venerdì 7 dicembre 2012

Mukki, Maggio e Meyer per la solidarietà

Mukki, Maggio Musicale e Meyer per la solidarietà.
Domenica 16 dicembre, alle ore 15.30 al Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze, Mukki offre la possibilità di assistere gratuitamente alla prova del balletto "Il mago di Oz", nuova creazione di Francesco Ventriglia per MaggioDanza in scena dal 19 al 23 dicembre.
Prima dell'inizio della prova il Direttore di MaggioDanza e coreografo Francesco Ventriglia, insieme ai protagonisti del balletto, presenterà al pubblico la sua creazione tratta dalla popolare fiaba di Lyman Frank Baum.
Dopo la prova, nel foyer del Nuovo Teatro, merenda per i bambini offerta da Mukki con Dorothy, il Mago di Oz, lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di latta, il Leone e, ovviamente, il simpatico cagnolino Toto e la possibilità di fare un'offerta a favore della Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer.
L'ingresso alla prova è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il Maggio con Mehta in Turchia e Azerbaijan

Già esaurite sono le tre tappe che l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, guidata da Zubin Mehta effettuerà nei prossimi  giorni a Istanbul e Baku, dal 7 al 9 dicembre 2012, dopo la lunga tournée in Sud America in agosto, ed ancora in Francia e Spagna a settembre.
Se ad Istanbul è un ritorno, che avverrà con le sorelle e pianiste Güher e Süher Pekinel, si tratta invece di un debutto molto atteso nella capitale dell’Azerbaijan, dove il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino non si è mai recato, ed ora si esibirà in occasione dell’International Mstislav Rostropovich Festival, nato nel 2006, in onore del celebre violoncellista e direttore d’orchestra russo (1927 - 2007) che proprio a Baku nacque alla fine degli anni Venti.
In programma i grandi compositori dell’Otto e Novecento: Beethoven, Schubert, Rimskij-Korsakov, Verdi, Dvořák, Bartók, Hindemith, a ribadire l’ecclettismo dell’Orchestra del Maggio e il fil-rouge che ha guidato tutto il 2012, ovvero dal Nuovo Mondo alla Mitteleuropa.

venerdì 30 novembre 2012

Premio al Maggio e a Zubin Mehta

Domenica 2 dicembre 2012, alle ore 10.00, presso le sale di Palazzo Borghese (Via Ghibellina 110, Firenze) si terrà la cerimonia di assegnazione delle medaglie d’oro e dei diplomi, all’interno del Premio Firenze Produttiva 2012; fra i premiati il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Maestro Zubin Mehta, per la categoria “Personalità e organismi”, un riconoscimento dato alla ‘fedeltà al lavoro’ e al progresso economico, al quale il Teatro del Maggio e il suo Direttore Principale Zubin Mehta hanno contribuito con infaticabile impegno, costanza e determinazione, portando il brand di Firenze e del Maggio in tutto il mondo.
“Siamo onorati di ricevere questo importante riconoscimento che dal 1952 viene assegnato una volta ogni 10 anni dalla Camera di Commercio di Firenze, uno dei nostri più importanti Soci Fondatori” afferma Francesca Colombo, Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino “è una prima volta per il Teatro del Maggio e per il nostro Direttore Principale, il Maestro Zubin Mehta; in questi ultimi anni abbiamo compiuto numerosissimi sforzi per portare il nome di Firenze e del Maggio, la nostra musica e la nostra qualità artistica, la storia della città e dell’opera lirica che qui nacque, in tutto il mondo.
È un riconoscimento che giunge dopo il Premio Galileo di due anni fa e arriva dopo la nomina, l’anno scorso, per i 150 anni dell’Unità d’Italia, da parte del Presidente Giorgio Napolitano, di Ambasciatori della musica e della cultura italiana nel mondo. È un riconoscimento anche all’incremento di produttività che il Maggio Musicale Fiorentino sta affrontando nella programmazione delle sue stagioni, e un onore che ci sprona ad andare avanti con inesauribili energie e una rinnovata motivazione. Continueremo a confrontarci e a inventare sempre nuove iniziative con tutte le istituzioni fiorentine premiate insieme a noi oggi: da Tempo Reale a Palazzo Strozzi, dalla Fondazione Florens al Teatro alla Pergola, e a tutte le personalità e organismi, imprese e privati, qui presenti.”
La consegna dell’onorificenza avverrà alla presenza del Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani, delle autorità cittadine, delle Associazioni di Categoria e dei membri della Giunta: “In una società come la nostra, che spesso eccede nel dare spazio all’effimero e all’immagine, noi stavolta diamo un premio alla costanza e al lavoro silenzioso di tutti coloro che compaiono nelle varie sezioni.” Continua Vasco Galgani, Presidente Camera di Commercio di Firenze “Un piccolo tributo, largamente meritato, alla parte migliore delle nostre comunità, con l’augurio che i valori, di cui i premiati sono portatori e testimoni, si trasmettano inalterati anche alle generazioni presenti e future.”

giovedì 29 novembre 2012

Il mago di Oz e Gianni Schicchi al Nuovo Teatro

A seguito del protrarsi dei lavori per la bonifica dall’amianto del controsoffitto del Teatro Comunale, il dittico formato dal balletto Il mago di Oz di Francesco Ventriglia e dall’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini si terrà, nelle stesse date annunciate dal programma, al Nuovo Teatro dell’Opera. “La rimozione dell’amianto – spiega Giacomo Parenti, dirigente del Comune di Firenze – necessita di tempi lunghi. Abbiamo richiesto alla Asl di procedere il più velocemente possibile, impiegando più squadre per terminare i lavori entro il 5 dicembre. Questa soluzione, però, alzerebbe il rischio di contaminazione nei locali del teatro, mettendo a repentaglio anche la sicurezza degli operai. Quindi non possiamo forzare la tabella di marcia fissata”. Le modalità per gli abbonati e i possessori dei biglietti saranno comunicate quanto prima dalla nostra Biglietteria.

Trionfale Turandot al Nuovo Teatro dell'Opera

Era destino che Turandot di Giacomo Puccini inaugurasse il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, come era stato inizialmente annunciato, e così è stato, martedì 27 novembre 2012. Ovviamente non con una mise en scène tradizionale, mancando la torre scenica, ma, nemmeno in forma di concerto, l’unica pensabile fino a qualche settimana fa, e l’unica già collaudata in più di 30 concerti sinfonici, che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha ospitato al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, in meno di un anno dall’ inaugurazione, avvenuta il 21 dicembre 2011.
Non una mise en scène, ma una mise en espace, che sotto forma di produzione semi-scenica, curata nella regia da Marina Bianchi, nelle luci da Luciano Roticiani, nelle video proiezioni da Silvio Brambilla, coinvolge il pubblico, che diviene ‘popolo di Pechino’ (chiamato a raccolta dal Mandarino), osservatore della vicenda ed immerso nell’atmosfera fiabesca di una Cina lontana, evocata dalle immagini e dalle proiezioni, molte delle quali provenienti dal filmato girato a Pechino, all’interno della Città Proibita, nel 1998, quando l’Orchestra ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino si esibirono diretti da Zubin Mehta, nell’allestimento di Zhang Yimou.
Tutto il teatro fiorentino si trasforma in un immenso palcoscenico, e le guardie, agli ingressi in sala, sembrano sorvegliare le entrate del palazzo imperiale. I costumi sono quelli, sontuosi e ampi di Wang Yin, nell’edizione di Zhang Yimou del 1997. Sul podio Zubin Mehta, che con Turandot, chiude il Mehta Festival, a ricordare i 50 anni dal suo debutto sul podio del Maggio.
“Purtroppo Puccini è morto troppo presto; già ascoltando alcune scene della Fanciulla si può notare quanto sia stato influenzato dall’Impressionismo e molto si stava avvicinando a Schömberg;” dichiara Mehta, commentando l’ultimo capolavoro di Puccini “se non fosse morto avrebbe partecipato attivamente alla rivoluzione musicale in corso a quell’epoca. Bisogna poi ricordare quanto tutta la generazione di Puccini sia stata travolta ed influenzata da Wagner, ed è visibile nei motivi musicali, che caratterizzano i protagonisti principali e che ritornano in tutta l’opera. Turandot è stata la seconda opera pucciniana alla quale mi sono avvicinato e proprio con Turandot sento un legame molto forte. Qui la proponiamo in forma semiscenica, perché purtroppo i lavori al Teatro Comunale ci hanno impedito di mettere in scena l’allestimento di Zhang Yimou, però ci siamo dati molto da fare per renderla il più piacevole possibile per il pubblico, con le proiezioni dell’edizione di Pechino, i protagonisti in costume, e tanta attenzione per rendere partecipe il pubblico. Sicuramente sarà un’edizione interessante, che piacerà e commuoverà.”
Le architetture sonore, i temi dei diversi personaggi, in quella sorta di leitmotiv mutuato da Wagner, prendono forma, valorizzate dagli imponenti complessi artistici del Maggio, Coro e Orchestra (Maestro del Coro Piero Monti), dai Ragazzi Cantori di Firenze diretti da Marisol Carballo, dai due cast internazionali.
L’acustica del Nuovo Teatro è stata testata anche dall’opera lirica, incontrando l’entusiasmo del pubblico e della critica.

mercoledì 28 novembre 2012

Oltre 100.000 euro dall'asta Maggio-RFK

Oltre 100.000 euro: questa è la cifra complessiva raccolta, comprendente i ricavi dei biglietti per la cena, i biglietti per assistere alla prova, la lotteria e l’asta del 24 novembre, al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Una cifra che verrà divisa equamente fra il R. F. Kennedy Center e il Teatro Maggio Musicale Fiorentino, da entrambe destinata a progetti dedicati ai giovani. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino destinerà i propri ricavi ad alcune iniziative all’interno di Maggio Edu, per sostenere l’educazione musicale e sensibilizzare sempre più bambini alla musica classica e operistica.
Più di 570 persone hanno assistito alla prova ante-generale di Turandot, andata in scena sabato 24 novembre 2012, alle ore 17.00, e più di 170 ospiti hanno partecipato alla cena a seguire.
Straordinario il successo del premio del Maggio Musicale Fiorentino, di poter dirigere l’Orchestra del Maggio, preparati da Zubin Mehta, successo che ha costretto il battitore a replicare l’offerta: il lotto è andato aggiudicato una prima volta a 6.100 euro, una seconda a 7.000 euro; in entrambi i casi da acquirenti anonimi, che hanno partecipato al telefono.
Fra i lotti che hanno acceso maggiormente la competizione, segnaliamo: la foto del Presidente Lyndon e Lady Bird alla Statua della Libertà (firmata da Harry Benson): € 8.000; la possibilità di dirigere l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino con Zubin Mehta: € 7.000 e € 6.100; la foto del Presidente Reagan con il cavallo bianco (firmata da Harry Benson): € 6.000; la foto del Presidente Obama (firmata da Harry Benson): € 6.000; la bacchetta di Zubin Mehta: € 5.000.
In un clima di sobrietà, e di grande empatia nei confronti delle vicende eroiche, vissute dalle Defenders presenti, (Marina Pisklakova, attivista leader dei diritti delle donne in Russia, la laureate Aminatou Haidar, in prima fila nella difesa dei diritti del popolo Saharawi nel Sahara Occidentale), la competizione fra i tavoli è stata magistralmente guidata da Fabrizio Moretti sul podio del battitore, e da un Master of Ceremony d’eccezione: Geraldina Fiechter.
Alcuni premi sono arrivati, fuori catalogo, messi all’incanto da diversi sponsor, che hanno voluto contribuire, con grande generosità, alla causa.
I numerosi scatti realizzati da Harry Benson nel corso della serata, verranno pubblicati in un calendario del Teatro Maggio Musicale Fiorentino e del R. F. Kennedy Center 2013, che verrà messo in vendita: i proventi andranno a sostenere i progetti di entrambe le istituzioni.
Diritti umani e musica si sono trovati accostati in un binomio, che ha messo in luce la valenza universale di entrambi i messaggi: l’uomo non può vivere se vede negati i propri diritti, ma altresì non può vivere senza musica. Un nuovo modo di fare fundraising in favore di due cause universali, che unite diventano ancora più forti.

venerdì 16 novembre 2012

All'asta la possibilità di dirigere l'Orchestra di Zubin Mehta!

Il sogno di molti spettatori è sovente quello di dirigere un’orchestra, salire sul podio e cercare scrutare nel golfo mistico più di cento musicisti, che dipendono da un gesto, da un cenno, da un impulso della bacchetta; quanti ad occhi aperti sognano di decidere così il tempo, le sfumature, l’intensità del suono! Fino ad arrivare all’esecuzione finale, nel suo complesso insieme di dinamica e colori, pianissimi e fortissimi; di dare ad ogni singolo professore d’orchestra l’attacco in un determinato momento e decidere la lunghezza delle pause, o delle corone nelle chiuse o di creare ancora effetti dal forte impatto emotivo.
Quest’esperienza per la prima volta viene messa all’asta!
Questo sogno diviene realtà sabato 24 novembre 2012! In occasione della serata, che unisce il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Robert F. Kennedy Center: dopo la prova ante-generale di Turandot, avrà luogo la cena con una lotteria e una vendita all’asta con lotti davvero particolari. Fra questi, verrà data la possibilità di dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dopo aver avuto una breve ripetizione privata da un insegnante di sostegno davvero straordinario: Zubin Mehta in persona, che poi affiancherà colui, o colei, che sarà stato in grado di aggiudicarsi il lotto!
Base d’asta € 5000.
Firenze, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ed il Robert F. Kennedy Center sono anche questo.
Per chi non potesse essere presente, sarà possibile partecipare all’asta anche al telefono, proprio come avviene nelle migliori case d’asta. Sui nostri siti a breve i numeri di telefono da chiamare.

mercoledì 31 ottobre 2012

Il ritorno di Tomas Netopil al Maggio

Quinto ed ultimo concerto del ciclo ‘Grandi Direttori’ al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, sabato 3 novembre e domenica 4 novembre 2012: Tomas Netopil (classe 1975) chiude la rassegna dedicata alle giovani bacchette, già apprezzate dal pubblico e dalla critica, che si sono cimentate sul podio del Nuovo Teatro dell’Opera, accanto a solisti di fama internazionale accompagnati dall’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Insieme al soprano Andrea Dankova, al tenore Suren Maksutov, al baritono Daniel Schmutzhard, e all’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Tomas Netopil, di origine céca, già noto alla sala fiorentina dal 2006, anno del suo debutto a Firenze, ha in programma Le campane, cantata op. 35 per soli, coro e orchestra di Sergej Rachmaninov e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73, che Johannes Brahms (1833-1897) compose nel 1877.
Al 1913 e al soggiorno romano di Sergej Rachmaninov (1873-1943) risale la composizione della cantata op. 35 per soli, coro e orchestra, Kolokola ovvero Le campane, ispirata a The Bells di Edgar Allan Poe, di rara esecuzione in Italia e dunque cammeo importante in questa programmazione autunnale, che ha cercato di offrire al pubblico la possibilità di ascoltare le grandi opere del repertorio europeo, alternate a brani più rari.
Si tratta di due capolavori di grande respiro, due ‘affreschi sonori’ che anticipano il Mehta Festival che inizierà venerdì 9 novembre 2012 con l’esecuzione della tanto attesa Sinfonia n° 2 in do minore di Gustav Mahler, altresì nota come Resurrezione.
La prova generale di sabato mattina (ore 10.30) è aperta e dedicata alle scuole.
Ricordiamo l’appuntamento che precede il concerto della domenica: una guida all’ascolto, nella medesima sede del concerto (Nuovo Teatro dell'Opera), domenica 4 novembre, ore 15.45 (per la guida all’ascolto ingresso libero fino ad esaurimento posti).

sabato 27 ottobre 2012

È morto Hans Werner Henze

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ricorda con affetto e ammirazione il grande compositore Hans Werner Henze, scomparso oggi a Dresda all'età di 86 anni, protagonista, anche nelle ultime stagioni e festival, di memorabili serate.

venerdì 26 ottobre 2012

Valčuha e Bozhanov al Nuovo Teatro

Quarto appuntamento autunnale per la serie dedicata ai giovani e già famosi direttori d’orchestra e ai grandi interpreti: venerdì 26 ottobre 2012, alle ore 20.30, Juraj Valčuha (classe 1976) è sul podio del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze per dirigere il pianista Evgeni Bozhanov (classe 1984) e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Si tratta di un ritorno per il direttore slovacco Juraj Valčuha, che debuttò al Maggio nel febbraio 2011. Per Evgeni Bozhanov è invece un debutto.
Questo concerto autunnale presenta un programma particolarmente articolato (come era quello del 2011), a testimoniare l’ecclettismo e la versatilità dei due musicisti. Si parte con il poema sinfonico Prélude à l’après-midi d’un faune (Preludio al pomeriggio di un fauno) del 1892-1894, di Claude Debussy (1862 - 1918)- frutto delle suggestioni scaturite dalla lettura dell’omonima poesia di Mallarmé e primo esempio di impressionismo musicale; segue la Rapsodia su un tema di Paganini  del 1934 di Sergej Rachmaninov (1873-1943), una trascrizione tratta dal tema del Capriccio n° 24 di Niccolò Paganini: il virtuosismo che Paganini richiede al violino è parimenti richiesto al pianoforte, nella scrittura di Rachmaninov.
La seconda parte del concerto pone ad incipit quasi una rarità: la fantasia sinfonica del 1946, dall'opera fantastica Die Frau ohne Schatten di Richard Strauss (1864- 1949), recentemente rappresentata con grande successo al Festival del Maggio Musicale del 2010.
Ultimo brano a descrivere le rivoluzioni musicali in atto fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900: La valse di Maurice Ravel (1875-1937), composto a cavallo tra il 1919 ed il 1920, apoteosi celebrativa e raffinatissima stilizzazione del valzer viennese.
Ricordiamo l’appuntamento che precede il concerto della domenica: una guida all’ascolto, nella medesima sede del concerto (Nuovo Teatro dell'Opera), domenica 28 ottobre, ore 15.45 (per la guida all’ascolto ingresso libero fino ad esaurimento posti).

martedì 23 ottobre 2012

Dal 2013 Alberto Triola Coordinatore Artistico

Da gennaio 2013 Alberto Triola sarà il nuovo Coordinatore Artistico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Nel processo di riorganizzazione interna di questa gestione, si è deciso di puntare alla ricerca di una persona con competenze trasversali e con un profilo artistico e gestionale, capace di coordinare tutta l’area artistica del Teatro.
Impegnato stabilmente in campo teatrale e musicale da oltre un ventennio, dal 2002 Alberto Triola si distingue come direttore artistico alla guida di teatri e festival italiani, firmando stagioni di riconosciuti successi che vedono la consacrazione di nuovi talenti vocali, registici e direttoriali, e il debutto in Italia di alcuni registi di fama internazionale.
Nato a Milano nel 1965, dopo gli studi musicali (violoncello) e universitari (ingegneria e discipline della musica e dello spettacolo), matura il proprio profilo professionale in quattordici stagioni passate al Teatro alla Scala di Milano, dove dal 1988 al 2002 ricopre diversi incarichi.
Cesare Mazzonis, nel 1990, è il primo a istradarlo nella carriera dell’organizzazione teatrale; dopo due anni come segretario di produzione, perfeziona la formazione professionale nella direzione artistica accanto a figure come Alberto Zedda, Roman Vlad e Gianni Tangucci, dei quali è stretto collaboratore negli anni 1992/1995. È poi assistente organizzativo del direttore musicale del Teatro alla Scala dal 1995 al 2000. Passa quindi alla direzione degli allestimenti scenici, dove collabora con il direttore Franco Malgrande nell’organizzazione del trasferimento temporaneo delle attività della Scala al Teatro degli Arcimboldi e nella riorganizzazione logistica e funzionale dei laboratori scenotecnici, trasferiti all’area ex-Ansaldo.
Nel febbraio 2002 il Maestro Giancarlo Menotti lo chiama al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove ricopre – per la XLV edizione del Festival - il ruolo di segretario artistico, collaborando a ideare e organizzare un cartellone con un Macbeth verdiano vincitore del Premio Abbiati della critica come miglior spettacolo dell’anno 2002.
Nel febbraio 2003 è chiamato al Teatro Carlo Felice di Genova, dapprima come segretario artistico, quindi come direttore artistico, incarico ricoperto fino al maggio 2007. Con la sua guida il massimo genovese conosce uno dei periodi artisticamente più fecondi della sua storia recente.
Ha rivestito per sei anni (dal 2003 al 2008) la carica di direttore artistico-musicale del Teatro Ponchielli di Cremona, promuovendo – tra gli altri progetti - l’integrale del teatro musicale monteverdiano in collaborazione con diversi teatri di tradizione italiani e proponendo diversi titoli nuovi per la storia teatrale della città, con capolavori del Barocco e del Novecento. Negli stessi anni firma il cartellone del Festival Claudio Monteverdi, rassegna internazionale dedicata alla musica barocca, sacra e profana.
Nel luglio 2007 è a Bologna in qualità di assistente del sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, quindi - dal 2008 al giugno 2011 - come direttore della Scuola dell’Opera Italiana, innovativo progetto di formazione artistica e professionale per giovani artisti promosso e attivato dal Teatro Comunale stesso, che ha scoperto e fatto conoscere diversi nuovi talenti vocali e direttoriali.
Nel 2010 è stato consulente artistico per le attività di formazione della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, e nel 2011 consulente artistico del Teatro Lirico di Cagliari.
Profondo conoscitore della "macchina" teatrale, sia in senso organizzativo-aziendale, sia sotto l'aspetto dei diversi profili professionali e artistici coinvolti nella produzione di spettacoli dal vivo in ambito musicale; attento e sensibile negli aspetti relazionali della gestione delle risorse umane; particolarmente incline alla ricerca e valorizzazione culturale di repertori poco esplorati o da riscoprire (il Barocco, il Moderno e Contemporaneo europeo e americano) è regolarmente presente nelle giurie di concorsi internazionali di canto, costantemente alla ricerca di nuovi talenti vocali, registici e direttoriali.
Dal 2010 ha istituito a Martina Franca la nuova Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, di cui è direttore, con lo scopo di individuare giovani cantanti da indirizzare nell’ambito specialistico del Belcanto, da sempre territorio privilegiato delle proposte artistiche del Festival pugliese.
Ha al suo attivo come regista alcune felici produzioni operistiche all’estero (Il signor Bruschino, Carmen, Macbeth), e ha curato diverse pubblicazioni, tra le quali il volume "Riccardo Muti alla Scala", edito da Rizzoli e, di prossima pubblicazione per Zecchini, la monografia "Una vita per l'opera. Giulio Gatti Casazza (1869/1940)".
È direttore artistico del Festival della Valle d’Itria dal gennaio 2010.

La musica sposa i diritti umani

Un appuntamento irripetibile, frutto della collaborazione tra due eccellenze internazionali: il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights / Europe.
Sabato 24 novembre 2012, nel week-end in cui si celebra negli Stati Uniti il Giorno del Ringraziamento, Firenze ospiterà un evento straordinario, promosso per raccogliere fondi da destinare alla difesa dei diritti umani e in favore della grande musica: per la prima volta in assoluto, un’opera lirica - in forma semiscenica - sarà rappresentata al Nuovo Teatro dell’Opera, a seguire una cena di gala e un’asta esclusiva.
Diritti umani e musica si trovano accostati in un binomio, che mette in luce la valenza universale di entrambi i messaggi: l’uomo non può vivere se vede negati i propri diritti, ma altresì non può vivere senza musica. Un nuovo modo di fare fundraising in favore di due cause universali, che unite diventano ancora più forti.
Zubin Mehta, Direttore Principale a Firenze dal 1985, da sempre impegnato sul fronte dei diritti umani, dirigerà il Coro e l'Orchestra del Maggio Musicale per dare vita a una memorabile rappresentazione dell’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, Turandot, insieme ad un cast di altissima qualità.
L’asta, che avrà luogo dopo una prova di Turandot, con un battitore autorevole e quella suspense e quei rituali coinvolgenti che attirano chi vuole rilanciare, avrà in catalogo esperienze esclusive e lotti unici. I proventi dell’asta, insieme a quelli raccolti anche grazie alla cena e a una lotteria win-win, saranno interamente destinati a progetti del RFK Center e del Maggio Musicale Fiorentino.
Madrine della serata saranno Kerry Kennedy, Presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, la defender Marina Pisklakova, attivista leader dei diritti delle donne in Russia, la laureate Aminatou Haidar, in prima fila nella difesa dei diritti del popolo Saharawi nel Sahara Occidentale, e Francesca Colombo, Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino. Molti gli special guests attesi da ogni parte del mondo.
Il RFK Center Europe è stato istituito nel 2005 per promuovere e sviluppare i progetti del RFK Center for Justice and Human Rights con sede a Washington. Attraverso gli uffici di Firenze, RFK Center Europe porta avanti progetti di educazione ai diritti umani in Europa, ed è promotrice di cambiamento.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dal 1933 sede di uno dei festival più antichi d’Europa, ospita da gennaio a dicembre opere, balletti, concerti, raggiungendo nel festival, che ogni anno si tiene in primavera, il culmine della produzione contemporanea, della creatività, della multidisciplinarità fra diverse discipline, performing arts e arti visive; un’eccellenza apprezzata in tutto il mondo, come le numerose tournées all’estero testimoniano.
Per informazioni e prenotazioni: www.rfkennedyeurope.org e www.maggiofiorentino.com.

giovedì 18 ottobre 2012

Inkinen, Accardo, Claycomb: tris d'assi al Nuovo Teatro

Venerdì 19 ottobre e domenica 21 ottobre 2012, tre grandi interpreti – Salvatore Accardo, Pietari Inkinen, Laura Claycomb –, accompagnati dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, si cimentano in un repertorio assolutamente mitteleuropeo, due pagine novecentesche, composte a distanza di 37 anni l’una dall’altra, che descrivono l’evoluzione del pensiero musicale europeo dall’inizio del ‘900 agli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale. Dell’ungherese Béla Bartók si esegue il Concerto n° 2 per violino e orchestra (composto nel 1938) cui segue la Sinfonia n. 4 in sol maggiore Das himmlische Leben, La vita celestiale (1899 - 1901) dell’austriaco Gustav Mahler.
Un concerto che si apre con un brano composto alla soglia del secondo conflitto mondiale, intriso di quella forte propensione a rielaborare ispirazioni autoctone, propria dell’ungherese Béla Bartók, in un momento in cui dell’Impero austro-ungarico rimanevano solo reminiscenze sbiadite.
Nella Sinfonia n. 4 invece viene rievocato l’Impero Asburgico poco prima della I Guerra Mondiale con chiari riferimenti romantici e popolari: Das himmlische Leben, La vita celestiale di Gustav Mahler, nell’ultimo movimento incornicia Wir geniessen die himmlischen Freuden, un canto o lied estratto da Des Knaben Wundernhorn (Il corno magico del fanciullo), un ciclo di canti popolari, pubblicati in Germania, a cura degli autori romantici Clemens Brentano e Achim von Arnim, ma all’inizio del XX secolo dello spirito romantico tedesco di inizio ‘800 rimanevano solo suggestioni lontane. La più breve fra le sinfonie mahleriane, e fra le prime ad essere conosciute dal grande pubblico, è forse la più serena, intessuta di richiami alla natura, di rimandi popolareschi e di ritmi di danza in atmosfere che richiamano la lezione schubertiana.
Ricordiamo l’appuntamento che precede il concerto della domenica: una guida all’ascolto, nella medesima sede del concerto (Nuovo Teatro dell'Opera), domenica 21 ottobre, ore 15.45 (per la guida all’ascolto ingresso libero fino ad esaurimento posti).

A novembre il Mehta Festival!

A novembre arriva un eccezionale Mehta Festival al Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze! 3 concerti - il 9 e il 10 con la Seconda Sinfonia di Gustav Mahler, il 30 con il duo Güher e Süher Pekinel e musiche di Paul Hindemith, Béla Bartók, Antonín Dvořák - e 6 esecuzioni della Turandot di Giacomo Puccini in forma semiscenica con un cast di fama internazionale - 27, 28, 29 novembre; 2, 4, 5 dicembre.
Mehta Festival, i grandi interpreti e la grande musica alla portata di tutti! Dal 24 ottobre in vendita on line e alla biglietteria del Teatro Comunale un carnet che comprende 2 concerti (10 e 30 novembre), Turandot (data a scelta fra 28 novembre, 4 e 5 dicembre) e un'esclusiva visita al backstage con un incontro con gli artisti ad un prezzo davvero eccezionale: 133 euro nel I settore, 105 euro nel II settore, 49 euro nel III settore. Compra il carnet e risparmi il 30%!

mercoledì 17 ottobre 2012

Zubin Mehta premiato da Shimon Peres

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è felice d’annunciare che il Maestro Zubin Mehta, Direttore Principale dal 1985, e dal 2006 Direttore Onorario a vita dell’Orchestra del Maggio Musicale, ha ricevuto da Shimon Peres, premio Nobel per la Pace, Presidente di Israele, la ‘Presidential Medal of Distinction’ ovvero una medaglia presidenziale ‘di distinzione’, un’onorificenza motivata dalle intese relazioni diplomatiche intessute dal direttore indiano negli ultimi cinquant’anni, una sorta di diplomazia musicale, che Zubin Mehta ha così definito ‘se potete cantare insieme potete anche vivere insieme’.
Nelle toccanti parole di Shimon Peres, che sanciscono un’amicizia che dura da più di quarant’anni, il Presidente ha mosso i cuori di coloro che sono intervenuti: “Zubin, sei venuto qui per dirigere l’orchestra, ma sei divenuto il ‘direttore’ dei nostri cuori” ed ancora ha proseguito “Israele era un dramma, tu ci hai trasformato in un dramma sinfonico, senza comprometterci l’uno con l’altro. Ci hai armonizzato”.
Zubin Mehta è il primo personaggio, non di origine o religione ebraica, a ricevere questa onorificenza.

sabato 6 ottobre 2012

Barbablù in tournée a Lucca

L’Ufficio Scuole del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si trasferisce sabato 6 ottobre 2012 a Lucca, per far rivivere al Teatro del Giglio il progetto, che pochi mesi fa ha coinvolto il Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze e il Liceo Musicale Passaglia di Lucca.
Una favola senza età, liberamente ispirata al testo di Charles Perrault (1628 - 1703), ha offerto uno spunto che legasse il cartellone del Maggio Musicale Fiorentino a un progetto formativo regionale (fra Firenze e Lucca), andato in scena per la prima volta al Piccolo Teatro di Firenze, quasi in contemporanea al dittico di Béla Bartók (Il mandarino meraviglioso e Il castello del Duca Barbablù) durante il 75° Festival.
Si tratta di un esperimento già eseguito in lingua italiana e francese, a dimostrare la versatilità dell’opera, degli allievi, del lungo e appassionante lavoro di interpretazione e analisi del testo durante l’anno scolastico 2011/2012.
Al Teatro del Giglio, con i medesimi interpreti, lo stesso set, in lingua italiana, va in scena la replica dello spettacolo, nato da un pretesto letterario, che ha offerto chiavi di approfondimento e laboratori per due licei toscani, che hanno lavorato a distanza: le classi si sono cimentate nella rilettura di una storia, nella composizione di un’opera in musica, nell’esecuzione, in palcoscenico ed in buca, della medesima.
Il progetto, che ha coinvolto il Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze e il Liceo Musicale Passaglia di Lucca dimostra ancora una volta come il Teatro del Maggio -con un ampio ventaglio di iniziative didattiche e laboratori sempre nuovi- miri a radicarsi nel territorio, coinvolgendo istituti scolastici di ogni grado e indirizzo afferenti al Comune e alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana.
Quando Perrault scriveva Barbablù, le favole erano particolarmente apprezzate in quanto permettevano una doppia lettura: una destinata ai bambini, per insegnare loro una morale, e l’altra rivolta agli adulti perché la favola, piena di sottintesi, presentava molti passaggi ironici, capaci comunque di far riflettere. È in questa ottica che il laboratorio teatrale del Liceo Machiavelli ha intrapreso un lavoro collettivo, al quale hanno partecipato gli studenti, in veste di attori e sceneggiatori, insieme agli insegnanti e agli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca.
L’esito di questi laboratori trasversali, che hanno squadernato ed investigato ogni singolo aspetto e metatesto dell’opera di Béla Bartók (1881 - 1945), ha dato vita ad uno spettacolo completamente nuovo, con libretto e musiche originali. La modernità della favola e la sua ricchezza nei messaggi consente di realizzare uno spettacolo che si rivolge sia ad un pubblico di bambini che ad un pubblico di adolescenti: gli uni si confronteranno con una dimensione fantastica, gli altri con i temi che Perrault e Bartók affrontano e cioè quelli dell’ingenuità, che non permette di riconoscere l’aspetto preoccupante e minaccioso che spesso la realtà mostra, e la solitudine, alla quale l’uomo moderno è spesso condannato.

giovedì 4 ottobre 2012

Wellber e la Buniatishvili al Nuovo Teatro

Riprende la stagione dei concerti autunnali al Maggio Musicale, con direttori e interpreti noti al grande pubblico, che si alternano ogni fine settimana, da venerdì 5 ottobre a sabato 10 novembre 2012, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino per concerti che hanno luogo al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze: Omer Meir Wellber e Khatia Buniatishvili (5 e 7 ottobre), Ryan McAdams e Angela Brower (12 e 14 ottobre), ed ancora Pietari Inkinnen, Salvatore Accardo e Laura Claycomb (19 e 21 ottobre), Juraj Valčuha e Evgeni Bozhanov (26 e 28 ottobre), Tomas Netopil, Andrea Dankova, Suren Maksutov e Daniel Schmutzhard (3 e 4 novembre), per terminare con Zubin Mehta, Direttore Principale dal 1985, impegnato nella tanto attesa e rara La Sinfonia n. 2 in do minore di Gustav Mahler, meglio nota come Resurrezione (9 e 10 novembre).
Il primo appuntamento mette ancora in evidenza la propensione ad abbinare tradizione e innovazione, il repertorio classico unito a composizioni contemporanee, secondo un gusto caro e praticato dal Teatro del Maggio fin dalle sue origini: la prima esecuzione assoluta di Invisible Acropolis, espressamente commissionata a Carlo Boccadoro (Macerata 1967), è ad incipit del programma, seguita dal Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven (composto fra 1795 e il 1798), interpretato dalla giovane promessa georgiana Khatia Buniatishvili (classe 1987), diretta da Omer Meir Wellber (classe 1981), già assistente di Daniel Barenboim dal 2008 al 2010, Direttore Musicale al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia: due giovani musicisti, già affermati che propongono l’autore tedesco in due composizioni, che rivelano classicità e romanticismo, solennità e modernità fra Sette e Ottocento.
La seconda parte del concerto è dedicata alla Messa in do maggiore op. 86 per soli, coro e orchestra,  composta da Beethoven nel 1807, affidata ai solisti di canto dell’Accademia della Scala (Ludmilla Bauerfeldt, Shin Je Bang, Jaeyoon Jung, Filippo Polinelli).
Ricordiamo che riprende l’appuntamento che precede il concerto della domenica: una guida all’ascolto, nella medesima sede del concerto (Nuovo Teatro dell'Opera), domenica 7 ottobre, ore 15.45 (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

giovedì 27 settembre 2012

Il Maggio a Pamplona, la città di San Firmino

Dalla patria di San Firmino, capitale della Regione di Navarra, dal nuovissimo auditorio Baluarte, capace di contenere 1600 spettatori, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Zubin Mehta, saluta la Spagna e torna in Italia.
L’ultimo concerto a Pamplona ha combaciato con un’altra inaugurazione, quella della stagione di concerti della Fundacion Baluarte (26 settembre – 21 gennaio).
Il pubblico ha calorosamente accolto il programma dedicato nella prima parte a Franz Schubert, con l'Ouverture Rosamunde D 644 del 1820 e a seguire la Sinfonia n° 8 in si minore D 759, detta Incompiuta (1822), ed ancora a Ludwig van Beethoven nella seconda parte, con la Sinfonia n° 7 in la maggiore op. 92, composta fra il 1811 e 1812.
Il bis scelto, che ha caratterizzato questa tournée, lasciando il pubblico sempre entusiasta, è stato la Danza Ungherese n.5 (nell’orchestrazione di Albert Parlow) di Johannes Brahms.
Più di 5000 gli spettatori raggiunti in questo tour (1200 a Besançon, 2300 a Madrid, 1600 a Pamplona); l’Orchestra del Maggio si è esibita in occasione di momenti particolarmente significativi all’interno dei calendari locali, dalla cerimonia di chiusura del 65° Festival International de Musique de Besançon Franche-Comté, all’inaugurazione di due stagioni: la stagione 2012/2013 dei concerti organizzati da Juventudes Musicales de Madrid e appunto quella di Pamplona; evidentemente non una coincidenza, che rafforza l’immagine e la considerazione nei confronti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino all’estero, un’eccellenza italiana che continua a raccogliere continue conferme in ambito internazionale.
L’Orchestra rientra oggi a Firenze, ma ripartirà a breve, il viaggio del 2012 non è ancora terminato.

mercoledì 26 settembre 2012

Dalla città del tempo alla corte di Spagna

Nella ‘Città del Tempo’, Besançon, dove tutto è misurato e il Museo con i suoi ingranaggi e pendoli ricorda Foucault, è facile che anche giornalisti e i critici musicali si ispirino con metafore e paragoni al tempo, come ha fatto Joël Mamet, sul quotidiano locale «L’Est»  che già l’indomani con ‘Une révérence tirée avec Florence’ ha paragonato ‘la precisione millimetrica con cui l’orchestra ha risposto ai dettami del direttore Zubin Mehta’ alla precisione di un orologio.
Dalla Francia l’Orchestra si è spostata in Spagna, se a Besançon è stata chiamata a chiudere un festival a Madrid è arrivata per inaugurare, all’Auditorio Nacional de Musica, la stagione 2012/2013 dei concerti organizzati da Juventudes Musicales de Madrid.
La sede evoca non poche emozioni, nitide e recenti, che riportano il Maggio a fine gennaio 2011. Come allora moltissimi ospiti e autorità hanno presenziato al concerto, fra tutti la Reina Sofia di Spagna, che nel 2012 doveva ancora tornare all’Auditorio e ha espressamente voluto essere presente per applaudire l’Orchestra del Maggio (per la terza volta in meno di due anni) e l’amico Zubin Mehta.
Accanto alla Regina i funzionari più importanti nell’ambito della Cultura spagnola: in primis Miguel Ángel Recio Crespo, director general del Instituto Nacional de las Artes Escénicas y de la Música (INAEM) ed ancora Antonio Moral, Direttore del Centro Nacional de Difusión Musical, Paloma O'Shea, cui è dedicato l’omonimo concorso pianistico internazionale, patrona di numerose attività musicali spagnole, presidentessa dell’Escuela Superior de Música Reina Sofía, nonché moglie di Emilio Botin, fondatore e amministratore delegato del Banco Santander, María Isabel Falabella, Presidentessa di Juventudes Musicales de Madrid, e numerosi esponenti dell’alta borghesia e della vita pubblica madrilena.
Insieme all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino si è esibita Leticia Moreno, giovane violinista spagnola (classe 1985).
Il programma ha presentato nella prima parte l'Ouverture Rosamunde D 644 di Franz Schubert, cui ha fatto seguito il Concerto per violino e orchestra in mi minore, op. 64 di Felix Mendelssohn Bartholdy, Dopo l’intervallo è stata eseguita la Sinfonia n° 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven. Leticia Moreno ha eseguito come bis la Sarabanda dalla Partita n°2 in re minore, BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, mentre l’Orchestra la Danza Ungherese n.5 (nell’orchestrazione di Albert Parlow) di Johannes Brahms.

lunedì 24 settembre 2012

Il Maggio a Besançon, la città del tempo

Domenica 23 settembre, alle ore 15.00, il concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta ha chiuso ufficialmente il 65° Festival International de Musique de Besançon Franche-Comté (14 – 23 settembre 2012), nella deliziosa cittadina francese circondata dal fiume Doubs, terra natìa dei Fratelli Lumière e di Victor Hugo.
L’auditorium, da 1200 posti, ha applaudito per la prima volta l’Orchestra del Maggio Musicale, che ha così aggiunto una nuova città nel lungo elenco di quelle visitate nelle numerose tournées dal 1928 ad oggi. Il Maestro Zubin Mehta invece vi mancava dal 1963.
Il pubblico ha calorosamente accolto il programma dedicato nella prima parte a Franz Schubert, con l'Ouverture Rosamunde D 644 del 1820 e a seguire la Sinfonia n° 8 in si minore D 759, detta Incompiuta (1822), e a Ludwig van Beethoven nella seconda parte, con la Sinfonia n° 6 in fa maggiore op. 68, meglio nota come Pastorale (1808).
L’incessante e perfettamente scadenzato battito delle mani e degli archetti non ha potuto non indurre l’Orchestra ad un bis: la Danza Ungherese n.5 (nell’orchestrazione di Albert Parlow) di Johannes Brahms.
Nella città, dove a pochi metri dal teatro si staglia un Musée du Temps, ovvero un Museo dedicato al Tempo, con una sezione che ripropone un pendolo a ricordare quello che il fisico francese Jean Bernard Foucault inventò a Parigi nel 1851, si tiene annualmente un prestigioso concorso per giovani direttori d’orchestra, il Grand Prix de Direction d'Orchestre, giunto quest’anno alla 52^ edizione, che ha luogo durante il Festival e ha avviato al successo direttori poi divenuti celebri, fra cui Gerd Albrecht e Seiji Ozawa.
Il concerto del Maggio era atteso come l’evento di punta all’interno di un festival che quest’anno ha ospitato artisti del calibro di Gerd Albrecht, Elisabeth Leonskaja e Krystian Zimerman insieme a moltissimi giovani musicisti che hanno suonato in ogni angolo e luogo della città  per nove giorni di fila.

venerdì 14 settembre 2012

Grandi direttori al Nuovo Teatro dell'Opera

Vuoi ascoltare le migliori giovani bacchette del momento nella fantastica acustica del Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze? Puoi farlo nei prossimi mesi di ottobre e novembre quando saliranno sul podio del Maggio Omer Meir Wellber, Ryan McAdams, Pietari Inkinen, Juraj Valčuha e Tomas Netopil. Carnet a prezzo speciale per i 5 concerti della domenica pomeriggio, alle ore 16.30, in vendita dal 20 settembre: I settore 160 euro, II settore 120 euro, III settore 80 euro. Guida all'ascolto alle ore 15.45, per sapere tutto sul programma del concerto.

giovedì 6 settembre 2012

Colombo sul concerto dell'8 settembre

“In un giorno così importante per Firenze in cui la città festeggia sia il ritorno all’antico splendore della Porta del Paradiso del Ghiberti (dopo 27 anni di restauro), sia la posa della prima pietra di Santa Maria del Fiore (avvenuta l’8 settembre, giorno della Natività di Maria, del 1296), il Maggio Musicale Fiorentino rinnova la sua collaborazione e ritorna ad offrire la propria arte alla Cattedrale e all'Opera del Duomo, sede in questo ultimo anno anche di altri suggestivi momenti, dalla Notte Bianca alla Festa di San Giovanni, in cui i complessi artistici del Maggio Musicale Fiorentino si sono esibiti. Affiancare Andrea Bocelli in questo evento, per il Coro del Maggio Musicale significa essere ancora una volta partecipe degli eventi più intimi ed importanti per la città, con un’empatia che cresce e continua a rifiorire in un percorso di apertura alle collaborazioni con le istituzioni cittadine, in tutte quelle occasioni che per Firenze diventano tradizione e storia". Lo afferma Francesca Colombo, Sovrintendente del Teatro del Maggio, sul concerto che la sera dell'8 settembre festeggerà in Battistero il restauro della Porta del Paradiso.

Maggio: confermata la programmazione d'autunno con cambio di sedi

Nonostante i lavori di sistemazione della sala del Teatro Comunale, la Direzione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino garantisce al proprio pubblico tutti gli spettacoli della programmazione artistica nel periodo autunnale, con le stesse date, gli stessi orari di inizio, ma con cambio di sede.
L'atteso trittico di balletti Sechs Tänze-Annonciation-Les Noces, con la presenza di alcuni fra i più importanti coreografi internazionali come Jirí Kylián, Angelin Preljocaj e Andonis Foniadakis, previsto dal 27 al 30 settembre 2012 al Teatro Comunale avrà luogo al Teatro Verdi di Firenze (Via Ghibellina, 101).
La serie dei concerti sinfonici diretti dai più grandi giovani direttori protagonisti della scena internazionale e il concerto di Zubin Mehta del 9 novembre si terranno al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze (Viale Fratelli Rosselli, 1).
Al Teatro Comunale sono iniziati i lavori di consolidamento della volta della sala, sotto la direzione dell’Ufficio Tecnico del Comune di Firenze. La situazione è costantemente monitorata e la Direzione sta compiendo ogni sforzo per poter mantenere invariata la programmazione di Turandot a fine novembre.
Seguiranno ulteriori comunicazioni per tenere costantemente aggiornato il nostro pubblico.
Si ricorda che la biglietteria del Teatro riaprirà martedì 11 settembre 2012, con orario dal martedi al venerdì 10-18.00 e il sabato 10–13.
Per i balletti al Teatro Verdi gli abbonati e coloro che hanno già acquistato i biglietti potranno assistere agli spettacoli nelle date previste in aree della sala a loro appositamente riservate.
Per i concerti al Nuovo Teatro gli abbonati sono cortesemente pregati di recarsi alla Biglietteria del Teatro Comunale da martedì 11 settembre, nel consueto orario di apertura, per la scelta e la riassegnazione del nuovo posto.
Coloro che hanno già acquistato i biglietti per i concerti potranno recarsi alla Biglietteria del Teatro Comunale da giovedì 20 settembre.
Per qualsiasi informazione da martedì 11 settembre sarà attivo il call center del Teatro del Maggio, 055 2779350 con orario dal martedi al venerdi 10-13 e 14.30-16.30.

mercoledì 5 settembre 2012

Il Coro del Maggio con Bocelli per il restauro della Porta del Paradiso del Battistero

Sabato 8 settembre la Fondazione UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e l'Opera di Santa Maria del Fiore promuovono un concerto di musica sacra nella Cattedrale di Firenze con la partecipazione straordinaria del Maestro Andrea Bocelli e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. L’occasione è offerta dalla presentazione al pubblico, nel corso della giornata, del restauro, dopo un intervento durato 27 anni, della Porta del Paradiso del Ghiberti, un evento che coincide, quest’anno, con la tradizionale festa dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Si celebra infatti la posa della prima pietra della Cattedrale avvenuta l’8 settembre, giorno della Natività di Maria, del 1296.
Il concerto, che si terrà alla presenza dell’ Arcivescovo Metropolita di Firenze cardinale Giuseppe Betori, sarà aperto al pubblico solo su prenotazione, fino ad esaurimento posti, ed avrà inizio alle ore 20.45 con ingresso a partire dalle 19.30 che sarà riservato esclusivamente a coloro che saranno muniti del coupon. Per prenotazioni telefonare allo 055.26524222.
Il programma della serata, intitolata ‘Inno al Paradiso’, è dedicato alla Madonna a cui è consacrata la Cattedrale. E’ infatti prevista l’esecuzione di celebri brani eseguiti dal tenore Andrea Bocelli accompagnato dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino (20 elementi), dal mezzosoprano Patrizia Scivoletto e dall’ Ensemble musicale “Suavis Concentus”. Il concerto sarà diretto da Carlo Bernini e da Michele Manganelli, quest’ultimo appena nominato Maestro della Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze. Sarà eseguita una serie di Ave Maria: quelle, celeberrime, di J.S. Bach – C.Gounoud e di F.Schubert, seguite da quelle di T. L. da Victoria, G.Caccini (attribuita), P.Mascagni, oltre all’Ave Maria di Lourdes rielaborata per l’occasione dal Maestro  Manganelli. Faranno parte del programma anche il corale della cantata 147 di J.S. Bach, dedicato sempre alla Madonna, e due pagine particolarmente evocative come Panis Angelicus di C. Franck e Ave Verum di W. A. Mozart.
Come sottolineano i presidenti delle rispettive istituzioni, Ubaldo Bocci (Fondazione Unitalsi) e Franco Lucchesi (Opera di Santa Maria del Fiore), “questo concerto corona una giornata davvero eccezionale per Firenze, nella quale l’arte e la musica ci richiamano al significato più profondo di questa piazza e dei suoi straordinari monumenti”.
Tra gli ospiti saranno presenti anche tanti disabili dell'Unitalsi, l'Associazione che accompagna ogni anno migliaia di pellegrini a Lourdes. La serata è realizzata in collaborazione con  Azimut Consulenza Sim Spa e Banca di Credito Cooperativo di Impruneta.abato 8 settembre la Fondazione UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e l'Opera di Santa Maria del Fiore promuovono un concerto di musica sacra nella Cattedrale di Firenze con la partecipazione straordinaria del Maestro Andrea Bocelli e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. L’occasione è offerta dalla presentazione al pubblico, nel corso della giornata, del restauro, dopo un intervento durato 27 anni, della Porta del Paradiso del Ghiberti, un evento che coincide, quest’anno, con la tradizionale festa dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Si celebra infatti la posa della prima pietra della Cattedrale avvenuta l’8 settembre, giorno della Natività di Maria, del 1296.
Il concerto, che si terrà alla presenza dell’ Arcivescovo Metropolita di Firenze cardinale Giuseppe Betori, sarà aperto al pubblico solo su prenotazione, fino ad esaurimento posti, ed avrà inizio alle ore 20.45 con ingresso a partire dalle 19.30 che sarà riservato esclusivamente a coloro che saranno muniti del coupon. Per prenotazioni telefonare allo 055.26524222.
Il programma della serata, intitolata ‘Inno al Paradiso’, è dedicato alla Madonna a cui è consacrata la Cattedrale. E’ infatti prevista l’esecuzione di celebri brani eseguiti dal tenore Andrea Bocelli accompagnato dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino (20 elementi), dal mezzosoprano Patrizia Scivoletto e dall’ Ensemble musicale “Suavis Concentus”. Il concerto sarà diretto da Carlo Bernini e da Michele Manganelli, quest’ultimo appena nominato Maestro della Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze. Sarà eseguita una serie di Ave Maria: quelle, celeberrime, di J.S. Bach – C.Gounoud e di F.Schubert, seguite da quelle di T. L. da Victoria, G.Caccini (attribuita), P.Mascagni, oltre all’Ave Maria di Lourdes rielaborata per l’occasione dal Maestro  Manganelli. Faranno parte del programma anche il corale della cantata 147 di J.S. Bach, dedicato sempre alla Madonna, e due pagine particolarmente evocative come Panis Angelicus di C. Franck e Ave Verum di W. A. Mozart.
Come sottolineano i presidenti delle rispettive istituzioni, Ubaldo Bocci (Fondazione Unitalsi) e Franco Lucchesi (Opera di Santa Maria del Fiore), “questo concerto corona una giornata davvero eccezionale per Firenze, nella quale l’arte e la musica ci richiamano al significato più profondo di questa piazza e dei suoi straordinari monumenti”.
Tra gli ospiti saranno presenti anche tanti disabili dell'Unitalsi, l'Associazione che accompagna ogni anno migliaia di pellegrini a Lourdes. La serata è realizzata in collaborazione con  Azimut Consulenza Sim Spa e Banca di Credito Cooperativo di Impruneta.

lunedì 3 settembre 2012

È morto Piero Farulli


Il Teatro del Maggio piange la scomparsa di Piero Farulli, uno dei più grandi musicisti italiani del nostro tempo, fondatore della Scuola di Musica di Fiesole e instancabile sostenitore dell'importanza della didattica musicale nella formazione culturale di ogni persona.

domenica 26 agosto 2012

Vespucci torna a Firenze

Giovedì 23 agosto l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ha lasciato Rio de Janeiro ed è rientrata a Firenze. Era il 23 agosto 1499 e Amerigo Vespucci, durante il suo secondo viaggio in Brasile, osservando le stelle, in quella che lui stesso definì la ‘quarta parte della terra’, imparò a calcolare la longitudine misurando la distanza fra i pianeti.
Sotto quelle stesse costellazioni, nella medesima stagione dell’anno, il Maggio Musicale Fiorentino è ritornato in quella ‘quarta parte della terra’, a distanza di più di cinque secoli, per portare la musica italiana ed europea, in un omaggio dedicato al nuovo mondo.
In questo viaggio ispirato proprio a Vespucci, di cui si celebrano quest’anno i 500 anni dalla morte (1454-1512), molte sono state le similitudini o i continui richiami ai viaggi e alle emozioni che dovette provare il celebre esploratore fiorentino, alcune di queste evocate dopo i concerti a Santiago dall’Astronomo italiano Massimo Tarenghi, che per l’ESO -European Organisation for Astronomical Research in Sourthern Hemisphere- cura tre telescopi in Cile, o emerse dagli incontri con le delegazioni diplomatiche in ogni paese, o ancora vissute in una lunghissima conversazione con l’Ex-Presidente della Repubblica Cilena (2000-2006) Ricardo Lagos.
La tournée del Maggio Musicale Fiorentino infatti ha costituito il momento più impegnativo delle celebrazioni vespucciane, sicuramente ne è stato l’esito più internazionale, instaurando un ponte che ha legato il suolo natìo di Amerigo Vespuci (Firenze), con le terre circumnavigate e scoperte alla fine del ‘400 e all’inizio del ‘500. La musica è stata una sorta da filo di Arianna, che ha legato due mondi, il vecchio ed il nuovo continente, attraverso una tournée, frutto di due anni di lavoro, che ha impegnato 104 professori d’Orchestra attraverso 4 stati (Cile, Uruguay, Argentina, Brasile), 6 città (Santiago, Montevideo, Buenos Aires, Saõ Paulo, Pauliña, Rio de Janeiro), 8  fra teatri e sale a concerto (Teatro Municipal di Santiago, Auditorio Nacional Adela Reta di Montevideo, Teatro Colón di Buenos Aires, Teatro Opera Citi di Buenos Aires, Usina del Arte di Buenos Aires, Theatro Municipal di Pauliña, Sala Saõ Paulo nell’omonima città, Theatro Municipal di Rio de Janeiro), per 11 concerti in meno di 14 giorni.
 
Santiago de Chile, Teatro Municipal – venerdì 10, sabato 11 agosto, ore 19.00
Montevideo, Auditorium Nacional del SODRE - lunedì 13 agosto, ore 19.30
Buenos Aires, Teatro Colón - martedì 14, mercoledì 15 agosto, ore 20.30
Buenos Aires, Teatro Opera City - giovedì 16 agosto, ore 20.30
Buenos Aires, Plaza San Martin - venerdì 17 agosto, ore 13.00
Paulinha, Auditorium - sabato 18 agosto, ore 20.00
São Paulo, Sala São Paulo -  domenica 19, lunedì 20 agosto, ore 21.00
Rio de Janeiro, Teatro Municipal – martedì 21 agosto, ore 20.30

56 le casse per contenere strumenti, frac e spartiti, 14 gli sgabelli, per un totale di 70 colli e 50 metri cubi ca. di volume, per più di 4000 kg, che hanno viaggiato parallelamente ai musicisti, senza tener conto dei 29 professori d’orchestra che hanno preferito portare il proprio strumento come bagaglio a mano, attraverso 40.000 km, percorsi in 14 giorni in 36 ore di volo complessive.
Più di 17.500 spettatori hanno applaudito con calore, affetto ed entusiasmo l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta.
Ogni sede aveva esaurito i biglietti il primo giorno di vendita e molti sono stati gli spettatori venuti da ogni parte del paese per assistere ai concerti, tutti sold-out da mesi, frequenti i bagarini (a Rio de Janeiro i bagarini vendevano i biglietti a € 500) e gli spettatori in piedi o ancora i giovani ammessi alle prove.

Teatro Municipal di Santiago del Cile: 1400 posti (per due concerti, 10 e 11 agosto)
Auditorio SODRE Montevideo: 2000
Teatro Colon: 2600 capienza ufficiale ma molti spettatori in piedi
Teatro Citi Opera: 1700
Usina del Arte: 1200
Teatro Municipal Paulina: 1300
Sala Saõ Paulo: 1484 (per due concerti, 19 e 20 agosto)
Teatro Municipal Rio de Janeiro: 2244

Significativo il consenso della stampa che non ha risparmiato encomi e superlativi:
“Sonido de clase mundial”, El Mercurio 13 agosto 2012
“Mehta y el triunfo florentino”, La Tercera 13 agosto 2012
“Con gracia florentina” Clarin 15 agosto 2012
“Zubin Mehta, una noche sublime”, La Nación 15 agosto 2012
“The Splendour of the Orchestra”, Buenos Aires Herald 17 agosto 2012
“A Majestade de Bruckner, por Mehta. Com a Orquestra do Maggio Musicale Fiorentino, maestro realizou apresentação impecável” O Estade de S.Paulo 21 agosto

Sarebbe retorico parlare di trionfi e standing ovation, se queste non corrispondessero invece alla cronaca e ancora la descrizione e la menzione dei successi realmente riscossi dall’Orchestra fiorentina, diretta Zubin Mehta (direttore principale dal 1986), vanno al di là della capacità di descrivere il calore del pubblico e l’entusiasmo che più volte ha richiamato il Maestro  sul podio, inducendolo a concedere numerosi encores.
Fra questi ricordiamo in terra argentina il tango di Carlos Gardel, Por una capeza, arrangiato per la prima volta per grande orchestra da Luca Logi, Archivio Musicale del Maggio Musicale Fiorentino. Questo bis ha commosso l’Argentina ed in particolare i 1200 spettatori intervenuti all’Usina del Arte, dove il Maggio Musicale Fiorentino ha offerto alla Città di Buenos Aires un concerto inizialmente pensato per Piazza St. Martin, poi spostato a causa del maltempo.
Negli encores ha sempre prevalso il repertorio italiano attinto da Verdi, Puccini, Mascagni, “l’Orchestra non vi può lasciare senza suonare un po’ di Italia” annunciava sempre Zubin Mehta prima di impugnare nuovamente la bacchetta.
“In ogni concerto avete sempre suonato con tutto il cuore, avete fatto veramente molto bene, vi ringrazio” ha affermato Zubin Mehta, durante la prova, il 21 agosto prima dell’ultimo concerto a Rio de Janeiro “andate via lasciando al pubblico un ottimo ricordo, tanto che vi vogliono ascoltare nuovamente e presto.”
Ottimo il clima in tournée fra i professori d’orchestra, che hanno saputo far fronte alle difficoltà e agli imprevisti con grandissima disponibilità, ricordiamo ad esempio a Pauliña gli assoli eseguiti in attesa che iniziasse il concerto: Alberto Negroni (primo oboe), Guy Eshed (primo flauto), Jeroen van der Wel (violino), Ladislao Horváth (concertino con obbligo di spalla), Riccardo Crocilla (primo clarinetto), Anton Tiberiu Horváth (violino).
Numerosissimi gli incontri con le delegazioni diplomatiche e le più alte cariche istituzionali in ogni Paese, a partire dal Cile: Luciano Cruz Coke, Ministro della Cultura, la ‘Primera Dama’ Cecilia Morel, ed ancora l’ex-Presidente del Cile, Ricardo Lagos, con la moglie Luisa Durán de la Fuente, Patricio Aylwin Azócar, Presidente della transizione dopo il regime di Augusto Pinochet, insieme al Sindaco di Santiago Pablo Zalaquett, accompagnato da diversi Assessori. E poi a Montevideo: il Vicepresidente della Repubblica e  Presidente del Senato Cr. Danilo Astori e il Presidente della Camera dei Deputati Dr. Jorge Orrico, la Direttrice di El Pais Julia Rodriguez Larreta il Presidente del Centro Cultural de Música Vera Heller in Bergengruen, l’Ambasciatore d'Israele Dori Goren, il Presidente della Camera di Commercio Comm. Manuel Ascer, il Direttore del Teatro Solis Gerardo Grieco, il Coordinatore dell'Orchestra Filarmonica di Montevideo Alvaro Méndez. A Buenos Aires il Sindaco della città Mauricio Macri e ancora la figlia di Alberto Ginastera, che aveva conosciuto e suonato con il Maestro Mehta, e Jeannette Arata de Erize, figura emblematica cui è legata la storia del Mozarteum Argentino.
I concerti della tournée sono rientrati all’interno di importanti anniversari per le istituzioni musicali locali: 60 anni del Mozarteum argentino, 70 anni del Centro Cultural de Música di Montevideo, 100 anni di Cultúra Artistica a Saõ Paulo,  200 anni di Citibank.
Molti i ringraziamenti a tutti coloro che non sono hanno reso possibile la tournée, ma hanno aiutato di tappa in tappa:
Il Presidente della Repubblica che ha concesso l’Alto Patronato a questa tournée, formulando il suo augurio di successo e confermando così la fiducia nel valore e l’eccellenza del Maggio Musicale Fiorentino che, nel 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ha voluto onorare del titolo di Ambasciatore della Cultura Italiana nel Mondo.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nelle persone in primis del Ministro Lorenzo Ornaghi e del Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo Salvatore Nastasi per il costante sostegno nelle attività all’estero, un sostegno non solo formale ma sostanziale e fondamentale.
Il Ministero degli Esteri, nella persona del Ministro Giulio Terzi di Sant’Agata: la sua attenzione nei confronti del Teatro si è spesso tradotta in aiuti concreti nel corso delle passate tournées, dimostrando la sua vicinanza all’istituzione fiorentina e all’importante missione culturale che svolge.
Gli Ambasciatori in Italia dei quattro Paesi che verranno visitati nel corso di questa tournée:
l’Ambasciatore del Cile Oscar Godoy Arcaya, l’Ambasciatore dell’Uruguay Gustavo Alvarez, l’Ambasciatore d’Argentina Torcuato di Tella, l’Ambasciatore del Brasile José Viegas Filho, che hanno concesso il patrocinio delle rispettive Ambasciate, e, grazie ai loro Addetti Culturali, hanno fatto da tramite anche con le realtà locali.
Infine un ringraziamento anche all’Istituto Italo Latino Americano (IILA), nelle persone del Direttore Generale Simonetta Cavalieri e del Consulente Giovanni Francesco Accolla, che hanno aiutato nella non semplice tessitura dei rapporti con le autorità competenti.
Oltre Oceano il ringraziamento va alle Ambasciate Italiane in loco:
all’Ambasciatore in Argentina Guido La Tella; all’Ambasciatore in Uruguay Massimo Andrea Leggeri;
all’Ambasciatore in Cile Vincenzo Palladino; e all’Ambasciatore in Brasile Gherardo La Francesca;
nonché al Console Generale di São Paulo Mauro Marsili.
In particolar modo vogliamo ringraziare gli Ambasciatori Italiani nelle diverse sedi, che si sono attivati tempestivamente, per permettere agli aerei di atterrare nei paesi di competenza, che hanno accellerato le pratiche di sdoganamento, che in molti casi hanno fornito un’assistenza straordinaria per facilitare gli spostamenti e la logistica, in tempi molto serrati.
Non vanno dimenticati gli Istituti Italiani di Cultura, che hanno partecipato all’organizzazione, ora mettendo a disposizione i loro spazi e le loro residenze per incontri con la stampa locale ed internazionale, ora favorendo la promozione delle attività del Teatro e di Firenze.
Last but not least le delegazioni diplomatiche dell’India, sempre molto vicine al Maestro Zubin Mehta.
La tournée rientrava nelle celebrazioni ufficiali in onore di Amerigo Vespucci.
Si ringrazia inoltre Old & New Montecarlo per l’ottima organizzazione e continua assistenza.

domenica 19 agosto 2012

Dall'Argentina al Brasile i successi del Maggio

Tra mille peripezie e qualche traversia continua la tournée del Maggio Musicale Fiorentino in Sudamerica, tra Argentina e Brasile, sempre riscuotendo successo, con il consenso e l’incredibile calore latino del pubblico e della critica.
Giovedì 16 agosto, a Buenos Aires, presso il Teatro Opera Citi si è tenuto un concerto privato, per 1700 invitati, organizzato e sponsorizzato da Citi Bank (proprietaria del teatro), in occasione dei suoi 200 anni dalla nascita (New York nel 1812).
Venerdì 17 agosto, alle ore 13.00, presso l’Usina del Arte (una vecchia fabbrica di inizio Novecento, destinata ad una compagnia italo-argentina di energia elettrica, convertita in moderno centro per le arti e auditorium) è stato eseguito un repertorio popolare, per quello che è stato un concerto che il Maggio Musicale Fiorentino ha regalato alla città di Buenos Aires, concepito in un primo tempo per piazza St. Martin, tenutosi poi all’Usina del Arte a causa del maltempo e della pioggia.
Il programma ha incluso Egmont, ouverture op. 84 di Ludwig van Beethoven, l’Intermezzo dalla Manon Lescaut di Giacomo Puccini, l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, la Danza Slava op. 46 n. 8 di Antonín Dvořák, la Danza Ungherese n.5 (nell’orchestrazione di Albert Parlow) di Johannes Brahms, l’Adagietto dalla Sinfonia n° 5 di Gustav Mahler, Suite da Carmen (Ouverture, Entr’actes atto II, atto III, atto IV) di George Bizet, e due encores: Por una cabeza di Carlos Gardel e l’ouverture da La Forza del destino di Giuseppe Verdi. 1200 persone hanno applaudito a scena aperta più volte, anche durante l’esecuzione dei brani, l’Orchestra e il Maestro Mehta, con standing ovation, entusiasmo e interminabili applausi, carichi di un temperamento e calore tipicamente latino.
Sabato 18 agosto a Pauliña, presso il Theatro Municipal, il primo appuntamento brasiliano è iniziato con un paio d’ore di ritardo a causa di problemi legati allo sdoganamento degli strumenti.Alcuni professori dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con grande prontezza di riflessi e di spirito hanno improvvisato per il pubblico gli assoli più belli del repertorio appartenente al loro strumento, così da alleviare il disagio dell’attesa, per i 1300 spettatori, che, pazienti, sono rimasti fino alle fine per ascoltare Egmont, ouverture op. 84 e la Sinfonia n° 3 di Ludwig van Beethoven.
Ad intrattenere il pubblico e a riscuotere gli applausi e l’apprezzamento per coraggio e bravura, virtuosismo e tecnica, sono stati in ordine di esecuzione: Alberto Negroni (primo oboe), Guy Eshed (primo flauto), Jeroen van der Wel (violino), Ladislao Horváth (concertino con obbligo di spalla), Riccardo Crocilla (primo clarinetto), Anton Tiberiu Horváth (violino).

giovedì 16 agosto 2012

Il Maggio a Buenos Aires: due concerti già leggenda

L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ritorna al Teatro Colón dopo 21 anni.
Era il 1991 e sempre con Zubin Mehta il Maggio varcò il tempio della lirica in Sudamerica, teatro fra i più celebri, rivestito di una patina che lo rende ancor oggi depositario non solo di una tradizione, ma di un’indiscussa autorità in campo musicale, dal 1908, anno della sua inaugurazione con Aida di Giuseppe Verdi in un’edizione che annoverava Titta Ruffo fra gli interpreti.
Zubin Mehta in questo viaggio festeggia i 50 anni dal suo debutto in Argentina: “questa sala è  un sogno, forse il più bel teatro al mondo”.
Zubin Mehta, una noche sublime ha intitolato il più importante quotidiano argentino ‘La Nación’ all’indomani del concerto del 14 agosto.
I due appuntamenti, che segnano la quarta e quinta tappa di questa tournée all’insegna di Amerigo Vespucci (14 e 15 agosto) rientrano nella stagione 2012 del Mozarteum Argentino, che celebra quest’anno il 60° anniversario dalla fondazione.
Entrambi i concerti sono stati sold-out per settimane, introvabili i biglietti; 3000 gli spettatori ogni sera (per un totale di 6000 spettatori), attenti e oltremodo entusiasti, che hanno applaudito per più di venti minuti in entrambi i concerti.
Ieri mattima prima della prova, S.E. l’Ambasciatore d’Italia in Argentina Guido Walter La Tella ha voluto salutare l’Orchestra ed il Maestro Mehta e ringraziarli per tenere sempre alto il nome dell’Italia nel mondo “In questo particolare momento di crisi economica, oggi la musica e la cultura sono chiamate a ricoprire un ruolo ancora più significativo ed importante, come strumento di unione e per evitare atteggiamenti di contrapposizione tra un Pese e l’altro”.
A metà della prova anche l’Alcalde (Sindaco) di Buenos Aires Mauricio Macri si presentato per salutare i professori d’Orchestra ed il Maestro, ringraziando il Sovrintendente Francesca Colombo, l’Orchestra ed il Maestro Mehta per il concerto che verrà offerto alla città di Buenos Aires venerdì 17 agosto, in Piazza St. Martin (o in altra location in caso di maltempo), un regalo a Buenos Aires, a ricordare il concerto che ogni anno il Maggio regala alla città di Firenze, in Piazza della Signoria o Piazza Duomo.
Altri incontri diplomatici sono seguiti nel pomeriggio.
Se martedì 14 agosto il programma ha previsto l’esecuzione della Sinfonia in do maggiore K 551 Jupiter di Wolfgang Amadeus Mozart, seguita dalla Sinfonia n° 4, detta Romantica di Anton Bruckner, cui hanno fatto seguito due encores, tratti dal repertorio operistico, l’ouverture da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e l’intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, il secondo concerto ha avuto inizio all’insegna di Ludwig van Beethoven, con la Sinfonia n° 8 in fa maggiore op. 93, per poi celebrare il compositore argentino Alberto Ginastera e le sue Variaciones concertantes op. 23 e nella seconda parte la Sinfonia n° 9, ‘Dal Nuovo Mondo’ di Antonín Dvořák.
La figlia di Alberto Ginastera, che aveva conosciuto e suonato con il Maestro Mehta, era presente in sala insieme a Jeannette Arata de Erize, figura emblematica cui è legata la storia del Mozarteum Argentino.
Nell’ultimo concerto del 15 agosto, il secondo dei bis, dopo le Danze Slave di Antonín Dvořák, a precedere il terzo encore, ovvero l’ouverture da I Vepri Siciliani di Giuseppe Verdi, è stato il tango Por una cabeza di Carlos Gardel.
La partitura, che racconta di una scommessa sui cavalli, dove il vincitore si aggiudicò il primato per la distanza di una ‘testa’, ovvero cabeza, venne originariamente scritta per un piccolo ensemble, secondo l’usanza per i tanghi, è stata per la prima volta in questa sede orchestrata, da Luca Logi, Responsabile dell’Archivio Musicale del Maggio Musicale Fiorentino. Rarissimi infatti sono i tanghi concepiti per grande orchestra e l’esecuzione del 15 sera del tango di Gardel, trascritto per l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ha rappresentato una prima assoluta a tutti gli effetti.

martedì 14 agosto 2012

Il Maggio e Mehta conquistano anche l'Uruguay

Lunedì 13 agosto, al terzo concerto di questa tournée, primo ed unico in Uruguay, nella capitale Montevideo, presso l’Auditorio Nacional Adele Reta (SODRA), non potevano mancare tra il pubblico le cariche più alte del Paese: il Vice-Presidente della Repubblica dell’Uruguay, il Presidente del Senato e del Parlamento, il Presidente della Camera di Commercio, le delegazioni diplomatiche dell’Italia, le personalità più importanti appartenenti al mondo della cultura e della musica locali.
Un concerto annunciato e atteso, in una stagione che festeggia i 70 anni dalla fondazione, un appuntamento che ha riscosso un grandissimo interesse mediatico in tutto il Paese, portando al sold-out una sede estremamente moderna, a ricordare quasi l’architettura delle più recenti sale da concerto europee (capienza 2000 posti).
Il programma del concerto ha potuto dischiudere al pubblico l’eclettismo e la flessibilità dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che ha affrontato nella prima parte la Sinfonia n° 8, in fa maggiore, op. 93, di Ludwig van Beethoven (composta fra il 1812 ed il 1813), seguita da le Variaciones Concertantes op. 23 di Alberto Ginastera (del 1953) e, dopo l’intervallo, la Sinfonia n° 9 in mi minore ‘Dal Nuovo Mondo’ di Antonín Dvořák (del 1893).
Gli applausi, che mai sono scemati, neppure durante le numerose chiamate al podio del Maestro Zubin Mehta, sono stati premiati con due encores tratti dal repertorio operistico: l’ouverture da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e la sinfonia da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi.
 Il consenso del pubblico e della critica continuano ad aumentare di tappa in tappa.

lunedì 13 agosto 2012

Cile: il Maggio e la sua Orchestra leggendaria

Secondo appuntamento in Cile nella storia del Maggio: il Teatro Municipal di Santiago, fra i primi per importanza di tutto il Sud America, sold-out da settimane; il pubblico ha manifestato grandissimo entusiasmo e apprezzamento per l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Zubin Mehta; interminabili i minuti di applauso, carichi di calore e pathos in entrambi i concerti.
Il programma del secondo appuntamento presentava nella prima parte la Sinfonia n° 3 di Ludwig van Beethoven, meglio conosciuta con l’appellativo di Eroica, composta fra il 1802 e il 1804; la seconda parte è stata invece interamente dedicata al ‘nuovo mondo’, con l’esecuzione della Sinfonia n° 9  (del 1893) di Antonín Dvořák.
Il pubblico, con acclamazioni che, al di là del fragore degli applausi, davano voce a ovazioni intrise di commozione, ha indotto il Maestro e l’Orchestra a concedere due encores: le Danze Slave, Op. 46, sempre di Antonín Dvořák e, a seguire, un brano a ricordare l’Italia, perché il Maggio ‘non poteva lasciare il Cile senza eseguire Verdi’ ha esclamato Zubin Mehta richiamato più volte sul podio, dando l’impulso all’Orchestra di intonare la misurata irruenza che contagia, quella dell’ouverture tratta da I vespri siciliani di Giuseppe Verdi.
‘El Mercurio’, il principale quotidiano cileno, ha pubblicato in data odierna la recensione al primo concerto, confermando il giudizio rivelato dagli applausi e dal pubblico: “Mehta y Florentinos: una perfecta conjunción” di Jaime Donoso, che così prosegue: “Tanto Mehta como la orquesta exhiben una trayectoria de logros y extraordinaria calidad que no necesita presentación. La historia de esta orquesta legendaria se confunde con la de la música italiana, y Mehta es una de las cúspides de la dirección orquestal de nuestro tiempo. Esta feliz conjunción sólo puede producir grandes resultados.”

sabato 11 agosto 2012

Mehta e il Maggio trionfano in Cile

Due sold-out annunciati da tempo, per i concerti a Santiago del Cile di venerdì 10 e sabato 11 agosto 2012 dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta; tanta l’attesa per la prima esibizione al Teatro Municipal di Santiago del Cile (capienza 1400 spettatori, con biglietti dai 15 ai 150 euro).
Ore intense per tutti i partecipanti alla tournée dedicata ad Amerigo Vespucci: dopo 28 ore di viaggio per raggiungere Santiago, a cavallo fra mercoledì 8 e giovedì 9 agosto (vi è chi ha raggiunto la capitale cilena con una coincidenza da Madrid, chi cambiando a Parigi) venerdì 10 agosto, alle 10.30 del mattino sono iniziate le prove e, a distanza di poche ore, alle 19.00, il primo di undici concerti in meno di due settimane.
Già giovedì 9 agosto, alle ore 15.00, vi è stato il primo impegno per il Maestro Zubin Mehta e il Sovrintendente Francesca Colombo, in conferenza stampa con il Sovrintendente del Teatro Municipal, Andrés Rodríguez, il Sindaco di Santiago, altresì Presidente del Teatro Municipal, Pablo Zalaquett e Pablo Villarino, Direttore della Comunicazione della GDF SUEZ, sponsor di entrambi gli appuntamenti. “La musica è energia, e l’energia è vita” ha esclamato Pablo Villarino (alleghiamo il comunicato diramato alla stampa spagnola).
Nella stessa giornata, poco dopo, hanno avuto inizio gli incontri con le delegazioni diplomatiche ed imprenditoriali del territorio.
Al primo concerto tutte le principali cariche politiche ed istituzionali del Paese hanno applaudito con sentita partecipazione e irrefrenabile entusiasmo la prima esibizione dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che, già apprezzata in diversi Paesi del Sud America (memorabile fu ad esempio la tournée del 1991, quando il Maggio toccò Venezuela, Argentina e Brasile), mai era salita sul palcoscenico del Teatro Municipal.
Fra le numerose personalità politiche intervenute, hanno salutato alla fine del concerto alcuni artisti e il Maestro Zubin Mehta: Luciano Cruz Coke, Ministro della Cultura, la ‘Primera Dama’ Cecilia Morel, ed ancora l’ex-Presidente del Cile, Ricardo Lagos, con la moglie Luisa Durán de la Fuente, Patricio Aylwin Azócar, Presidente della transizione dopo la dittatura di Augusto Pinochet, insieme al Sindaco di Santiago Pablo Zalaquett, accompagnato da diversi Assessori.
Accanto a loro, e alle delegazioni diplomatiche italiane ed indiane rappresentate da S.E. gli Ambasciatori Vincenzo Palladino e Praddep K Kapur, molti i musicisti, gli intellettuali e le figure più autorevoli del Paese, dall’Astronomo di origine italiana, Prof. Massimo Tarenghi, a Rani Calderon, Direttore stabile del Teatro Municipal, per citarne solo alcuni.
Insieme a loro 75 giovani musicisti dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Cile hanno assistito alla recita e a loro è dedicata la sessione di prove di sabato 11 agosto, con il Maestro Mehta e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, a precedere il secondo ed ultimo concerto a Santiago, in programma sabato 11 agosto alle ore 19.00.
Due i bis concessi dopo una standing ovation praticamente immediata, al finire dell’ultimo movimento della Quarta Sinfonia di Anton Bruckner: l’ouverture dalla Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e l’intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

domenica 22 luglio 2012

La scomparsa di Marcello Guerrini

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ricorda con grande affetto Marcello Guerrini, per tanti anni apprezzato maestro collaboratore di sala, stimato da celebri direttori d'orchestra e cantanti. Una figura significativa nella storia del Maggio. Alla moglie Simonetta e alla figlia Barbara l'abbraccio di tutti noi. Nella foto che pubblichiamo, vediamo Marcello Guerrini insieme a Placido Domingo, Zubin Mehta, José Carreras e Luciano Pavarotti, all'epoca del primo concerto dei Tre Tenori che lui stesso aveva preparati per l'evento.

venerdì 20 luglio 2012

Chiusura estiva biglietteria

La biglietteria del Teatro Comunale di Firenze resterà chiusa per la pausa estiva dal 24 luglio al 10 settembre.

venerdì 6 luglio 2012

The Genesis: l'energia del rock e della danza

Ritorna atteso The Genesis Tribute, il balletto con la coreografia di Francesco Ventriglia, ispirato al celebre gruppo inglese che l’anno scorso a Bolgheri, e poi in diverse tournées in Italia e all’estero, riscosse grande consenso di critica e di pubblico. Ritorna per tre recite, dall’11 al 13 luglio 2012, alla Limonaia di Villa Strozzi (anziché all'Anfiteatro delle Cascine come precedentemente annunciato), alle ore 21.30, all’interno del ricco palinsesto dell’Estate Fiorentina.
Nel 1967, in Gran Bretagna, già patria dei ‘Beatles’ e di numerosi complessi musicali, che stavano cercando di sperimentare e creare nuovi generi musicali, un gruppo di ragazzi ancora adolescenti (Phil Collins, Mike Rutherford, Tony Banks, Steve Hackett, Peter Gabriel) iniziò a suonare e ad incidere i primi brani, distinguendosi dai coetanei per gli originali ed apprezzabili esiti musicali, grinta e talento: divennero in breve tempo ‘The Genesis’. Iniziarono ad esibirsi dal vivo, con un compenso di appena 10 sterline alla settimana; non potendosi permettere di dormire in albergo, rincasavano a Londra dopo ogni concerto. Questo periodo e quest’esperienza si riveleranno un’utile palestra di vita: negli anni a seguire i loro spettacoli divennero sontuosi e dall’imponente impatto scenico - una sarabanda di maschere e costumi bizzarri - ma realizzati con budget che rimasero sempre modesti: “La sfida era quella di creare qualcosa di grande impatto visivo ma che fosse anche di basso costo”.
Ed è proprio con questo spirito che nasce il tributo di MaggioDanza al gruppo cult degli anni ’70 e ’80, The Genesis, un complesso capace di rimanere in cime alla Hit Parade per più di quarant’anni (1967-2007). Con le loro canzoni più famose Francesco Ventriglia, insieme al Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino, ha dato vita ad uno spettacolo di danza, già applaudito in anteprima mondiale, per il Festival di Bolgheri Melody.

martedì 3 luglio 2012

Posticipato a dicembre il "Gianni Schicchi"

A seguito della comunicazione pervenuta dalla ASL, e delle procedure che devono essere avviate per il consolidamento del tetto del Teatro Comunale, all’interno della sala grande, la suddetta sala rimarrà chiusa nei prossimi mesi, per permettere importanti lavori di manutenzione.
Pertanto le recite di Gianni Schicchi, in programma dal 17 al 22 luglio 2012, verranno posticipate a dicembre (19-23 dicembre 2012), all’interno di un dittico, a seguire il balletto Il Mago di Oz, per la coreografia di Francesco Ventriglia, già in programma in quelle date.
L’acquisto abbinato dei due spettacoli prevederà una riduzione sul prezzo dei biglietti.
Coloro che hanno acquistato i biglietti per le recite di Gianni Schicchi previste nel mese di luglio, potranno cambiare il proprio tagliando presso la Biglietteria del Teatro scegliendo un posto, secondo disponibilità, su tutte le date del nuovo calendario di rappresentazioni.
I possessori di biglietto che si trovassero nell’impossibilità di assistere allo spettacolo in date diverse, potranno chiedere il rimborso presso la Biglietteria del Teatro.
Coloro che hanno acquistato i biglietti online saranno contattati dalla Biglietteria.
I cambiamenti di data e i rimborsi potranno essere effettuati dal 5 al 22 luglio presso la Biglietteria del Teatro, Corso Italia 16, Firenze.
Apertura dal martedì al venerdì ore 10 – 18, sabato ore 10 – 13.
Oltre ai normali orari di apertura la Biglietteria sarà aperta eccezionalmente anche il 17, 18, 19 e 22 luglio dalla 18.30 alle 21, il 21 luglio dalle 14.30 alle 17.
Per ulteriori informazioni contattare il Call Center 055 2779350 oppure visitate il sito www.maggiofiorentino.com

sabato 30 giugno 2012

Il Maggio torna a Tokyo con Turandot


Il regista Zhang Yimou e il Maestro Zubin Mehta, con l’Orchestra ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, portano il capolavoro di Puccini al Tokyo Dome, il più grande stadio coperto di Tokyo, in grado di ospitare fino a 55.000 spettatori, dal 17 al 20 novembre 2012.
Si desidera ricordare un anniversario importante: i 15 anni dalla prima rappresentazione a Firenze della Turandot di Giacomo Puccini con la regia di Zhang Yimou (1997), riconosciuta oramai come una delle quattro produzioni d’opera che ha riscosso più successo, frutto della collaborazione fra il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ed il regista Zhang Yimou.
Non a caso la prima rappresentazione di questa produzione è stata a Firenze, dove quattro secoli fa è nato il melodramma. 
Zhang Yimou ha ambientato la sua Turandot nel castello del Jagum, cogliendo uno degli aspetti più caratteristici della cultura cinese. La produzione venne applaudita per essere monumentale, frutto di innovazione e sperimentazione, soprattutto in materia di concezione del palcoscenico e della luce.
Dopo il primo spettacolo a Firenze nel 1997, seguirono repliche presso il Castello di Jagum (in Cina nel 1998), nello Stadio Sangam (a Seoul nel 2003), ed ancora presso lo Stade de France (in Francia nel 2005), ed infine presso il Guangdong Olympic Stadium (in Cina nel 2009).
Un’opera ambientata in un grande spazio, dopo quasi 100 anni dalla prima rappresentazione di un’opera lirica all’aperto: era l’agosto del 1913 ed il teatro che inaugurò questa nuova concezione di performance, fu l’Arena di Verona, che rappresentò Aida di Giuseppe Verdi per ricordare i 100 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi.
Turandot sarà riproposta dunque con lo stesso allestimento del debutto del 1997, con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Zubin Mehta. Turandot: un grande successo
Lo spettacolo sarà allestito nel Tokyo Dome, la più grande arena per eventi in Asia, il luogo perfetto per ospitare l’eccellente cast, i tecnici e gli artisti che stanno già lavorando per offrire al pubblico una serata indimenticabile ed emozionante, anche grazie alle scenografie visionarie e incredibilmente realistiche (il più grande set della storia dell’opera, alto 35 metri e lungo 150) concepite per rendere appieno l’atmosfera del castello di Jagum. 
Il particolare uso delle luci e della scenografia di Zhang Yimou, che già durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Pechino aveva ottenuto grandi apprezzamenti da tutto il mondo, verrà utilizzato nella cornice del Tokyo Dome, regalando al pubblico un’esperienza tridimensionale e fantasiosa, anche grazie ai 2000 costumi tradizionali cinesi, realizzati appositamente per l’occasione, indossati dai 600 cantanti d’opera che si avvicenderanno sul palco. 
Parteciperanno all’allestimento il nuovo coro dell’Opera Nazionale Giapponese, che festeggia il quindicesimo anniversario dalla nascita, il coro Fujiwara, la più importante compagnia indipendente di canto lirico, con la partecipazione straordinaria del coro dei ragazzi di Sendai, che ha commosso il Giappone e il mondo intero cantando “Hope” dopo il disastro dello tsunami.
Grazie alla passione e alla perfetta armonia tra la regia e gli artisti, Turandot 2012 potrà riaffermare il grande successo del passato come opera all’aperto.