giovedì 5 dicembre 2013

Il Maggio offre il Concerto di Natale alla città

Venerdì 13 dicembre 2013, alle ore 20.30, presso l’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino offre alla città un concerto di Natale con il violinista e direttore Stefano Montanari sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, a eseguire alcuni capolavori del repertorio barocco, di cui Stefano Montanari è esecutore apprezzato a livello discografico e concertistico.
Il concerto si apre con The Arrival of the Queen of Sheba, sinfonia da Solomon HWV 67 di Georg Friedrich Händel e prosegue con un alternarsi di brani noti e suggestivi, soprattutto consoni al periodo natalizio: dal Concerto grosso n. 5 in re minore di Alessandro Scarlatti, al Concerto in fa minore per violino, archi e continuo di Carlo Alessio Razetti, dal Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 1 di Arcangelo Corelli (a terminare l’anno in cui si sono ricordati i 300 anni dalla morte), al Concerto grosso in si bemolle maggiore sempre di Georg Friedrich Händel, dal Concerto in re maggiore per violino, archi e continuo RV 208 Grosso Mogul di Antonio Vivaldi, al Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8 fatto per la notte di Natale di Giovanni Battista Sammartini e alla Suite (Ouverture) n. 1 in do maggiore BWV 1066 di Johann Sebastian Bach.
Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini offrirà uno speciale ‘fuoriprogramma’, unendosi nello spirito augurale della serata.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

martedì 3 dicembre 2013

Il Maggio indossa di nuovo il Cappello di paglia!

Da martedì 3 a martedì 10 dicembre, per sei recite, ritorna al Teatro Comunale Il cappello di paglia di Firenze, farsa musicale in quattro atti di Nino Rota (nato il 3 dicembre 1911), nel fortunato allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, realizzato in collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione, reduce dal successo ottenuto poche settimane fa al Festival di Wexford, dove la critica inglese ha dimostrato di apprezzare senza riserve la produzione fiorentina del 2011;  autori ne sono per la regia Andrea Cigni, per le scene e i costumi Lorenzo Cutùli. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, dopo alcuni concerti sinfonici diretti nel 2011 e nel 2012, il giovane direttore italiano Andrea Battistoni (classe 1987) debutta in un titolo operistico a Firenze.
L’opera, completata da Nino Rota nel 1945, e composta a quattro mani con la madre Ernesta Rinaldi, venne rappresentata per la prima volta il 21 aprile del 1955, per volontà dell’allora Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, Simone Cuccia.
Si tratta di “una produzione di grande pregio e intelligenza”, afferma Andrea Battistoni, “in cui si ha modo di riscoprire il genio di Nino Rota, autore classico e non solo di colonne sonore di felliniana memoria, esponente di uno stile musicale che venne considerato anacronistico all’epoca, con radici nella cantabilità e tradizione melodica italiana, come il contemporaneo Gian Carlo Menotti”.
Il frenetico e spassoso andirivieni dei quindici personaggi previsti dal libretto, in un ritmo vorticoso, divertente e incalzante, dove drammaturgia e musica corrono di pari passo, è ambientato in una Parigi anni ’50, in un’ambientazione coeva agli anni di composizione dell’opera, con riferimenti che slittano dal sogno alla realtà con citazioni raffinate, ad esempio i grandi manifesti che ricordano il film 8 e ½, e iperboli e coup de théâtre continui a sottolineare la comicità, evidente e non sottile, in numerosi passaggi.
Ricordiamo, in contemporanea, la mostra Il Cappello fra Arte e Stravaganza, Galleria del Costume di Palazzo Pitti, 3 dicembre 2013 - 18 maggio 2014. La Galleria del Costume apre le porte ad un accessorio destinato a non passare inosservato. Si tratta della prima mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo - ascrivibili alla generosità di molti donatori - ammontano a oltre mille unità custodite solitamente nei depositi, di cui soltanto una parte sarà destinata alla mostra.
Inoltre, in occasione della ripresa del Cappello di paglia di Firenze, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha avviato una collaborazione, destinata a consolidarsi nei prossimi mesi, con la Fondazione di Firenze per l'Artigianato Artistico (FFAA).

venerdì 22 novembre 2013

Rossini sacro con il Coro del Maggio

In programma, sabato 23 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, penultimo appuntamento con il Coro del Maggio prima del Concerto di Natale del 19 dicembre 2013, lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, nella versione per soli, coro e pianoforte a quattro mani di Carl Czerny. Diretti da Lorenzo Fratini canteranno come solisti il soprano Eloisa Deriu, il mezzosoprano Barbara Zingerle, il tenore Leonardo Sgroi e il basso Nicolò Ayroldi, al pianoforte Andrea Severi e Paolo Gonnelli.
“Esistono dei capolavori, nella storia della musica, la cui nascita è dovuta a circostanze del tutto fortuite. Se noi oggi possiamo ascoltare lo Stabat Mater di Gioachino Rossini lo dobbiamo ad una serie di avvenimenti casuali ed indipendenti dalla volontà del compositore. Le vicende che portarono alla prima esecuzione del lavoro sono note: nell’inverno 1831 Rossini, ormai ritiratosi dalla carriera teatrale, si recò in Spagna, in compagnia del suo amico marchese Alejandro María Aguado. Insieme agli onori, come sempre accadeva, gli toccarono anche gli oneri: tra questi la richiesta da parte dell’arcidiacono di Madrid, Don Manuel Fernandez Varela, di uno Stabat Mater. L’insistenza del prelato venne premiata con l’impegno da parte di Rossini a consegnare entro breve tempo la partitura, a patto che essa venisse conservata per sempre negli archivi spagnoli, senza mai essere pubblicata.
Tornato a Parigi, Rossini realizzò nell’arco di un anno appena sei numeri: l’introduzione Stabat Mater, il coro a cappella con l’intervento in recitativo del basso Eja, Mater, il quartetto Sancta Mater, la cavatina del mezzosoprano Fac ut portem, l’aria del soprano con coro Inflammatus e il quartetto Quando corpus. Malanni fisici e problemi psicologici bloccarono la composizione a questo punto, mentre da Madrid Varela reclamava il rispetto dell’impegno: Rossini incaricò allora il suo amico bolognese Giovanni Tadolini di completare il lavoro con altri sei numeri. Cosa che egli fece, permettendo l’invio dello Stabat Mater a Varela nel marzo 1832, ad un anno esatto dal viaggio a Madrid. In questa versione realizzata ‘a quattro mani’, la composizione venne eseguita in occasione della Pasqua 1833 nella Cappella di San Felipe El Real. Fedele a quanto promesso, Varela archiviò il manoscritto nella sua biblioteca e lì rimase fino al 1837 quando, morto l’alto prelato, gli eredi lo misero in vendita. Entrato in possesso del lavoro e credendolo interamente rossiniano, l’editore Antonin Aulagnier fiutò l’affare: si affrettò quindi a prendere contatti con il compositore per la pubblicazione. Rossini, messo in guardia su ciò che stava accadendo dal suo editore francese Troupenas e spaventato dall’idea che qualcuno potesse attribuire a lui i numeri musicali in realtà composti da Tadolini, parò il colpo firmando immediatamente un contratto con Troupenas stesso per la pubblicazione dello Stabat Mater in versione completa e revisionata. Aulagnier, nel frattempo, forzando i tempi, aveva già iniziato a stampare la partitura, limitandosi ai sei brani di Rossini: trascinato in tribunale, perse la causa, tra grandi clamori della stampa. I sei pezzi del Tadolini erano stati sostituiti da quattro nuovi numeri: l’aria del tenore Cujus animam, il duetto soprano-mezzosoprano Quis est homo, l’aria del basso Pro peccatis e il grandioso fugato finale Amen. Alla prima esecuzione pubblica - il 7 gennaio 1842, alla Salle Ventadour di Parigi -, lo Stabat Mater, cantato da Giulia Grisi, Emma Albertazzi, Giuseppe Mario, Antonio Tamburini e sotto la bacchetta di Giovanni Tadolini, fu applaudito freneticamente dai parigini. Fiumi d’inchiostro sono stati versati fin dalle prime esecuzioni dello Stabat Mater sulla natura di questa partitura, modellata – è vero - su forme derivate dal melodramma, ma permeata di una profonda religiosità che dagli stilemi teatrali attinge la forza necessaria per elevarsi al rango di capolavoro e rappresentare, con una straordinaria varietà di contrasti ignota alla maggior parte della musica sacra coeva, lo smarrimento dell’animo umano di fronte al mistero della morte ed il suo approdo, attraverso la fede, alla gloria del Paradiso”.

giovedì 7 novembre 2013

La serva che diventa padrona al Goldoni

Ritorna, per 7 recite, da venerdì 8 novembre a sabato 16 novembre al Teatro Goldoni - terzultimo titolo operistico della stagione autunnale 2013 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - l’intermezzo buffo in due parti di Giovanni Battista Pergolesi, La serva padrona, su libretto di Gennaro Antonio Federico, rappresentato per la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli nel 1733, originariamente concepito per essere un intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo dello stesso Pergolesi.
L'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sarà diretta da Massimiliano Caldi; nelle parti di Uberto e Serpina si alterneranno i bassi-baritoni Davide Bartolucci e Donato di Gioia e i soprani Lavinia Bini e Sonia Peruzzo. Il mimo Alessandro Riccio sarà Vespone.
Si tratta di un’opera divertente, piena di ironia, con un libretto quasi irriverente, così sicuramente apparve in epoca di Ancien Régime, ma ancora, a quasi tre secoli dalla composizione, di disarmante attualità, uno spettacolo adatto ad a grandi e piccini, alle famiglie e alle scuole, cui, non a caso sono riservate 4 recite.
Si tratta di un fortunato allestimento, già andato in scena nel 2011, con scenografie che vennero realizzate dagli allievi del corso di Maggio Fiorentino Formazione “Realizzare le scenografie per il teatro lirico” tenuto nel 2011.
Il Teatro Goldoni, ancora una volta, come sempre in questi ultimi anni, ritorna ad essere, all’interno della programmazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, luogo deputato alla sperimentazione, alla riproposta di opere antiche e sede di spettacoli dedicati ai giovani.

mercoledì 6 novembre 2013

Il Requiem di Mozart con il Coro del Maggio

Riprendono i concerti del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Lorenzo Fratini, nell’anno che ne ricorda gli 80 anni dalla fondazione. In programma, giovedì 7 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, il Requiem degli intrighi e dei misteri, l’opera, che nell’immaginario mozartiano, evoca la fine del compositore, la rivalità con Salieri, cospirazioni e strane coincidenze.
In realtà le molte leggende nate intorno a questa affascinante, ultima creazione del genio di Salisburgo, sono ormai archiviate come tali, cancellate dalla realtà storica. Sappiamo, infatti, che fu il conte austriaco Franz von Walsegg - Stuppach, nel luglio 1791, a commissionare in maniera anonima a Mozart un Requiem che aveva poi intenzione di far eseguire, spacciandolo per suo, nel giorno dell’anniversario della scomparsa dell’adorata moglie Anna, il 14 febbraio.
Il 5 dicembre 1791, quando Mozart morì nella sua casa di Vienna, aveva completato, orchestrandoli, soltanto i primi due numeri del Requiem, l’Introitus e il Kyrie. A livello di abbozzo, più o meno avanzato, restavano i due numeri successivi, la Sequenza e l’Offertorio. Fu la moglie di Mozart, Constanze Weber, ad affidare ad alcuni allievi del marito - prima Joseph Eibler, poi Franx  Xaver Süssmayr - il compito di completare il lavoro, in maniera da consegnarlo come se fosse autentico all’emissario del Conte Walsegg ed intascare così il compenso pattuito. Cosa che, puntualmente, avvenne nei primi mesi del 1792. L’avida Constanze, però, non rinunciò a far eseguire il Requiem a Vienna il 2 gennaio 1793. Intanto il Conte, ignaro del fatto, diresse la partitura come sua il 14 dicembre dello stesso anno e, quindi, il 14 febbraio 1794 nella chiesa di Neukloster a Wiener Neustadt, in memoria della moglie. Venuto a conoscenza che il Requiem stava per essere pubblicato con il nome del suo effettivo autore, sembra avesse il coraggio di chiedere un rimborso in quanto riteneva di essere stato vittima di un raggiro. In realtà, in questa incredibile vicenda, l’inganno era da ambedue le parti e il truffato era a sua volta truffatore. Ciò non toglie valore artistico al Requiem di Mozart, da sempre considerato un capolavoro, una fama amplificata anche dal suo essere “opera ultima” e, per giunta, incompiuta.
Non meraviglia, quindi, che dal 1791 a oggi ne siano stati realizzati numerosi altri completamenti o adattamenti. A quest’ultimo genere va ascritta la versione con accompagnamento di pianoforte a quattro mani firmata nel 1853 da Carl Czerny, musicista nato a Vienna proprio nell’anno della morte di Mozart e scomparso nella capitale austriaca nel 1857. Bambino prodigio, allievo di Ludwig van Beethoven, Czerny fu al tempo stesso uno straordinario virtuoso dello strumento e un prolifico compositore il cui catalogo annovera quasi mille lavori. La parte pianistica del Requiem mozartiano non si configura come una pura e semplice trascrizione dell’originale per orchestra ma prospetta un’interessante autonomia, anche attraverso rimandi agli stili di musicisti coevi: esemplificativi, in tal senso, la raccolta dimensione schubertiana del Recordare e del Benedictus, la scultorea ampiezza beethoveniana del Rex Tremendae o il trascendentale virtuosismo lisztiano del Dies Irae.

martedì 5 novembre 2013

Il Maggio riscalda l'inverno! Ecco la Stagione del Teatro da gennaio ad aprile 2014

I primi quattro mesi del 2014, da gennaio ad aprile, presentano 3 titoli operistici (Nabucco di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, La Metamorfosi di Silvia Colasanti), 8 appuntamenti sinfonici (con Kazushi Ono e Vitalij Kowaljow, Daniel Oren e Alexei Volodin, Roberto Abbado e Renaud Capuçon, Andrea Battistoni e Giuseppe Albanese, Ryan McAdams con Paolo Marzocchi e Igor Sklyarov, Xu Zhong, Zubin Mehta e Denis Matsuev), 4 produzioni destinate alle scuole e alla famiglie, realizzate e interpretate da ragazzi e studenti afferenti a diversi percorsi formativi fiorentini ed europei (Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten, Metamorfosi liberamente tratta dall’omonimo racconto di Franz Kafka, Parsifal, il cavaliere del Graal, Le bourgeois gentilhomme, une farce à la saveur d’Italie), 47 occasioni di approfondimento - 2 incontri con il pubblico, 25 guide all’ascolto, 12 conversazioni nei quartieri di Firenze, 8 incontri al Piccolo Teatro con ascolti e proiezioni per 'conoscere la sinfonia’-.
Ad inaugurare la stagione sarà martedì 21 gennaio 2014, per 6 recite, Nabucco di Giuseppe Verdi, assente dal Teatro Comunale da oltre 30 anni, dal 1977. L’allestimento è quello del Teatro Lirico di Cagliari e dell’Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari, per la regia di Leo Muscato (miglior regista Premio Abbiati 2012), scene di Tiziano Santi e costumi di Silvia Aymonino. Il primo ed il secondo cast, diretti da Renato Palumbo sul podio, alternano promesse del panorama lirico contemporaneo e possono vantare il ritorno di Leo Nucci, quale guest star nel ruolo principale, per due recite, il 26 e 30 gennaio. Fra i giovani attesi al debutto fiorentino segnaliamo Anna Pirozzi nei panni di Abigaillle, reduce dal successo riscosso durante l’ultima edizione del Festival di Salisburgo.
Segue Madama Butterfly di Giacomo Puccini, a partire da giovedì 6 febbraio, per 6 recite, fino a giovedì 13 febbraio, in un allestimento del Teatro Comunale di Bologna, per la regia di Fabio Ceresa, uno dei ‘nomi nuovi’ della regia italiana: dopo aver lavorato a fianco di importanti registi, ha dato prova in diversi teatri italiani (fra i tanti il circuito AsLiCo, il Teatro di Jesi, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Festival di Martina Franca), di saper coniugare fantasia, talento, lucidità e raffinata sintesi. Le scene sono di Giada Tiana Claudia Abiendi, i costumi di Massimo Carlotto.
Juraj Valčuha, dopo il consenso ottenuto nel repertorio sinfonico dal pubblico e dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con cui ha instaurato un ottimo rapporto, debutta al Teatro Comunale in un’opera italiana. Guest star nelle recite del 6, 9 e 12 febbraio, sarà, nel ruolo della protagonista, Fiorenza Cedolins, interprete di fama internazionale, una Butterfly ineguagliabile per pathos e tecnica vocale, accanto a lei, nel ruolo di F.B. Pinkerton (6,9, 11 e 12 febbraio) Stefano Secco.
Segue al Teatro Goldoni, sede privilegiata per il repertorio contemporaneo, per 5 recite, da domenica 9 a domenica 16 marzo, La Metamorfosi di Silvia Colasanti, opera commissionata dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per il 75° Festival, con regia, scene, costumi ed ideazione video del fiorentino Pier’Alli, con Marco Angius sul podio. L’opera registrò il tutto esaurito nelle recite programmate in occasione della prima mondiale avvenuta nel 2012 a Firenze.
Alla programmazione operistica si alternano 8 appuntamenti sinfonici, che vedono il ritorno di interpreti e solisti apprezzati dalla critica e dal pubblico fiorentino.
Kazushi Ono, il 16 e 18 febbraio, dirigerà il Coro e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, insieme al basso ucraino Vitalij Kowaljow nella Sinfonia n. 13 in si bemolle minore op. 113 Babij Jar per basso, coro maschile e orchestra di Dmitrij Šostakovič, abbinata alla Sinfonia in re maggiore K 133 di Wolfgang Amadeus Mozart.
A distanza di una settimana (venerdì 21 e sabato 22 febbraio) Daniel Oren dirigerà Alexei Volodin al pianoforte, in un concerto che spazierà da Beethoven a Gershwin e Ravel. L’atteso ritorno di Roberto Abbado è fissato per venerdì 28 febbraio e sabato 1 marzo, accompagnato da Renaud Capuçon, ad eseguire il Concerto n. 1 in la minore op. 77 per violino e orchestra di Dmitrij Šostakovič, cui seguirà Daphnis et Chloé di Maurice Ravel, nella versione raramente eseguita per coro e orchestra.
Il fine settimana a seguire (venerdì 7 e sabato 8 marzo) Andrea Battistoni dirigerà Giuseppe Albanese al pianoforte nel Concerto n. 2 in si bemolle minore op. 66 per pianoforte e orchestra di Giuseppe Martucci e concluderà il programma con la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Venerdì 14 marzo e sabato 15 marzo, un altro giovane direttore, già applaudito a Firenze nell’autunno 2012, Ryan McAdams, tornerà sul podio del Teatro Comunale con due ospiti d’eccezione, Paolo Marzocchi al pianoforte e Igor Sklyarov, celebre solista russo, specializzato nell’arpa a bicchieri, per un concerto particolarmente intrigante che inizierà con Métaboles per orchestra di Henri Dutilleux (noto compositore francese, mancato nel maggio del 2013, all’età di 97 anni), proseguirà con la Fantasia dell’assenza per pianoforte, orchestra e arpa a bicchieri (ispirata alla scena della pazzia della Lucia di Lammermoor), e terminerà con un capolavoro classico, la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven.
Venerdì 28 marzo e sabato 29 marzo, nella duplice veste di direttore e pianista, Xu Zhong, bacchetta cinese, attualmente Direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania, propone Prélude à l'après-midi d'un faune (Preludio al pomeriggio di un fauno) di Claude Debussy, il Concerto in mi bemolle maggiore K.271 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia in re minore di César Franck.
Martedì 1 aprile il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Lorenzo Fratini, insieme al Coro di voci bianche della Scuola di Musica di Fiesole, diretto da Joan Yakkey eseguirà i Carmina Burana di Carl Orff nella versione per soli, coro, pianoforti e percussioni.
Zubin Mehta ritornerà sul podio del Teatro Comunale sabato 5 aprile, per dirigere Denis Matsuev nel Concerto n. 2 in la maggiore R 456 per pianoforte e orchestra di Franz Listz e a seguire la Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner.
Procede, di pari passo alla stagione ufficiale, in un cartellone studiato su misura per le scuole, la programmazione per le classi e le famiglie, affinché gli appuntamenti per i ragazzi siano propedeutici alla fruizione e alla piena comprensione dei titoli originali.
La prima occasione destinata ai ragazzi nel 2014 è Facciamo un’opera: Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten, spettacolo realizzato dal Coro Ragazzi Cantori di Firenze e Ensemble Rosa Antica della Scuola di Musica Landini, con la partecipazione del Coro Giovanile del Teatro Goldoni di Livorno, per la regia di Angelica Dettori, elementi scenici di Roberta lazzeri, Maestro del Coro Marisol Caballo.
Lo spettacolo andrà in scena al Piccolo Teatro per 6 recite da martedì 11 febbraio a sabato 15 febbraio.
Segue una Metamorfosi, liberamente tratta dal racconto di Franz Kafka, in cui si cimenteranno in qualità di ideatori e interpreti gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, affiancato dall’Ensemble orchestrale del Liceo Musicale Passaglia di Lucca, diretti da Luca Bianucci e coordinati da Anna Agostini. Si tratta di un progetto interdisciplinare, che coinvolge il laboratorio teatrale del Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, la classe di composizione del Liceo Musicale Passaglia di Lucca, con la collaborazione del laboratorio di scenografia del Liceo Artistico Leon Battista Alberti di Firenze.
Questa rivisitazione della Metamorfosi sarà in scena al Teatro Goldoni per 4 recite da martedì 18 a mercoledì 19 marzo.
Il Teatro Goldoni, ancora una volta ritorna ad essere, all’interno della programmazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, luogo deputato alla sperimentazione, alle opere contemporanee, agli spettacoli dedicati ai giovani.
Segue, senza soluzione di continuità, nel fitto calendario di primavera, al Teatro Comunale, per 6 recite da giovedì 20 marzo a 24 marzo Parsifal, il cavaliere del Graal, tratto dall’omonima opera di Richard Wagner e ispirato ai testi del ciclo Arturiano, nel contesto che vede partecipi, all’interno del progetto Le chiavi della città, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Venti Lucenti, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Ad aprile, per 4 recite in due giorni, martedì 8 e mercoledì 9, andrà in scena un progetto interamente realizzato e interpretato dagli allievi dei laboratori teatrali e musicali del Liceo Machiavelli-Capponi di Firenze e Lycée Camille Jullian di Bordeaux: Le Bourgeois Gentilhomme: une farce à la saveur d'Italie, tratto da Molière (al secolo Jean-Baptiste Poquelin), con musiche del fiorentino Jean-Baptiste Lully.
Come sempre le scuole hanno l’opportunità di accedere alle prove generali dei concerti: venerdì 21 febbraio, venerdì 28 febbraio, venerdì 7 marzo, venerdì 14 marzo, venerdì 28 marzo, sabato 5 aprile con inizio alle 10.30.
Da qualche mese il Teatro del Maggio ha riposto particolare attenzione ai percorsi formativi destinati a fasce di pubblico di ogni età, così da raggiungere ed incontrare un pubblico nuovo!
2 saranno gli incontri con il pubblico al Piccolo Teatro, il primo per approfondire rapporto regia – direttore in Nabucco (giovedì 16 gennaio), con Leo Muscato e Renato Palumbo a tu-per-tu con il pubblico; il secondo per mettere a confronto le due versioni di Madama Butterfly redatte da Puccini (mercoledì 5 febbraio).
25 saranno le guide all’ascolto al Piccolo Teatro, affidate a Marialuisa Pepi, che prima di ogni recita di Nabucco e Madama Butterfly, ed ancora prima di ogni concerto, in mezz’ora, esporrà i temi e le particolarità del programma proposto.
12 sono invece le conversazioni musicali, nei quartieri di Firenze, realizzate grazie al supporto degli Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Dopo l’entusiasmo ed apprezzamento suscitato dall’iniziativa ‘conoscere l’opera’, per il 2014 sono stati pianificati 8 incontri al Piccolo Teatro con ascolti e proiezioni per 'conoscere la sinfonia’.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è sempre più vicino al territorio e, grazie a preziose collaborazioni, è in grado di offrire ai propri abbonati convenzioni e vantaggi attraverso la carta MAGGIO CLUB, a loro esclusivamente dedicata!
I biglietti sono più accessibili e le fasce di prezzo semplificate, ora è molto più facile venire a teatro!
I biglietti per l’opera sono in vendita da €15 a €70!
Per la replica dei concerti sinfonici due soli i prezzi: in platea a €25 e nelle gallerie a €15!


Rinnovo abbonamenti
da martedì 12 novembre fino a giovedì 28 novembre 2013:
- Presso la biglietteria del Teatro Comunale, in orario di prevendita, dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.30 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00.
- Telefonando al numero + 39 055 2779350 dal martedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Il pagamento dovrà avvenire con carta di credito.
- Inviando richiesta via mail all’indirizzo abbonati@maggiofiorentino.com oppure via fax al numero +39 055 287222, specificando i dati anagrafici, l’indirizzo, un recapito telefonico e un indirizzo email.

Il pagamento potrà avvenire con carta di credito, comunicando numero, scadenza, titolare e codice di sicurezza, oppure tramite bonifico bancario, allegando copia del bonifico effettuato sul conto intestato a Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Ufficio Biglietteria, Banca Unicredit, IBAN IT 96 Q 0200802853 000101436897, specificando nella causale il titolare dell’abbonamento il turno e posto.

Cambio posto e cambio turno
da venerdì 28 novembre a martedì 3 dicembre 2013 esclusivamente presso la Biglietteria del Teatro Comunale,
in orario di prevendita, dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.30 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00.

Nuovi abbonamenti
da mercoledì 4 dicembre 2013*:
- Online sul sito www.maggiofiorentino.com .
- Presso la biglietteria del Teatro Comunale, in orario di prevendita, dal martedì al venerd1 dalle 10.00 alle 16.30 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00.
- Telefonando al numero + 39 055 2779350 dal martedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30. Il pagamento dovrà avvenire con carta di credito.
* ad eccezione del CARNET LIBERO YOU in vendita da mercoledì 11 dicembre presso la biglietteria del Teatro Comunale

Biglietti in vendita
da giovedì 12 dicembre 2013:
- Online sul sito www.maggiofiorentino.com.
- Presso la biglietteria del Teatro Comunale, in orario di prevendita, dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.30 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00.
- Telefonando al numero + 39 055 2779350 dal martedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00. Il pagamento dovrà avvenire con carta di credito.

mercoledì 30 ottobre 2013

Grande musica al Maggio con Juraj Valčuha

Un concerto davvero imperdibile quello di mercoledì 30 ottobre e giovedì 31 ottobre al Teatro Comunale di Firenze, che vede l’atteso ritorno di un giovane direttore già acclamato dalla critica internazionale: Juraj Valčuha, originario di Bratislava, classe 1976, dal 2009 Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.
Il programma è accattivante e raffinato, a partire dai Tre canti popolari russi op. 41 per coro e orchestra, che Sergej Rachmaninov compose nel 1926, seguiti da La mer di Claude Debussy (1862 - 1918), di poco antecedenti per terminare con la Patetica, Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Un programma che attraversa la Russia e la Francia, offrendo suggestioni di inizio Novecento per riportare l’ascoltatore al Romanticismo Russo della seconda metà dell’Ottocento.
Ricordiamo che Juraj Valčuha si era esibito l’ultima volta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il 26 e 28 ottobre 2012, all’interno del ‘Mehta Festival’ al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, eseguendo musiche di Debussy, Ravel, Rachmaninov e Strauss, e ritornerà sul podio del Teatro Comunale all’inizio del 2014 per cimentarsi questa volta nel repertorio operistico.
Valgono come sempre le convenzioni in essere con gli Amici della Musica di Firenze e con la Fondazione Palazzo Strozzi.
Per il concerto dell'Orchestra Giovanile Italiana diretto da Wayne Marshall, in programma domenica 3 novembre alle ore 21.00 al Teatro Comunale, nell'ambito della Stagione degli Amici della Musica di Firenze, gli abbonati al Teatro del Maggio e i possessori di Maggio Card avranno la possibilità di acquistare biglietti al prezzo ridotto di 10 Euro.
Gli abbonati agli Amici della Musica, invece, potranno assistere in platea al concerto dell'Orchestra e del Coro del Maggio diretto da Juraj Valčuha di giovedì 31 ottobre, alle ore 20.30 al Teatro Comunale, acquistando biglietti al prezzo ridotto di 22 Euro.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Palazzo Strozzi intendono offrire al proprio pubblico la possibilità di assistere e fruire delle proprie iniziative a condizioni dedicate: i possessori del biglietto del concerto del 30 e 31 ottobre potranno accedere alla mostra a Palazzo Strozzi al prezzo ridotto di 8 euro e per i possessori della MaggioCard di 4 euro. Ed i possessori del biglietto della mostra L'Avanguardia russa, la Siberia e l'Oriente. Kandinsky, Malevič, Filonov, Gončarova, potranno avere una tariffa a loro dedicata e assistere al concerto al prezzo ridotto di 32 euro in Platea, 23 euro in Prima Galleria e 14 euro in Seconda Galleria.

martedì 29 ottobre 2013

Valčuha e Marshall a Firenze con Maggio e OGI

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e gli Amici della Musica di Firenze rinnovano un sodalizio già collaudato e apprezzato dal pubblico, per permettere ai propri abbonati di mettere a confronto esecuzioni e interpreti, all’interno di fil rouge musicali capaci di legare programmazioni e cartelloni.
Dopo la direzione di Zsolt Hamar, sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino il 24 ottobre, per la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 che Sergej Rachmaninov compose nel 1907, Juraj Valčuha, quasi in un’ideale staffetta che lega i due concerti, esegue i Tre canti popolari russi op. 41 per coro e orchestra che Rachmaninov terminò nel 1926, in un doppio appuntamento al Teatro Comunale, mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre.
A pochi giorni di distanza, all’interno della stagione 2013/ 2014 degli Amici della Musica di Firenze, Wayne Marshall, sul podio dell’Orchestra Giovanile Italiana, alle ore 21.00 al Teatro Comunale, ripropone in un contesto analogo, ma con una compagine orchestrale diversa per formazione ed esperienza, la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 (occasione per un confronto interpretativo ravvicinato) seguita da Alborada del Gracioso e al Bolero di Ravel. A partire da questa Stagione, l’Orchestra Giovanile Italiana stabilisce con gli Amici della Musica un rapporto speciale di collaborazione: ogni anno sarà regolarmente presente nella programmazione come orchestra ‘in residence’.
Per il concerto dell'Orchestra Giovanile Italiana diretto da Wayne Marshall, in programma domenica 3 novembre alle ore 21.00 al Teatro Comunale, nell'ambito della Stagione degli Amici della Musica di Firenze, gli abbonati al Teatro del Maggio e i possessori di Maggio Card avranno la possibilità di acquistare biglietti al prezzo ridotto di 10 Euro.
Gli abbonati agli Amici della Musica, invece, potranno assistere in platea al concerto dell'Orchestra e del Coro del Maggio diretto da Juraj Valčuha di giovedì 31 ottobre, alle ore 20.30 al Teatro Comunale, acquistando biglietti al prezzo ridotto di 22 Euro.
Si tratta di un’importante collaborazione, che consente agli Amici della Musica di Firenze e al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di sviluppare, nel corso della stagione sinfonica 2013/ 2014, promozioni mirate ai propri abbonati, così che possano fruire di occasioni musicali affini, per tematiche o percorsi artistici, chiavi di lettura o interpreti, e di sfruttare appieno una sempre più ricca offerta musicale.

mercoledì 23 ottobre 2013

La Grande Russia a Firenze tra musica e pittura

La stagione sinfonica continua giovedì 24 ottobre 2013, ore 20.30, al Teatro Comunale, con un appuntamento diretto da Zsolt Hamar, giovane talento ungherese, classe 1968, nuovamente sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ad eseguire un concerto interamente dedicato al repertorio russo, a partire dall’ouverture del Ruslan e Ludmilla di Mikhail Glinka, per continuare con il Concerto in la minore op. 82 per violino e orchestra di Aleksandr Glazunov, con il solista ungherese Kristóf Baráti: la seconda parte del programma prevede l’esecuzione della celebre Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov.
I brani si susseguono in un perfetto ordine cronologico, che tenta di definire la complessa evoluzione musicale avvenuta in Russia a partire dalla prima metà dell’Ottocento fino agli esiti pre-rivoluzionari di inizio Novecento: dai primi schizzi per l’ouverture di Glinka - lavori abbozzati nel 1837, arrivati alla stesura definitiva nel 1842 -, al Concerto in la minore op. 82 di Aleksandr Glazunov del 1904, mentre al 1907 risale la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov.
Un programma in sintonia con la mostra inaugurata lo scorso 26 settembre a Palazzo Strozzi: L'Avanguardia russa, la Siberia e l'Oriente. Kandinsky, Malevič, Filonov, Gončarova.
La mostra, attraverso la scoperta dei capolavori delle collezioni russe dell’Avanguardia, presenta una ricchissima esposizione di opere mai viste in Italia unendo spiritualità e antropologia, filosofia e sciamanesimo in un viaggio iniziatico verso una nuova frontiera artistica. Una straordinaria rassegna internazionale che attraverso le opere dei grandi artisti del primo ’900 conduce il visitatore a percorrere un viaggio straordinario, in una terra di frontiera ai confini del mondo, tra ghiacci e deserti sterminati. L’arte russa infatti ha potuto attingere più di ogni altra a un Oriente dalle molteplici sfaccettature che si estende geograficamente dalle steppe dell’Asia all’India, dalla Cina al Giappone. L'esposizione sviluppa attraverso 130 opere (79 dipinti, acquerelli e disegni; 15 sculture e 36 tra oggetti del repertorio etnoantropologico e incisioni popolari) suddivise in 11 sezioni, la complessa relazione fra l’arte russa e l’Oriente, attraverso pittori famosissimi come Wassily Kandinsky, Kazimir Malevič, Natal’ja Gončarova, Michail Larionov, Léon Bakst, Alexandre Benois, Pavel Filonov, che influenzarono lo sviluppo dell’arte moderna ormai un secolo fa. Artisti profondamente consapevoli dell’importanza dell’Oriente, che contribuirono a un ricco dibattito culturale che lasciò un segno profondo e permanente sulle teorie estetiche del tempo come sulle opere realizzate in quel periodo.
Una rassegna che mette in relazione gli esponenti principali dell’Avanguardia russa con altri artisti dell’epoca, altrettanto significativi benché forse meno noti, come Nikolai Kalmakov, Sergej Konenkov e Vasilij Vatagin, la maggior parte delle cui opere sono esposte in Occidente per la prima volta.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Palazzo Strozzi intendono offrire al proprio pubblico la possibilità di assistere e fruire delle proprie iniziative a condizioni dedicate: i possessori del biglietto del concerto del 24 ottobre potranno accedere alla mostra a Palazzo Strozzi al prezzo ridotto di 8 euro e per i possessori della MaggioCard di 4 euro. Ed i possessori del biglietto della mostra L'Avanguardia russa, la Siberia e l'Oriente. Kandinsky, Malevič, Filonov, Gončarova, potranno avere una tariffa a loro dedicata e assistere al concerto al prezzo ridotto di 32 euro in Platea, 23 euro in Prima Galleria e 14 euro in Seconda Galleria.
Si tratta di un’iniziativa, a seguito di un accordo siglato fra le due istituzioni culturali fiorentine, che permette ai visitatori di Palazzo Strozzi, e al pubblico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di accedere ai rispettivi programmi artistici, alla ricerca di punti d’incontro fra arti figurative e musica, in contesti analoghi, e all’interno di percorsi strutturati a livello cronologico, tematico, geografico, mirati ad integrare le attività di entrambe le istituzioni.

martedì 22 ottobre 2013

Il magico elisir di Donizetti per i più piccoli

Il Magico Elisir è una produzione destinata alle scuole per l’anno scolastico 2013/2014, in programma al Teatro Goldoni (per 6 recite dal 23 al 26 ottobre 2013), frutto di una rinnovata collaborazione fra il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Venti Lucenti, ancora alle prese con la riduzione, un po’ rivoluzione, di un capolavoro del teatro lirico, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, titolo che, a distanza di poche settimane, sarà in scena al Teatro Comunale per 6 recite dal 15 al 21 novembre 2013.
Due produzioni dunque, quella per i ragazzi e quella per gli adulti, concatenate, l’una di seguito all’altra, senza soluzione di continuità, secondo una staffetta che in modo analogo regolerà altre attività didattiche nei prossimi mesi, legate al calendario ufficiale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Il capolavoro di Donizetti viene riproposto per i più piccoli nella splendida cornice del Teatro Goldoni; le vicende di Adina, Nemorino, Belcore e primo fra tutti Dulcamara, vero protagonista di questa versione dell’opera, saranno interpretate da giovani cantanti insieme a simpaticissimi attori e marionette. Si tratta di una mise en scène estremamente suggestiva e divertente, fatta di leggerezza, ironia, ma anche passione e sentimento, centrata su temi, che molto hanno a che fare con i timori e le aspettative di un pubblico giovane: l’autostima, le incertezze dei sentimenti e la determinazione con cui vengono vissuti, la voglia di credere per forza in qualcuno (che magari si rivelerà un ciarlatano) o in un mezzo magico, che di colpo realizzi i nostri sogni.
Il tutto senza rinunciare alla tenerezza e alla meraviglia della musica e del teatro che, come dicono gli attori sulla scena sono il vero Elisir, l’unica ricetta per innamorarsi ancora.
L’opera ha un ritmo teatrale travolgente, affidato a caratteri, trovate, suggestioni, che mai si fermano, ed è dotata di un intrigante intreccio drammaturgico, che viene sviluppato anche attraverso l’utilizzo di attori, che illustrano e raccontano la vicenda attraverso accelerazioni narrative, necessarie per ridurre i tempi dell’opera: la messa in scena dei momenti salienti della storia, cantati da professionisti, vede dunque l’innesto di scene narrate e recitate per rendere ancora più coinvolgente la partecipazione del pubblico.

mercoledì 16 ottobre 2013

Tito Ceccherini: dalla contemporaneità a Liszt

La stagione sinfonica del Maggio continua venerdì 18 ottobre 2013, al Teatro Comunale, con un appuntamento diretto da Tito Ceccherini, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, per eseguire ad apertura di concerto Trasfigurazione di Gianluca Cascioli, composizione vincitrice del Concorso Internazionale Francesco Agnello del CIDIM 2012, seguita dal Concerto n. 2 per violoncello e orchestra di Nino Rota (del 1973, eseguito in prima assoluta solo nel 1987), eseguito da Silvia Chiesa, grande interprete italiana che ha recentemente inciso per la Sony il concerto di Rota.
La seconda parte del concerto presenta Eine Faust-Symphonie R 425, per tenore, coro maschile e orchestra di Franz Liszt (composta nel 1854, eseguita poi nel 1857, rielaborata dall’autore fino al 1880 e assente dalla programmazione del Teatro Comunale dal 1975), con Alexander Kaimbacher.
Un percorso à rebours che parte dalla contemporaneità di Cascioli per terminare con la parabola di Faust, che Liszt dedicò a Berlioz.
Territori instabili. Confini e identità nell’arte contemporanea, a cura di Walter Guadagnini e Franziska Nori (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, 11 ottobre 2013-19 gennaio 2014) propone opere di dieci artisti internazionali (Kader Attia, Zanny Begg & Oliver Ressler, Adam Broomberg & Oliver Chanarin, Paolo Cirio, Tadashi Kawamata, Sigalit Landau, Richard Mosse, Paulo Nazareth, Jo Ractliffe, The Cool Couple) che permettono di ripensare l’idea di territorio nel mondo contemporaneo, sempre più caratterizzato da un superamento di concetti come nazione o confine, ma anche da un ritorno a nuovi nazionalismi e a una riflessione sull’individuo in rapporto a un territorio o una comunità specifici.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Palazzo Strozzi intendono offrire al proprio pubblico la possibilità di assistere e fruire delle proprie iniziative a condizioni dedicate. Pertanto i possessori del biglietto del concerto del 18 ottobre potranno accedere alla mostra al CCC Strozzina al prezzo ridotto di 4 euro. Ed i possessori del biglietto della mostra Territori instabili potranno avere una tariffa a loro dedicata e assistere al concerto al prezzo ridotto di 32 euro in Platea, 23 euro in I Galleria e 14 euro in II Galleria.
Si tratta di una prima importante iniziativa, a seguito di un accordo siglato fra le due istituzioni culturali fiorentine, che permetterà ai visitatori di Palazzo Strozzi e al pubblico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di accedere ad altre occasioni analoghe, alla ricerca continua di punti d’incontro fra le arti figurative e la musica a Firenze

venerdì 11 ottobre 2013

La monumentale Passione di Bach al Maggio

Ritorna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino La passione secondo Matteo (Matthäus-Passion) BWV 244 per soli, coro e orchestra, di Johann Sebastian Bach (1685 - 1750), su testi ora tratti dal Vangelo secondo Matteo (26-27), ora di Christian Friedrich Henrici (Picander) e di altri autori, imponente capolavoro sacro, eseguito per la prima volta a Lipsia, il Venerdì Santo (15 aprile) del 1729, e assente dal Teatro Comunale dall’aprile del 1996.
Sul podio, per un doppio appuntamento sabato 12 ottobre e domenica 13 ottobre 2013, Fabio Biondi, uno dei massimi esperti del repertorio barocco, a guidare Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, con un cast internazionale: il soprano Gemma Bertagnolli, il mezzosoprano Franziska Gottwald, il tenore Ferdinand von Bothmer, il tenore (Evangelista) Magnus Staveland, il basso (Gesù) Antonio Abete, il basso II Luca Tittoto.
La passione, opera molto complessa e di grande impatto, articolata in 68 sequenze, per una durata che supera le 3 ore di musica, con doppio coro e doppia orchestra, ha subito cinque revisioni (quattro sopravvissute) dal 1729 al 1736; l’edizione qui proposta è quella comunemente accettata del 1736, comprensiva di quasi tutte le modifiche volute dall’autore.
Si tratta di un felice ritorno di Fabio Biondi, a distanza di poco più di un anno dall’Israele in Egitto di Georg Friedrich Händel, eseguito al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze il 10 giugno 2012, nell’ambito del 75° Festival del Maggio Musicale Fiorentino.
Ricordiamo due guide all’ascolto a precedere entrambi i concerti, al Piccolo Teatro, 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, a cura di Marialuisa Pepi.
Ricordiamo altresì che due fra le più importanti istituzioni musicali fiorentine hanno deciso di collaborare per offrire al proprio pubblico la possibilità di approfondire, a condizioni agevolate, i grandi autori, e tematiche musicali affini all’interno dei rispettivi cartelloni.  La musica classica diventa più accessibile e i punti d’incontro presenti nella programmazione permettono alle due istituzioni di proporre ai propri Abbonati percorsi propedeutici ed artistici più articolati e condivisivi.
Il Week-end Bach (12–13 ottobre) è un esperimento pilota, che permette al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di offrire agli Abbonati alla Stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze l’applicazione dello sconto del 20% sul prezzo dei biglietti di platea (fino ad un massimo di due biglietti per abbonato), per seguire la Passione secondo Matteo BWV 244 di Johann Sebastian Bach, diretta da Fabio Biondi, domenica 13 ottobre 2013, ore 16.30, al Teatro Comunale; mentre gli Amici della Musica di Firenze offrono agli Abbonati del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino i biglietti di platea a 15,00 € (fino ad un massimo di due biglietti per abbonato) per il concerto della violinista Viktoria Mullova con l’Accademia Bizantina guidata da Ottavio Dantone nei Concerti per violino BWV 1041, 1060, 1053 e 1042 di Bach, sabato 12 ottobre 2013, ore 16.00, al Teatro della Pergola.
Si tratta di un primo importante passo che permetterà agli Amici della Musica di Firenze e al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di sviluppare altre occasioni analoghe nel corso della stagione sinfonica 2013/ 2014.

martedì 8 ottobre 2013

Buon compleanno, Maestro Verdi!

Presentata presso la sede del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze la maratona musicale programmata per celebrare il bicentenario di Giuseppe Verdi nel giorno della nascita (10 ottobre 1813).
Si tratta di un progetto artistico, segno tangibile della già collaudata collaborazione fra il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze.
Una manifestazione, cui il Conservatorio tiene molto, per l’esperienza formativa che il Teatro del Maggio ha saputo progettare per studenti afferenti a diverse classi di strumento e tecnica vocale. Molti di loro eseguiranno parafrasi di celebri brani verdiani, in voga nell’800, ritrovati fra i tesori della Biblioteca del Conservatorio Cherubini.
Queste parafrasi e trascrizioni ricostruiscono una fotografia importante, quella del milieu artistico e sociale coevo a Verdi: si tratta di riduzioni musicali di celebri arie d’opera per piccoli ensemble o gruppi da camera, che dovevano riprodurre, con organici di volta in volta diversi, quanto veniva messo in scena nei teatri più importanti.
Non è da escludere che siano state poi proprio queste trascrizioni e parafrasi musicali a decretare la fortuna, economica e non, di molti compositori ed editori.
Accanto agli studenti del Conservatorio, due attori, Mario Altemura e Silvia Vettori, introdurranno i diversi momenti della maratona, leggendo estratti e scambi epistolari, fra i meno noti, tra Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi.
Alle 18.30 e alle 20.30 verranno riproposte anche Le romanze da camera di Verdi, da considerarsi, per il compositore di Busseto, un vero e proprio laboratorio, un momento di creazione e studio dove sono state concepite melodie, poi riconoscibili nel repertorio operistico.
La maratona popolerà tutti i luoghi (il Foyer delle Colonne, la Sala Grande, la Sala Verde) del Teatro Goldoni, che venne inaugurato nel 1817, quattro anni appena dopo la nascita di Giuseppe Verdi; il luogo è stato scelto in quest’occasione non solo perché coevo all’autore, ma soprattutto quale scrigno ideale per racchiudere i momenti musicali di giovani esecutori e dischiudere, con intimità, la complessa personalità di Verdi.
La maratona terminerà alle 21.00, con una conferenza-concerto curata da Giovanni Vitali (Pianse ed amò per tutti), che passerà il testimone a giovani cantanti già in carriera, che proporranno alcune fra le arie più note del Cigno di Busseto (soprani Diana Mian e Mariangela Sicilia, tenore Yusif Eyvazov, baritono Byong Ick Cho basso Luca Tittoto, accompagnati al pianoforte da Andrea Severi).
Alla riuscita della manifestazione collaborano le associazioni che, da molti anni, seguono le attività del Teatro: gli Amici del Teatro del Maggio, Firenze Lirica e Il Foyer.
“Siamo onorati di essere chiamati dal Maggio Musicale Fiorentino a partecipare a ‘Buon compleanno, Maestro Verdi’ - dichiara il Direttore del Conservatorio Cherubini Flora Gagliardi -, un’iniziativa prestigiosa che, nel giorno in cui ricorrono i duecento anni dalla nascita di Giuseppe Verdi, vede la collaborazione tra due istituzioni pubbliche che portano l’eccellenza toscana nel mondo. Il progetto è stato pensato insieme, sviluppandosi in diversi mesi, per omaggiare Verdi non solo eseguendo i grandi capolavori operistici: quello che sarà presentato giovedì 10 ottobre presso il Teatro Goldoni non sarà il repertorio popolare e tradizionale, ma la ricerca sofisticata della musica di Verdi, in cui saranno messi in luce aspetti meno conosciuti, come le romanze da camera, e le trascrizioni con cui si divulgava la sua musica già sul finire dell’800, con le reminiscenze di Liszt e le trascrizioni di Legnani, Gardana, Galli, Briccialdi e Wolff. La maratona musicale sarà la vera riscoperta di un modo d’uso della musica di Verdi, basato su una grande comunicatività. Le trascrizioni sono quelle conservate unicamente nella biblioteca del Conservatorio Cherubini.
Il fatto che i nostri allievi e docenti prendano parte all’evento è per il Conservatorio Cherubini un riconoscimento altissimo da parte di una delle istituzioni artistiche più importanti al mondo.
Inoltre, l’operazione sarà stimolante per la formazione e per i nostri studenti perché è la riflessione su un altro punto di vista del repertorio verdiano. Ci saranno i nostri cantanti, i nostri strumentisti di tutti i tipi, e gli studenti suoneranno insieme ai maestri: sarà una vera e propria festa della musica, dedicata al genio di Verdi.”

venerdì 4 ottobre 2013

Il Maggio alla XXVIII Biennale dell'Antiquariato

Una nuova preziosa collaborazione fra due importanti istituzioni fiorentine: la Biennale Internazionale dell’Antiquariato, nata nel 1959 e giunta quest’anno alla XXVIII edizione, ed il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che espone, dal 5 al 13 ottobre 2013, nell’allestimento curato da Pier Luigi Pizzi, alcune importanti opere d’arte, appartenenti alla storia e agli archivi del Teatro, insieme ad una riproduzione in scala del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, già inaugurato nel dicembre 2011 e nuova e definitiva sede dell’istituzione musicale fiorentina dal prossimo 2014.
Un accordo fortemente voluto da Giovanni Pratesi, Segretario Generale della Biennale Internazionale dell’Antiquariato e da Francesco Bianchi, Commissario Straordinario del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Accanto ad alcuni bozzetti di Felice Casorati (Didone ed Enea di Henry Purcell del 1940), Gino Carlo Sensani (L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti del 1940) e Mario Sironi (Manifesto e copertina del Numero Unico per il XVI Maggio Musicale Fiorentino del 1953) trova posto il plastico del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, progettato dall’Architetto Paolo Desideri dello studio ABDR di Roma.
Il passato e il futuro del Teatro del Maggio in un’esposizione, curata da Moreno Bucci, grazie all’ospitalità concessa dalla Biennale Internazionale dell’Antiquariato; un ponte ideale allestito da un grande regista, costumista, scenografo e collezionista, Pier Luigi Pizzi, ospite assiduo nelle stagioni del Teatro e del Festival; suo, ad esempio, l’allestimento dell’Incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi al Teatro della Pergola, nell'edizione del Festival 2011.
Ricordiamo che i possessori di un biglietto della Biennale potranno, presentandolo alla biglietteria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, usufruire di uno sconto del 50% sui biglietti, in un qualsiasi settore degli spettacoli in programma: il balletto Giselle ou les Willis (3 repliche: 5, 6, 8 ottobre) e il concerto con in programma la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach (12 e 13 ottobre).

martedì 1 ottobre 2013

La nuova Giselle di Mancini per MaggioDanza

MaggioDanza torna in scena con quattro recite di Giselle, ou les Willis,  per la coreografia, drammaturgia, scene e costumi di Giorgio Mancini, al Teatro Comunale di Firenze, da sabato 5 ottobre a martedì 8 ottobre 2013, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Giuseppe La Malfa.
Giorgio Mancini presenta una nuova coreografia insieme ad una nuova lettura drammaturgica, Giselle, ou les Willis, su musica di Adolphe Adam, pensata per trasportare i personaggi ai giorni nostri, protagonisti di dubbi, timori, emozioni, che evolvono i loro caratteri, temprandoli su due piani paralleli: una tensione artistica e una ricerca interiore.
Introspezione e danza, fantasia e realtà si fondono in una sorta di meta-balletto, che ha inizio in uno studio di danza.
Viene affrontato, in maniera assolutamente originale e contemporanea, l’eterna, affascinante tematica dell’artista che vive due vite, una sulla scena e una fuori di essa, vite che si intersecano e si confondono l’una nell’altra.
Nel presentare sulla scena la romantica storia d’amore di Giselle, il danzatore interprete di Albrecht compirà un tormentato viaggio iniziatico che lo porterà alla consapevolezza della sua vera natura, rivoluzionando quindi anche i legami d’affetto della sua vita reale. Giorgio Mancini, nel riportare sulla scena la storia di Giselle, resa celebre dai più grandi danzatori di ogni epoca, affronta con grande sensibilità artistica il difficile tema della scoperta della propria identità.

giovedì 26 settembre 2013

Archetto e bacchetta per Kavakos al Maggio

Ritorna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, per un doppio appuntamento sabato 28 e domenica 29 settembre, Leonidas Kavakos, celebre violinista greco, che negli ultimi anni ha saputo conquistare il plauso del pubblico e il consenso della critica, non solo per l’estrema padronanza tecnica e la continua ricerca mirata al culto dello strumento e a una resa sempre più virtuosistica, ma altresì per la brillante carriera di direttore d’orchestra.
Al Teatro Comunale, il prossimo appuntamento sinfonico, il secondo di questo ‘Maggio d’Autunno’, vede impegnato Leonidas Kavakos nella doppia veste di solista e direttore, con un programma che inizia con il celebre Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (periodo di composizione 1838-1844), e prosegue con Kavakos sul podio dell’Orchestra del Maggio a eseguire la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert (composta nel 1816 ed eseguita per la prima volta nel 1841) e il poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione) di Richard Strauss (periodo di composizione 1888-1889).
Dagli albori del romanticismo mitteleuropeo, di cui sono stati esponenti straordinari Felix Mendelssohn-Bartholdy e Franz Schubert, agli esiti sinfonici tedeschi di fine Ottocento con Richard Strauss, un programma raffinato ma al tempo stesso popolare, ancora una volta studiato per avvicinare un pubblico giovane e offrire agli appassionati un’interpretazione nuova di capolavori noti.
Leonidas Kavakos suona il violino Stradivari “Abergavenny” del 1724.
Ricordiamo la prova generale aperta alle scuole sabato 28 Settembre, alle 10.30, e il doppio appuntamento con le guide all’ascolto al Piccolo Teatro, sabato 28 settembre, ore 19.45 e domenica 29 settembre, ore 15.45, ad ingresso gratuito.

martedì 24 settembre 2013

Vienna, l'eclettismo di una capitale della musica

Dopo i successi colti in tournée in Spagna e Italia, Zubin Mehta e l'Orchestra del Maggio tornano mercoledì 25 settembre, alle ore 20.30, al Teatro Comunale per aprire la seconda parte della Stagione 2013 del Maggio. Con loro il Coro del Maggio diretto da Lorenzo Fratini e il violinista cinese Dan Zhu, al suo debutto sul palcoscenico fiorentino, che eseguirà il Concerto in re maggiore op. 35 di Erich Korngold.
Il programma, con musiche tutte viennesi o caratterizzate da un emblematico e inconfondibile sigillo asburgico, rivela la visione di una Vienna vivace ed ‘ecclettica’, ovvero di una capitale che seppe offrire a compositori e musicisti le condizioni necessarie per maturare e approdare a esiti nuovi e rivoluzionari, tutti leciti e apprezzati, in un clima che favorì una tale tecnica e libertà espressiva, che permise a Arnold Schönberg di attuare per l’appunto una rivoluzione: quella che portò, all’inizio del Novecento, dalla musica tonale alla dodecafonia, attraverso la fase intermedia dell’atonalità.
Il concerto dunque propone diversi linguaggi musicali del periodo pre e post Schönberg, alternando autori popolari e brani raffinati, alcuni da molto assenti nelle stagioni del Teatro Comunale, ad esempio l’Ouverture da Die lustigen Weiber von Windsor (Le allegre comari di Windsor) non più eseguita dal maggio 1947.
Emergono solo alcune delle linee compositive più note a Vienna fra l’inizio dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, prima e dopo lo ‘scandalo’ suscitato dalla Kammersymphonie op. 9 di Schönberg, eseguita per la prima volta nel 1907, suscitando reazioni molto violente da parte del pubblico; la Kammersymphonie è il perno centrale, la composizione che permette di capire ed interpretare il programma di questo concerto: una sinfonia da camera per 15 strumenti, flauto, oboe, corno inglese, clarinetto, clarinetto piccolo, clarinetto basso, fagotto, controfagotto, 2 corni, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso.
Zubin Mehta la diresse per la prima volta nel 1958, a Vienna, negli anni in cui il Maestro studiava con Swarowsky; a distanza di più di 50 anni, riaffiora l’importanza del repertorio viennese nelle corde e nella formazione del Direttore Principale dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che, con questo concerto, ha voluto rendere omaggio a Vienna, quella Vienna che conobbe, continuò a frequentare assiduamente, patria di un repertorio che Mehta continua a coltivare e debuttare (a poco più di un anno fa risale il debutto nel Der Rosenkavalier), fino a diventarne uno degli interpreti più apprezzati a livello internazionale.
Una precisazione è necessaria, Otto Nicolai era in realtà tedesco (nato a Königsberg e morto a Berlino) ma non fu solamente compositore, a Vienna divenne direttore d’orchestra e fondatore dei Wiener Philharmoniker.
Infine una novità: anche per i concerti serali, le guide all'ascolto ad ingresso gratuito al Piccolo Teatro. Alle 19.45 Marialuisa Pepi presenterà il concerto.

mercoledì 18 settembre 2013

Come raggiungere il Teatro Comunale nei giorni dei Mondiali di Ciclismo a Firenze

In concomitanza con i Mondiali di Ciclismo (21-29 settembre), il Teatro del Maggio ha in programmazione negli stessi giorni alcuni appuntamenti di rilievo:
- sabato 21 settembre - Don Chisciotte (Spettacolo in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze, l’Istituto Elsa Morante-Ginori Conti, Liceo Gobetti/Volta di Bagno a Ripoli e l’Istituto Russel Newton di Scandicci) - ore 11 e ore 21
- mercoledì 25 settembre - Concerto Zubin Mehta - ore 20.30
- sabato 28 settembre - Concerto Leonidas Kavakos - ore 20.30
- domenica 29 settembre - Concerto Leonidas Kavakos - ore 16.30
I Mondiali di Ciclismo sono una straordinaria occasione per la nostra città ma, inevitabilmente, data la loro complessa organizzazione, porteranno con sé alcuni disagi alla vita quotidiana dei fiorentini.
Per cercare di limitarli al massimo consigliamo il nostro gentile pubblico, intenzionato ad assistere ai nostri concerti e spettacoli di quei giorni, di voler seguire le seguenti indicazioni.
•  Sulla home page del Comune di Firenze c’è il link alla pagina dedicata ai Mondiali, che mostra tutte le variazioni alla viabilità nel dettaglio e viene aggiornata quotidianamente, con la massima tempestività possibile.
Si consiglia vivamente di consultare tale pagina in previsione degli spostamenti per recarsi in Teatro.
•  Negli orari previsti per i concerti serali, i percorsi di gara sono tutti aperti e quindi percorribili, svolgendosi le gare in orario mattutino e pomeridiano fino alle ore 18.
Fa eccezione, dunque, il Don Chisciotte nella recita del mattino (alle ore 11), orario coincidente con una prova di gara. In quella mattinata sarà impossibile transitare dai percorsi di competizione (Piazzale Vittorio Veneto e via il Prato).
In generale, tuttavia, nelle strade interessate alle gare non sarà possibile comunque posteggiare per tutta la settimana (da venerdì 20).
•  Il Comune consiglia, di conseguenza, laddove ciò sia possibile, di non utilizzare l’auto in quei giorni e di spostarsi a piedi o in bicicletta.
•  Nel caso si debba usare comunque l’auto, occorre prevedere un traffico elevato nei percorsi consentiti e quindi bisognerà mettersi in auto per tempo.
È consigliabile privilegiare la zona d’Oltrarno, che è sempre libera. Se possibile, lasciare l’auto al di là del Ponte alla Vittoria e raggiungere il Teatro a piedi.
Altrimenti, il Parcheggio sotterraneo di Porta al Prato (c/o la Stazione Leopolda) è sempre aperto e raggiungibile e nei giorni dei Mondiali costa solo 1 euro dalle 18 alle 8.
•  Per quanto riguarda i servizi ATAF, questo è il link alla pagina dedicata sul sito ATAF:
http://www.ataf.net/it/novita-e-comunicati/novita-sul-servizio/mondiali-di-ciclismo--muoviti-in-bus-.aspx?idC=89&idO=59254&LN=it-IT che mostra le variazioni giornaliere dei percorsi degli autobus in base ai percorsi delle gare del Mondiale. Anche in questo caso si consiglia di controllare la pagina prima di mettersi in viaggio, poiché tutte le variazioni sono suscettibili di modifiche dell’ultim’ora e il sito sarà aggiornato in tempo reale.
Anche per chi scegliesse di muoversi in autobus, la raccomandazione è sempre quella di partire per tempo, dati i possibili ingorghi.
•  Ovviamente i taxi conoscono tutti i percorsi consentiti e potranno portare il pubblico comodamente fino in Teatro ma è presumibile che il servizio taxi in quei giorni sarà congestionato.

martedì 17 settembre 2013

"Don Chisciotte" onirico e visionario al Maggio

Don Chisciotte è uno spettacolo realizzato con gli attori del laboratorio Alt-Altrimondi, Scuola dell’Inclusione e dell’Accoglienza, atto conclusivo di un laboratorio di integrazione dei ragazzi diversamente abili. Sarà in scena sabato 21 settembre, al Teatro Comunale, alle ore 11.00 e alle ore 21.00.
Al progetto, portato avanti dall’Associazione Venti Lucenti, con il sostegno dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Firenze, della Fondazione Artemio Franchi e il contributo degli Istituti Elsa Morante-Ginori Conti, Gobetti-Volta e Russel Newton, partecipano studenti di molte scuole superiori del territorio fiorentino.
Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, da sempre molto attento ai progetti formativi e alle scuole, ospita l’iniziativa, aprendo per la prima volta le porte del Teatro Comunale a questo straordinario gruppo di attori. Non si tratta di uno spettacolo fine a se stesso, ma di un progetto più ambizioso, che è al tempo stesso teatro scuola, teatro sociale e teatro d’integrazione.
La storia di ALT, nato dalla volontà di riunire esperienze diverse, che Venti Lucenti ha condiviso prima con l’Istituto Elsa Morante-Ginori Conti, successivamente con l’Istituto Gobetti-Volta e infine con Istituto Russel Newton, e da queste poi si è allargato ad altre realtà, nel corso degli anni ha portato alla creazione di un gruppo eterogeneo e molto bene integrato, che coinvolge oggi più di 80 attori, molti dei quali diversamente abili.
Don Chisciotte di Manu Lalli è uno spettacolo onirico, visionario, ci rivela frammenti e immagini delle avventure e dei pensieri del cavaliere errante, che ci appare sulla scena ormai vecchio e deluso, ma pronto a rivivere i ricordi più appassionanti della sua vita avventurosa, almeno come appare nella fantasia.
La vicenda stessa di Don Chisciotte, la sua fragilità, la sua pazzia, il suo coraggio sono commoventi, ma lo diventano ancora di più se sommati alla sincerità degli attori sul palco.
Purtroppo, il laboratorio rischia di chiudere per la difficoltà di reperire finanziamenti sufficienti.
La recita serale di sabato 21 settembre, realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze, costituirà un momento di grande solidarietà, nella quale l’incasso sarà importante e fondamentale per permettere al laboratorio di andare avanti anche nel 2014.
È per questo che tutte le realtà coinvolte nell’iniziativa lanciano un accorato appello alla città, augurandosi una numerosa partecipazione e un caloroso pubblico.
Info e prenotazioni: produzione@ventilucenti.it; scuola@maggiofiorentino.com

giovedì 25 luglio 2013

Daniel Cohen chiude il Maggio d'Estate a Pitti

Sabato 27 luglio, alle ore 21.30 nel Cortile dell'Ammannati di Palazzo Pitti, con il quarto e ultimo appuntamento sinfonico della rassegna Il Maggio d’Estate si chiude la stagione estiva del Maggio Musicale Fiorentino, con un programma interamente dedicato ad alcune fra le pagine più suggestive e popolari della musica russa e boema, ad iniziare dall’ouverture dal Russlan e Ludmilla di Mikhail Glinka, per proseguire con La grande Pasqua russa op. 36 di Nicolaj Rimskij-Korsakov e le celebri e universalmente note Danze Polovesiane, tratte dal Principe Igor di Aleksandr Borodin, per terminare con la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 del boemo Antonín Dvořák.
Si tratta di capolavori fra i più apprezzati ed eseguiti in tutto il mondo, pagine di grande raffinatezza e impatto, che non lasciarono l’Europa indifferente di fronte alle imponenti architetture sonore, e alle suggestioni, ora festose, ora melanconiche che emergeranno, in quest’occasione, definite con un’ampia tavolozza di colori e nuances dalla bacchetta del giovane Daniel Cohen (già assistente di Daniel Barenboim alla West Eastern Divan Orchestra), sul podio dei complessi artistici del Maggio Musicale Fiorentino.

martedì 16 luglio 2013

Orfeo e il can can nel Cortile di Palazzo Pitti

Era il 1984, e un altro Orfeo, quello di Claudio Monteverdi rielaborato da Luciano Berio, veniva allestito dal Maggio Musicale Fiorentino a Palazzo Pitti, con la regia di Pier Luigi Pizzi. Berio, Responsabile Artistico in quell’anno, dedicò molta attenzione al mito di Orfeo, e dopo aver riproposto edizioni e versioni filologicamente attente, volle, nella produzione a Pitti, presentare un testo rielaborato in maniera sperimentale, per uno spettacolo popolare, all'aria aperta, in cui il pubblico potesse partecipare da coprotagonista.
A distanza di quasi 30 anni, il Maggio Musicale Fiorentino ritorna nel Cortile dell'Ammannati con un’opera e propone, non a caso, per sei recite (da venerdì 19 luglio a giovedì 25 luglio) un altro Orfeo, quasi a voler creare un impalpabile legame con quella lontana edizione del 1984.
Il viaggio di Orfeo agli Inferi è qui narrato con un taglio più irriverente e satirico, messo in musica da Jacques Offenbach per un’operetta in due atti, su libretto di Hector Crèmieux e Ludovic Halèvy, composta nel 1858 ed eseguita in quell’anno ai Bouffes Parisien di Parigi.
È la prima volta che il titolo di Offenbach va in scena nella programmazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che ha scelto di affidare la direzione al cinese Xu Zhong, la regia a Marco Carniti (con scene di Carlo Centolavigna e costumi di Maria Filippi), che, nell’interpretare in chiave moderna libretto e trama, coinvolge tutti i complessi artistici del Maggio Musicale (Coro, Orchestra, MaggioDanza), in un allestimento assolutamente contemporaneo, dove l’ironia del testo viene mantenuta e attualizzata, ed il vero inferno scaturisce dalla “mancanza di lavoro, dalla fragilità del quotidiano, dall’insicurezza del sistema economico, dall’impotenza di fronte alla confusione di una società da riorganizzare”, come afferma lo stesso Carniti nelle note di sala.
Canteranno Roberto Covatta, Leonardo Galeazzi, Blagoj Nacoski, Antonio Pannunzio, Saverio Bambi, Simone Alberti, Marina Bucciarelli, Romina Casucci, Irene Favro, Arianna Donadelli, Romina Tomasoni e Irene Molinari.
Lo spettacolo, che viene eseguito in lingua italiana, è imperdibile, non solo per la rarità con cui viene proposto nei cartelloni italiani, per la piacevolezza e quel senso di leggerezza che emerge dallo stile di Jacques Offenbach, esponente di quel clima parigino assolutamente irriverente e rivoluzionario di metà Ottocento, ma anche per il celebre galop, che all’epoca rese famoso il titolo, ovvero il momento di can can (qui coreografato da Paolo Arcangeli) dove le ballerine alzavano le sottane al ritmo di musica, lasciando intravvedere gambe, mutandoni e guêpières.
Si tratta di una nuova produzione realizzata in collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione.
Un particolare ringraziamento va a Cristina Acidini, Soprintendente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e a Mauro Linari, Direttore Ufficio Parchi e Giardini del Polo Museale Fiorentino.

giovedì 11 luglio 2013

Nel Chiostro di Ognissanti il Coro del Maggio

Nel Chiostro di Ognissanti, uno dei più antichi e suggestivi della città di Firenze, a pochi passi dall’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio, dalla dimora dei Vespucci, dalla Chiesa di Ognissanti, dove albergano i celebri dipinti di Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio e di Sandro Botticelli, il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini, accompagnato al pianoforte da Andrea Secchi con il soprano solista Sarina Rausa, si esibisce martedì 16 luglio alle ore 19.30, in un programma che affronta il repertorio romantico con il Mirjams Siegesgesang (Canto della vittoria di Mirjam) di Franz Schubert e i Vier Quartette op. 92 di Johannes Brahms per terminare con alcuni Péchés de vieillesse, ovvero Peccati di vecchiaia (La fede, La speranza, La carità, Quartetto pastorale, I gondolieri, Il carnevale, La passeggiata), risalenti al periodo parigino di Gioachino Rossini.
L’arte rinascimentale fiorentina si sposa con la musica romantica, tedesca e italiana, in un appuntamento che rientra nei concerti dedicati agli 80 anni dalla fondazione del Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Dalle ore 18.00 di martedì 16 luglio, i possessori del biglietto per il concerto potranno visitare il Cenacolo, con l'affresco dell'Ultima Cena dipinto da Domenico Ghirlandaio nel 1488.
L'apertura straordinaria è resa possibile grazie alla collaborazione con l'Associazione Borgo Ognissanti.

mercoledì 10 luglio 2013

L'Orchestra del Vietnam al Teatro Comunale

Per celebrare i 40 anni di relazioni diplomatiche fra l’Italia e il Vietnam, l’Ambasciata del Vietnam in Italia offre alla Città di Firenze il concerto in programma al Teatro Comunale, giovedì 11 luglio alle ore 20.30, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale del Vietnam, diretta da Honna Tetsuji, e il violinista Bui Cong Duy, che si esibiranno in un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven: verranno eseguiti il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 e la Quinta Sinfonia in do minore op. 67.
 Il concerto è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili in platea.

sabato 6 luglio 2013

MaggioDanza in Palazzo Pitti con ANIMA

Martedì 9 luglio, alle ore 21.30, per quattro recite, fino a sabato 13 luglio, a Palazzo Pitti va in scena ANIMA – Dance Triptych;  il Cortile dell’Ammannati si veste della musica di Paul Hindemith, Johann Sebastian Bach e Fryderyk Chopin, e su quello scorcio che prelude alla vastità e all’immensità del Giardino di Boboli, nell’armonia del luogo che fonde architettura, natura, musica e movimento, prenderanno vita le coreografie di George Balanchine, William Forythe, Giorgio Mancini, eseguite da MaggioDanza.
Un trittico che contempla due importanti creazioni internazionali, divenute di repertorio per il corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino: I quattro temperamenti e Steptext, cui si aggiunge una prima assoluta: A nima, nata da una precedente idea di Giorgio Mancini, attualmente alla guida del Corpo di Ballo, per Palazzo Strozzi, rivisitata per tutto l’organico di MaggioDanza: da un germoglio intimo, pensato inizialmente per pochi danzatori e per lo scrigno di via Tornabuoni, la coreografia rinasce sulla musica di Chopin, per un complesso più ampio di ballerini e per meglio adattarsi all’autorità e alla vastità del luogo. Biglietti a 15 Euro in vendita online, alla biglietteria del Teatro Comunale di Firenze e al punto vendita in Palazzo Pitti.

venerdì 5 luglio 2013

Tutto Verdi con Bignamini in Palazzo Pitti

Sabato 6 luglio 2013, alle ore 21.30, nel Cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, il terzo appuntamento della rassegna Il Maggio d’Estate è interamente dedicato ad alcune fra le pagine più emozionanti e popolari del melodramma italiano: le sinfonie  di Giuseppe Verdi (Nabucco, Giovanna d’Arco, Luisa Miller) e Gioachino Rossini (Guglielmo Tell) si alternano ai cori verdiani, quelli che fra tutti suscitano ancor oggi una forte commozione, capaci di far riaffiorare una memoria collettiva, per aver infiammato gli animi del popolo italiano nel XIX secolo (Nabucco, I Lombardi alla prima crociata, Ernani, Macbeth, Il trovatore, Don Carlo). Sul podio dell'Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino un giovane direttore dalla brillante carriera, Jader Bignamini, apprezzato per la sua forte personalità interpretativa. Direttore associato dell’Orchestra Sinfonica LaVerdi di Milano, che ha guidato in numerosi concerti in sede ed in tournée in Russia, attivo sia in ambito concertistico che lirico, vanta già presenze in prestigiose istituzioni musicali italiane e straniere e nel prossimo autunno aprirà la Stagione sinfonica de LaVerdi e debutterà a Parma con Simon Boccanegra, inaugurando il Festival Verdi 2013. Biglietti a 15 Euro in vendita online, alla biglietteria del Teatro Comunale di Firenze e al punto vendita in Palazzo Pitti.

martedì 2 luglio 2013

Le musiche da Shakespeare in Palazzo Pitti

Mercoledì 3 luglio 2013, alle ore 21.30, a Palazzo Pitti, nel Cortile dell’Ammannati, il secondo appuntamento della rassegna Il Maggio d’Estate accoglie nella cinquecentesca cornice un concerto dell'Orchestra e del Coro del Maggio diretti da Yoram David con la voce solista del soprano Valeria Esposito, dedicato nella prima parte al melodramma da Vincenzo Bellini (I Capuleti e i Montecchi) a Charles Gounod (Roméo et Juliette), attraverso tre capolavori verdiani (Macbeth, Falstaff e Otello) per terminare con le musiche di scena per il Sogno di una notte di mezza estate del tedesco Felix Mendelssohn, in cui si esibirà anche il soprano Tiziana Bellavista. Tuttti brani che hanno alle spalle lavori teatrali di William Shakespeare.
Un’occasione imperdibile per apprezzare le sonorità dei complessi artistici del Maggio Musicale Fiorentino, in una cornice che fonde arte, bellezza e architettura, e per esito acustico offre alla musica uno fra scenario più suggestivi ed ideali.

sabato 29 giugno 2013

Concerto del Coro del Maggio e visita al Cenacolo del Ghirlandaio in Ognissanti

Musica e pittura: il felice connubio fra le arti sorelle si rinnova il 16 luglio in occasione del concerto del Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini nel Chiostro di Ognissanti. Dalle ore 18.00, infatti, i possessori del biglietto per il concerto potranno visitare il Cenacolo con l'affresco dell'Ultima Cena dipinto da Domenico Ghirlandaio nel 1488. L'apertura straordinaria è resa possibile grazie alla collaborazione con l'Associazione Borgo Ognissanti. Il concerto - in programma musiche di Schubert, Brahms e Rossini - avrà inizio alle ore 19.30. I biglietti a 15 euro sono in vendita online a questo link http://bit.ly/16Geo2o

venerdì 28 giugno 2013

Alapont inaugura "Il Maggio d'Estate" a Pitti

Inaugura la stagione estiva a Palazzo Pitti, sabato 29 giugno 2013, ore 21.30, nel Cortile dell’Ammannati, il giovane e promettente direttore spagnolo, Sergio Alapont, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino per un programma intrigante e popolare che, dalla Repubblica Ceca all’Italia, presenta capolavori della seconda metà dell’Ottocento, brani che sono divenuti celebri e fondamentali per la storia e l’identità dei due Paesi. Estratti dalla Traviata e dall’Otello di Giuseppe Verdi si alternano all’Ouverture dal La sposa venduta di Bedřich Smetana, e la Polonaise dalla Rusalka di Antonín Dvořák, autore della nota Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 Dal nuovo mondo, eseguita a chiusura di concerto.
Vincitore del Concorso Internazionale per direttori d’orchestra di Granada, Sergio Alapont è Direttore Artistico e Direttore Principale dell'Orchestra Manuel de Falla, Direttore Artistico e Direttore Principale dell'Orquestra de Castellón e Direttore Musicale del Benicassím Opera Festival. Nelle passate stagioni ha diretto: La traviata a Poznan, Rigoletto ad Alicante, Madama Butterfly a Granada, L’elisir d'amore all’Opera Benicàssim, Una cosa rara al Palau de Les Arts Reina Sofia a Valencia e a Valladolid, Il barbiere di Siviglia e Norma a Sassari, Don Pasquale a Treviso e Ferrara, Il cappello di paglia di Firenze al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Pulcinella di Stravinskij al Teatro della Fortuna di Fano.
È stato assistente di Marco Armiliato in numerose produzioni del Metropolitan Opera di New York, fra le quali Madama Butterfly, La bohème e Sly. Ha tenuto inoltre concerti con l’Orchestra della Toscana, con l’ Orchestre National de l'Ile de France a Parigi con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino.

giovedì 27 giugno 2013

Comunicato del Commissario Bianchi

Le Parti si sono incontrate oggi, 27 giugno 2013 alle ore 13.00, per la quarta volta nel giro di poche settimane, per valutare il contenuto del documento presentato dalle OO.SS SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL che è stato recentemente definito a mezzo stampa “piano di rilancio alternativo alla liquidazione“ e che ipotizzerebbe un risparmio dei costi del personale di circa 3 milioni di euro.
Va anzitutto precisato che, sebbene il Commissario Straordinario in occasione dei precedenti incontri abbia ripetutamente chiesto alla Parte Sindacale l’invio di proposte unitarie rappresentative delle diverse componenti che operano nel Teatro (artistiche, tecniche e amministrative), è stata presentata anche in questa circostanza una proposta che non può essere considerata unitaria: infatti, la Fials, che come le altre tre OO.SS è firmataria del CCNL, non l’ha condivisa, prendendone pubblicamente le distanze perché ritenuta, nel merito, sostanzialmente inadeguata.
Quanto al documento pervenuto dai Sindacati Confederali, il Commissario ha preso atto che le supposte soluzioni non sono idonee, nella sostanza, al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Infatti trattasi di proposte non adeguate a fronteggiare la crisi in atto, per diversi motivi:
a) si ipotizzano interventi che presuppongono accordi individuali/liberatorie personali  tra lavoratori e azienda che non rientrano nella disponibilità del Sindacato, sia che  si tratti di rinuncia a elementi della retribuzione, sia che si tratti di demansionamento, di  trasformazione del rapporto di lavoro in contratto part time e/o a tempo determinato;
b) si propongono soluzioni che necessitano di risorse economiche aggiuntive non disponibili: quali le incentivazioni all’esodo, i prepensionamenti, il ricorso all’istituto di cui all’art.4 L.92/2012;
c) si propone l’attuazione dei contratti di solidarietà, misura di per sé utilizzabile per affrontare situazioni di crisi temporanee e applicabili, peraltro, fino ad un massimo di 24 mesi.
Si tratta quindi, nell’insieme, di proposte che non hanno carattere di interventi strutturali aventi decorrenza certa.
 Le ragioni dell’inefficacia della proposta sindacale, come sopra riassunta nei suoi punti principali, sono state illustrate ai Rappresentanti dei lavoratori nel corso dell’incontro odierno. Incontro che, vale la pena ricordare, ha avuto luogo con lo scopo di verificare ogni possibile proposta  alternativa a quella del Commissario.
Anche a seguito di questo ulteriore incontro, restano immutate le posizioni delle OO.SS e del Commissario.
Pertanto quella avanzata dal Commissario rimane l’unica soluzione in grado di scongiurare la chiusura del Teatro, ed anzi assicurarne il rilancio.

Il Commissario Straordinario
Francesco Bianchi

venerdì 21 giugno 2013

Il Maggio torna nel Cortile di Palazzo Pitti

Il cinquecentesco Cortile dell'Ammannati in Palazzo Pitti, luogo fra i più suggestivi della Firenze medicea, che prende il nome dall’architetto Bartolomeo Ammannati, cui venne affidato il compito di ampliare Palazzo Pitti, offre un palcoscenico di naturale bellezza, dove la patina del tempo e la suggestione del luogo incantano, in un’atmosfera ideale, capace di fondere in armonia arte e musica, danza, parola e architettura.
Palazzo Pitti è, in tutti i suoi scorci (Giardino di Boboli, Vivaio di Nettuno, Piazzale della Meridiana, Piazzale di Bacco, Vasca dei Cigni, Prato delle Colonne, l’Anfiteatro, la Sala Bianca, etc.) un luogo caro al Teatro del Maggio, che fin dalle sue origini usufruì di questo spazio per trasformarne vedute e panorami in quinte ideali, frequentato dai fiorentini dal 1933 al 2009, in centinaia di spettacoli.
Se gli ultimi concerti risalgono al 2009, ed ancora mostre ed incontri con il pubblico hanno portato gli spettatori del Maggio a Palazzo Pitti fino a pochi anni fa, in realtà, per rintracciare una stagione così ricca di produzioni, balletti, concerti, compreso l’allestimento di un’opera, bisogna risalire molto indietro nel tempo.
Il Maggio manca da Palazzo Pitti con l'opera da quasi 30 anni, quando venne allestito L’Orfeo di Monteverdi/Berio per la regia di Pier Luigi Pizzi nel Maggio 1984.
Un particolare ringraziamento va a Cristina Acidini, Soprintendente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e a Mauro Linari, Direttore Ufficio Parchi e Giardini del Polo Museale Fiorentino.


ORFEO ALL’INFERNO di Jacques Offenbach

Venerdì 19 luglio 2013, ore 21:30
Sabato 20 luglio, ore 21:30
Lunedì 22 luglio, ore 21:30
Martedì 23 luglio, ore 21:30
Mercoledì 24 luglio, ore 21:30
Giovedì 25 luglio, ore 21:30


ANIMA – Dance Triptych
Serata di balletto in tre parti

Martedì 9 luglio 2013, ore 21:30
Mercoledì 10 luglio, ore 21:30
Venerdì 12 luglio, ore 21:30
Sabato 13 luglio, ore 21:30


CONCERTI

SERGIO ALAPONT
Sabato 29 giugno, ore 21.30

YORAM DAVID
Mercoledì 3 luglio, ore 21.30

JADER BIGNAMINI
Sabato 6 luglio, ore 21.30

DANIEL COHEN
Sabato 27 luglio, ore 21.30

Biglietti
Opera 20 Euro
Balletti e Concerti Euro 15

venerdì 14 giugno 2013

Macbeth 1847: giornata di studi alla Pergola

Sabato 15 giugno 2013, al Saloncino della Pergola, dalle ore 10.00 fino alle 19.00, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola e gli Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con il contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, organizza una giornata di studi interamente dedicata all’opera che Verdi concepì alla Pergola, e che alla Pergola ritorna dal 17 al 25 giugno 2013, nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi: Macbeth, rappresentato in prima assoluta a Firenze il 14 marzo 1847.
Il convegno, realizzato a cura di Marcello de Angelis e Giovanni Vitali, inizia con le relazioni di Claudio Paolini e Carlo Sisi, per far riemergere, con considerazioni di carattere urbanistico e artistico, la Firenze di metà Ottocento, per far riaffiorare, dalla patina del tempo, la città che Verdi conobbe e per la quale si aggirò.
Seguirà, grazie a Marcello de Angelis e alla visita guidata di Riccardo Ventrella un viaggio per riscoprire il Teatro della Pergola quale luogo di riferimento per la vita teatrale dell’epoca.
Nel pomeriggio gli interventi di Federica Fanizza, Giovanni Vitali, Ugo Piovano, Giancarlo Landini mirano ad approfondire aspetti musicali, interpretativi, filologici e legati a quelle fonti letterarie, usate da Verdi per modellare il dramma di Shakespeare e Schiller.
Durante la giornata, l'attore Fabio Baronti leggerà le lettere di Giuseppe Verdi sul Macbeth ad Alessandro Lanari, Francesco Maria Piave, Marianna Barbieri Nini e Felice Varesi.
Macbeth 1847 che diverge dalla versione che Verdi rielaborò nel 1865 per Parigi, rinasce dopo 166 anni di nuovo alla Pergola, per mano di due abili demiurghi: James Conlon e Graham Vick che al termine della giornata rivelano la loro visione ed interpretazione, alla vigilia della prima rappresentazione di questa edizione, il 17 giugno.
L'ingresso alla giornata di studi è libero.

giovedì 13 giugno 2013

Il Coro del Maggio in Duomo

L’Opera di S. Maria del Fiore, con la rassegna O flos colende, e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nell’ambito del Festival (l’edizione dell’80°anniversario), tornano ad unire le loro forze per un nuovo imperdibile appuntamento musicale, venerdì 14 giugno 2013, ore 21.15, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore (ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili).
Il concerto sfrutterà gli effetti di risonanza, garantiti dagli immensi spazi architettonici del Duomo di Firenze, in un raffinato omaggio a tre grandi compositori, accomunati dai loro anniversari, che hanno indagato il repertorio sacro, con esiti stilistici fra loro assolutamente differenti, ma ciascuno dotato di un suo particolare fascino: Giuseppe Verdi (200° anniversario della nascita), Benjamin Britten (100° anniversario della nascita) e Francis Poulenc (50° anniversario della morte).
Protagonista del concerto è il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, guidato dal nuovo direttore Lorenzo Fratini, con la collaborazione di Andrea Secchi all’organo: una formazione corale di assoluto prestigio, per offrire l’ascolto di tre modi di vivere in musica la spiritualità. Innanzitutto, quella sobria e ispirata di Poulenc, nell’occasione rappresentata dalle Litanies à la Vierge Noire, dove antichi modi conoscono inflessioni moderne, dalle severe Laudes de Saint Antoine de Padoue, dai suggestivi Quatre motets pour le temps de Noël, e infine dal Salve Regina, del 1941, che ancora oggi si propone come un commosso rifugio agli orrori della guerra.
Verdi e il suo problematico rapporto con la religione è qui testimoniato dal Requiem e dall’Agnus Dei, trascritti per organo (anche da Franz Liszt), tratti dalla drammatica e celeberrima Messa da Requiem, ma anche dal Pater noster composto per un sobrio coro a cappella.
La scelta dei brani di Britten permette infine di apprezzare l’eleganza di scrittura e la purezza vocale di un compositore del Novecento ancora troppo poco apprezzato in Italia: un percorso che va dal 1930 ai primi anni Quaranta, partendo dal candore dell’Hymn to the Virgin, uno dei primi brani sacri del compositore inglese, proponendo la polifonia più massiccia dell’Hymn to St. Peter,  dalla suggestiva Antiphon, e giungendo infine al Festival Te Deum, brano dallo slancio gioioso scritto nel 1944 per la chiesa di San Marco a Swindon.