucchieri teatrali, attrezzisti, tecnici del suono, scenografi informatici, lighting designer: sono giovani artisti cui Maggio Fiorentino Formazione, con il progetto “Bottega dell’Opera”, intende offrire un’opportunità unica da vari punti di vista : la possibilità di “fare esperienza” sul palcoscenico di un grande teatro, la docenza da parte di artisti di chiara fama, a partire da Zubin Mehta che ha sostenuto l’iniziativa fin dai suoi esordi, l’accesso alle risorse artistiche, tecniche, logistiche e sceniche del Teatro.
Rispetto ad altre analoghe esperienze a livello nazionale, con cui sono in corso collaborazioni, i progetti di Maggio Fiorentino Formazione intendono distinguersi per una maggior integrazione tra il momento formativo e la pratica artistica e per una forte interazione tra i vari profili professionali.
Strumento tradizionale e al tempo stesso innovativo di questo modus operandi è l’Opera Studio”, nell’ambito della quale, così come in una bottega d’arte, i giovani allievi e i Maestri collaborano e lavorano alla realizzazione dell’Opera.
In questo contesto si inseriscono i due progetti che la provincia di Firenze, condividendone e sostenendone con interesse gli obiettivi, ha finanziato con Fondi Sociali Europei per la formazione.
Il Corso di alta formazione per cantanti lirici la cui selezione, svoltasi sotto la supervisione della direzione artistica del Teatro, ha visto la partecipazione di un numero molto elevato di giovani talenti provenienti da tutti i paesi comunitari, si lega idealmente al prestigioso Centro di avviamento lirico del teatro del Maggio, storica istituzione che formò alcuni dei più grandi cantanti lirici del ‘900.
I docenti del corso sono prevalentemente professionisti e artisti di fama nel settore lirico, tra cui citiamo Jean Louis Grinda, sovrintendente e direttore artistico dell’Opera di Montecarlo, Fabrizio Maria Carminati, già direttore artistico dell’Arena di Verona, Bruno De Simone, cantante lirico di fama internazionale.
Allievi del Corso di Alta Formazione per Cantanti Lirici:
• Irene Favro, Ivanna Speranza (soprani);
• Kamelia Kader, Stephanie Lewis (mezzosoprani);
• Fulvio Oberto, Roberto Jachini (tenori);
• Mauro Bonfanti, Gabriele Nani, Borja Quiza (baritoni);
• Salvatore Salvaggio, Francesco Verna (bassi).
Il Corso di specializzazione per scenografi realizzatori, dopo la fase della selezione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze con cui Maggio Fiorentino Formazione ha avviato un’intensa collaborazione, vede, oltre agli approfondimenti teorici, l’applicazione pratica degli allievi presso i Laboratori Scenici del Teatro in Piazza delle Cascine, sotto la guida di un grande scenografo quale Raffaele Del Savio, figura rappresentativa della grande tradizione scenografica del Maggio Musicale Fiorentino.
Al termine del percorso formativo, come manifestazione finale a conferma delle competenze acquisite, gli allievi di entrambi i corsi partecipano, in collaborazione con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Il campanello di Gaetano Donizetti, opera lirica inserita nel cartellone invernale del Teatro, la cui prima recita è prevista per il 5 Dicembre 2009 per proseguire con altre 5 recite sino al 24 Dicembre 2009.
• Allievi del Corso di Specializzazione per Scenografi realizzatori:
Elisa Bartolucci, Lorenzo Bergamini, Giannico Bittini, Gabriele Del Medico, Margherita Del Ministro, Sebastiano Di Falco, Laura Di Liddo, Letizia Gini, Rachele Landi, Giorgia Massetani, Antonella Mazza, Pamela Renzi.
• Allievi uditori: Simone Ferlenga, Costanza Nannoni, Lucio Stagi.
Nell’ambito della mostra-evento organizzata dall’Assessorato alla Formazione e al Lavoro della Provincia di Firenze sarà possibile vedere “all’opera” gli allievi dei corsi e i loro maestri: in aree specifiche nell’ambito dell’allestimento ideato da Giancarlo Cauteruccio, vedremo giovani artisti di Maggio Fiorentino Formazione che dipingono fondali pittorici e realizzano vari elementi scenici a partire dai bozzetti realizzati da del Savio e vedremo lo stesso maestro che guida gli allievi e partecipa egli stesso alla realizzazione pittorica.
Inoltre ascolteremo i giovani cantanti del corso affrontare l’interpretazione dei brani della stessa opera lirica di cui poco distante gli allievi scenografi stanno realizzando le scenografie, vedremo i docenti approfondire con loro l’interpretazione musicale e scenica, entrando nello studio dei diversi personaggi e ruoli dell’opera.
Tutto questo vuole in qualche modo dare un’idea, un sapore dello spirito con cui si realizza il lavoro di “bottega” che sta dietro la preparazione di un’opera lirica e che rappresenta la peculiarità formativa dei due progetti finanziati dalla Provincia e di tutte le attività di Maggio Fiorentino Formazione.
Sarà possibile inoltre vedere alcuni momenti dei corsi attraverso la visione del video trasmesso nella mostra con le riprese dei corsi realizzate presso il Teatro e presso i suoi Laboratori scenici alle Cascine.
Una collaborazione significativa è stata offerta dall’Accademia e da tutto il Teatro del Maggio anche all’allestimento complessivo della mostra, con la realizzazione di elementi scenografici collocati nel percorso ideato da Cauteruccio e dal Teatro Studio di Scandicci, con il quale Maggio Fiorentino Formazione intende avviare un’interessante collaborazione artistica e formativa.

mercoledì 28 ottobre 2009

MaggioDanza prova "La piccola volpe astuta"

Nelle foto di Yung Soon Chiara Capanni, le prove di MaggioDanza della coreografia di Lionel Hoche per La piccola volpe astuta di Leóš Janàček.
L'album completo sulla pagina fan Facebook di MaggioDanza.

martedì 27 ottobre 2009

La grande musica è al Teatro del Maggio!

I grandi protagonisti della nostra Stagione 2009-2010: Seiji Ozawa, Laurent Pelly, Ingo Metzmacher, Pietari Inkinen, Mariella Devia, Eleonora Abbagnato, Jean-Sébastien Colau, Fabrizio Maria Carminati, Jean-Louis Grinda, Leonidas Kavakos, Riccardo Chailly, Zubin Mehta, Enrique Mazzola, Joan Font, Ryan McAdams, Lars Vogt, Bruno Bartoletti, Ivan Stefanutti, Vladimir Derevianko, Daniel Oren, Mikhail Pletnev, Marc Albrecht, Michaela Kaune, Tomas Netopil e ancora Bruno De Simone, Simone Alaimo, John Osborn, Daniela Barcellona, Marco Berti, Juan Pons, Stefano Antonucci, Adina Nitescu, Annalisa Raspagliosi, Marianne Cornetti... e tanti altri per un anno pieno di buona musica!

lunedì 26 ottobre 2009

Le grandi emozioni del concerto in Duomo








Folla enorme per il concerto dell'Orchestra e del Coro del Maggio diretto da Seiji Ozawa nel Duomo di Firenze. Grandi emozioni musicali, poi i discorsi dell'Arcivescovo Giuseppe Betori e del Sindaco Matteo Renzi. Monsignor Betori: "Gli angeli musicanti degli affreschi stasera saranno stati invidiosi dei vostri suoni e dei vostri canti. Avete portato un pezzo di Paradiso qui fra noi. È stata una grande esperienza spirituale oltre che musicale". Renzi: "Sono orgoglioso di essere il Presidente del Maggio Musicale Fiorentino. Un grazie speciale al Maestro Seiji Ozawa che con la sua generosità ha reso possibile questo straordinario evento".